The X-Files: 11.05 Ghouli

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Ghouli. Grazie James Wong per aver dato senso a una puntata che parte come la più trash delle puntate mai viste, poi si ricrede ed esplode toccando i nostri cuori con la storilyne che la maggior parte dei Phillies più convinti stavano aspettando con il cuore in mano: William.

La puntata incomincia con due ragazzette che vengono attaccate, in un mercantile abbandonato, da questa creatura mostruosa, Ghouli. “Bene, ci siamo, la solita cagata” e/o  “Che cosa KITSCH!” sono state le reazioni collettive immediatamente successive. Ma poi ci ricrediamo immediatamente – tipo 4 minuti più tardi – quando scopriamo che Ghouli nient’altro è che l’espediente utilizzato da un ragazzo, Jackson Van Der Kamp, per dar sfogo ai suoi poteri mentali, testarli e capirne le sue possibilità. E appena sentiamo il nome un po’ raggeliamo tutti quanti, perché noi sappiamo che quel ragazzo è proprio il nostro William. L’incontro tra Scully, Mulder e William ce lo siamo immaginati un po’ tutti in questi ultimi anni, ma nessuno l’avrebbe mai pensato alla James Wong: non solo Mulder e Scully sono costretti a dover vedere “morire” William, ma non hanno neanche la possibilità di parlarci con le sue reali sembianze. Almeno per ora.

Sì, perché tra i poteri di William – oltre a premonizioni, visioni e telepatia – abbiamo anche il “modificare quello che la gente vede” per cui riesce far apparire mostri (Ghouli) facendo vedere persone che non esistono o modificare le proprie sembianze. Sì insomma, questa spiegazione difficile per dire che assume le sembianze di un coreano a caso per evitare di essere riconosciuto e sotto queste sembianze elargisce massime a caso a Scully, che solo alla fine realizza e ci commuove.

Durante questo episodio in sostanza ci hanno inganato tutti, a partire da James Wong che voleva farci passare un episodio semi mitologico per MOTW – si perché quando CSM appare non è mai a caso – nonostante le cazzate che dice. In questa puntata affrontiamo tutti i temi che sono rimasti un po’ in sospeso con questa storyline soprattutto relativi alla maternità di Scully e alla decisione di rinunciare al benessere di William: è stata una parte così importante di The X-Files che ci fa communovere vederla prendere un momento per riflettere su quella che essenzialmente è ed è stata la sua vita. Quando confessa i suoi errori, esterna i suoi rimorsi e dice tutto quello che provabilmente aveva dentro da 17 anni, che aspettavano solo di venir fuori. E noi non possiamo fare altro che commuoverci insieme a lei.

Restano comunque alcune cose dell’episodio che non convincono come la volontà di lasciare Mulder lontano dalla questione:  anche lui ha vissuto il dramma di aver perso il figlio, ma passa del tutto inosservata. The X-Files però, ci ha sempre abituati a colpi di scena e non credo che la storyline di William sia finita qui, anzi forse è proprio appena ricominciata.

Irrimediabilmente nerd. Nasco Binge-Watcher e muoio Browncoat. Credo nell'esistenza del Bigfoot e in tutto ciò che trasuda trash. HEY STELLLLLAAAA!

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