Veronica Mars: un modello di vita

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Ci sono serie che sembrano arrivare nel periodo giusto e al momento giusto e che, per forza di cose, diventano delle guide personali, una sorta vedemecum di regole di comportamento su come affrontare la vita, il mondo e tutte quelle altre cose che ci spaventano.

Veronica Mars per me ha avuto proprio questo ruolo: scritta da Rob Thomas, andata in onda dal 2004 al 2007 sulle americane UPN e CW, è arrivata in Italia nel 2006, ovvero quando io avevo 15 anni ed ero in pienissima crisi adolescenziale. In questo particolare periodo nella mia vita c’erano due fari: Harry Potter come guida morale/consolazione e Veronica Mars come modello di vita, nonché persona che avrei voluto essere.

Tra i tanti punti di forza della serie, quello che ai tempi ne ha determinato il meritato successo è che Veronica Mars è riuscita per la prima volta ad unire il thriller e il teen drama, forse i due generi che più appassionano gli spettatori. La protagonista, Veronica, è una ragazza che frequenta il liceo dell’immaginaria e classista città Neptune che si ritrova a vivere un vero e proprio trauma: la sua migliore amica, la ricchissima e popolare Lilly Kane, viene uccisa brutalmente in casa sua. Il padre di Veronica, sceriffo locale, determinato a fare luce sull’omicidio, senza lasciarsi intimidire inizia a fare domande scomode sulla potentissima e misteriosa famiglia di Lilly, scatenando le ire di tutte le altre famiglie più in vista della città e perdendo così il lavoro. Veronica si ritrova a dover scegliere di sostenere il genitore piuttosto che i suoi amici, schierati con i Kane, determinando – in pieno stile dramma adolescenziale – la sua esclusione da quella vita sociale fatta di feste, soldi e ricconi viziati a cui si era abituata.

La protagonista non è però una persona che si lascia abbattere: cercando di sopravvivere alla giungla scolastica, resa ancora più insopportabile dai suoi ex amici che non mancano mai di ricordarle quanto lei ormai sia una “reietta”, decide di alzare la testa, non vergognarsi e andare dritta per la sua strada, nonostante tutto e nonostante tutti. Spinta da un’insaziabile sete di vendetta e di verità, con una determinazione e una furbizia che le hanno fatto guadagnare la mia stima e invidia, Veronica si muove per scoprire chi ha davvero ucciso la sua migliore amica e chi l’ha drogata e violentata una sera a una festa. Per fare questo, inizia ad arrotondare aiutando alcuni suoi compagni a risolvere dei piccoli misteri; parallelamente, affina le sue abilità di detective lavorando di pomeriggio nell’agenzia investigativa che suo padre ha aperto dopo il licenziamento.

La prima stagione di questa serie è veramente un piccolo capolavoro: i piccoli casi che Veronica risolve si intrecciano alla perfezione con la risoluzione del caso di Lilly. Un plot twist dopo l’altro conducono noi spettatori per mano verso un’apparente soluzione, per poi sconvolgerci con una verità che realizziamo solo dopo che forse ci è sempre stata sotto il naso.

Non si può tuttavia parlare di teen drama senza il caro vecchio triangolo amoroso: Veronica si ritrova quindi divisa tra il dolce Duncan, suo ex fidanzato nonché fratello di Lilly, che però sembra nascondere qualche oscuro segreto e il viziatissimo, classista, problematico ma affascinante Logan che, in quanto bad boy, vince a mani basse nel cuore delle fan della serie e di Veronica.

La serie è andata avanti per altre due stagioni prima di essere chiusa: sulla scia del successo incredibile avuto con la prima, la seconda stagione ha voluto replicare il boom spingendo Veronica a risolvere un altro mistero, secondo me ben costruito ma sicuramente non avvincente come il primo. Dalla terza stagione la protagonista lascia il liceo per frequentare il college e qui forse ci sono stati i più grandi errori di Rob Thomas: decostruire la struttura della serie non introducendo una grande indagine che facesse da fil rouge a tutta la stagione, ma presentarne tre diverse. L’altro errore è stato ovviamente quello di far mettere Veronica insieme all’inutile Pif, il quale, scusate se lo dico, di fianco a Logan sparisce proprio. A noi i bravi ragazzi, almeno sullo schermo, non piacciono, lo volete capire?

Nonostante dunque qualche scivolone dell’ultima stagione, Veronica Mars non si meritava la cancellazione. Ancora mi ricordo il dolore nello scoprire che non ci sarebbero più state puntate e che quel finale di merda sarebbe stato anche l’ultima volta che avrei visto l’investigatrice di Neptune. Grazie a Dio il potere dei fan è infinito e soprattutto né all’autore né agli attori è mai andata giù questo addio prematuro: è così che, nel 2014, quasi sette anni dopo la fine ufficiale della serie, attraverso una campagna kickstarter i nostri eroi sono riusciti a raccogliere il budget necessario per produrre il film di Veronica Mars, ovvero la degna conclusione di questa serie. Ve lo dico, è stato tutto fanservice, ma noi, i Marshmallows, ce lo siamo meritati. Perché vedere i personaggi cresciuti, vedere Veronica realizzare i suoi sogni ma poi tornare alle origini per risolvere un mistero a Neptune e salvare Logan è il più bel regalo che potevano farci. Per una volta, le serie tv non sono portatrici del #maiunagioia. Grazie Rob Thomas e grazie Veronica.

Valentina
26 anni, lavoro nel marketing, ma non mordo. Credo nel potere curativo del cibo, del the caldo e delle serie tv (poi magari funzionano anche le medicine, non so). Amante di libri con finali tristi. Cerco di convertire tutti i miei amici a Doctor Who (e ci sto riuscendo).

Potrebbero interessarti anche...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi