Vicious: britishness & gay imbruttiti

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Il mese scorso è ritornata sugli schermi british una delle sit-com più esilaranti che abbia mai visto: Vicious. E se, come me fino a poco tempo fa, non ne avevate mai sentito parlare, vi conviene recuperarla: lo dico per il vostro bene.

Una certa curiosità per questa serie è naturale anche solo dopo aver visto una foto del cast principale: vi sembra di riconoscere qualcuno?

vicious characters

Per coloro che ne sanno (?), vi trovate di fronte a Madame Maxime (Harry Potter e il Calice di Fuoco, alias Frances de la Tour), Gandalf/Magneto/Sherlock Holmes (Sir Ian McKellen, lasci che le dica che ha recitato veramente in troppe cose gagliarde!), Yana (Doctor Who, alias Sir Derek Jacobi) e Ramsay Bolton (Game of Thrones, alias Iwan Rheon), ma in ruoli ben diversi da quelli che potreste aspettarvi: in Vicious, infatti, i nostri due Sirs sono una coppia di omosessuali con abitudini so british, che spaziano da una costante dipendenza da the all’uso di un humour nero in grado di far piangere anche le pietre.

Premetto che ADORO le coppie litigiose: e ora, tra Benedick/Beatrice e James/Lily, ci sono loro due: Freddie Thornhill, attore con una carriera di dubbio successo e gran oratore di freddure e battutacce, e Stuart Bixby, il classico casalingo la cui massima ambizione è quella di riuscire ad accontentare i suoi ospiti (di solito con un paio di tazze di the). Personalmente, ho sempre trovato un po’ inquietante la faccia di Derek Jacobi, ma in questa serie è proprio un Orsetto Trudy (vedere gif all’inizio)! Inoltre questa coppia è una vera e propria mitragliatrice di battute offensive che qualcuno dovrebbe proprio raccogliere in un libro: insomma, da vecchia voglio essere come uno di loro… Ma perché aspettare? “Imbruttito” is the way!

Non bisogna tuttavia scordare gli altri due personaggi principali: Violet (“Ti ricordi di Violet?”), super-single e amica di vecchia data di Freddie e Stuart, e Ash, un ragazzo trasferitosi a Londra da poco che imparerà ben presto a confidarsi con i suoi due nuovi vicini (i quali sperano costantemente che un giorno diventi gay).

Anche dopo una sola puntata, non potrete fare a meno di desiderare di essere al posto di Ash: insomma, chi non vorrebbe sentire tutto il giorno i bisticci tra due gay che condividono lo stesso appartamento da ben 49 anni?!

 

Una novità che emerge già dalla prima puntata della nuova stagione è la pluralità di set: i botta-risposta di Freddie e Stuart non sono più solo ambientati nel loro appartamento (pieno zeppo dei presunti premi di Freddie), ma anche in palestra, sale da ballo e addirittura in un ristorante giapponese (potete solo immaginare cosa Freddie e Stuart potrebbero pensare del sushi). Di sicuro è meraviglioso il fatto che la serie, nonostante giochi sempre sulle stesse situazioni-tipo, non abbia perso il proprio mordente: anzi, sono proprio queste situazioni-tipo a far desiderare che la puntata duri almeno un po’ di più. L’unica mia preoccupazione ora è per Balthazar, il cane ventenne della coppia, sempre in bilico tra la vita e la morte: se ne accenna sempre di meno… Che sia giunta la sua ora? In questo caso… probabilmente Freddie e Stuart non se ne accorgeranno per un po’!

Insomma, l’unico difetto di Vicious è avere solo sei puntate da venti minuti ciascuna: dove sono i ventiquattro episodi a stagione tipici delle serie americane?! Mi rifiuto di dire addio così presto a questi due: Freddie & Stuart 4ever!

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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