The Last Man on Earth & le 12 (?) fatiche di Tandy

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Se, scorrendo il vostro sito di subs di fiducia, avete più svolte snobbato The Last Man on Earth, beh, non potevate castigarvi in modo peggiore: solo Odino sa quanto ci sia sempre bisogno di una comedy originale e quella creata da Will Forte per FOX ha decisamente raggiunto l’obiettivo: certo, è ambientata in un scenario post-apocalittico e teoricamente ci sarebbe poco da ridere, ma sempre di comedy si tratta (altrimenti mica rideremmo, no?). Ne avevamo già parlato qui e, da quando è iniziata la seconda stagione, non possiamo fare a meno di rinnovare l’entusiasmo per questa serie!

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Già ai tempi del pilot, ci eravamo chiesti se la genialità di The Last Man on Earth si sarebbe protratta per tutta la prima stagione e Will Forte – creatore e attore protagonista dello show – sicuramente non ci ha delusi. Poi, con il rinnovo per una seconda serie, giustamente ci siamo domandati se ci sarebbe stato anche il bis: la paura di una delusione era altissima ma, non appena Phil Tandy (Will Forte) e Carol (Kristen Schaal) sono apparsi sullo schermo, ho esultato per il sollievo.
Ebbene sì, The Last Man on Earth è esilarante più che mai e lo dimostra fin dai primi fotogrammi.

La stagione scorsa avevamo detto addio alla Tucson Crew con Tandy (scusami, Phil, ma per motivi di chiarezza continuerò a chiamarti “Tandy”) costretto ad allontanarsi dalla sua stessa città per non rimanere ucciso da Phil #2… e un po’ se l’è cercata, ammettiamolo. Ma l’ormai non ultimo uomo sulla Terra può contare sulla compagnia di Carol che, con tutte le sue stranezze e i maglioncini impossibili, ha conquistato i nostri cuori.

Nella puntata d’esordio di questa stagione vediamo la coppia Tandy/Carol raggiungere la città di Washington a bordo di un velivolo stealth (grazie, Wikipedia, per avermi insegnato come si chiama quel coso volante), sganciando tra l’altro una bomba per errore. Ma, ehi, può capitare quando è Tandy a guidare. Però una delle cose più belle di questa prima sequenza è vedere Carol sparare contro l’ingresso di un supermercato per aprire la porta: la Carol della prima stagione non l’avrebbe mai fatto e, per tutta la seconda serie, non si potrà fare a meno di notare quanto Tandy e Carol si siano influenzati a vicenda (anche se, sottolineiamolo, Carol è rimasta sempre quella che non vuole parcheggiare nei posti dei disabili, nonostante di disabili non ce ne siano più).
Comunque, a Washington Tandy e Carol trascorrono del tempo molto produttivo.

Lincoln e Franklin nuova OTP

Tuttavia, non tutto è rose e fiori: nonostante il lots of fun, Tandy e Carol sono alla ricerca di un posto dove possano fermarsi definitivamente. Le provano tutte, persino la Casa Bianca e il vecchio appartamento di Carol (nel quale aleggia l’ombra onnipresente del virus che ha sterminato l’umanità)…

… ma lei sa che c’è un unico posto che potrebbe chiamare “casa”: Tucson, perché è a Tucson che sono rimaste le uniche persone che può chiamare amici… e che però sono, per Tandy, assolutamente nemici. La prima parte di questa stagione, quindi, è tutta sul confronto tra Tandy e Carol e sul bisogno di avere una casa, non importa quanta gente voglia ucciderti (beh, più o meno). Già nella prima puntata assistiamo alla separazione fatale tra Carol e Tandy, che finiranno per ritrovarsi grazie al bizzarro ingegno di quest’ultimo (bisogna ammetterlo, ha una logica un po’ malata ma funzionale. A volte), facendo partire tutti i treni di Tucson alla ricerca di Carol. E questa è un’idea degna di un film romantico da carie ai denti che mi ha fatto venire gli occhi a cuore. Insomma, altro che i Charming di Once Upon a Time: Carol e Tandy sono veramente da “I will always find you!”
E chiudo questa parentesi coccolosa, che sta durando decisamente troppo. Beccatevi Tandy estasiato dal bacon.

Insomma, nei primi due (?) episodi vediamo Tandy e Carol perdersi e ritrovarsi e, nel frattempo, noi ci chiediamo: Tandy è lo stesso sfigato di sempre che fa pessime scelte? Poche altre comedy come The Last Man on Earth hanno saputo sottolineare il fatto che non esistono bianco e nero, ma diverse tonalità di grigio (non ho usato la parola “sfumature” per ovvi motivi): e, a quanto pare, i “grigi” di Tandy si stanno lentamente facendo più bianchi. Infatti, nonostante Carol alla fine decida che può farne a meno, l’uomo la porta a Malibu, dove si è ora trasferita la Tucson Crew. Ovviamente nessuno dei due dimentica che Tandy è malvoluto da tutti, quindi Carol si propone di sondare la situazione… peccato che, ad un suo “bù!”, il nuovo (e breve) personaggio di Will Ferrell faccia una brutta fine.
“Questo è HEART attack!” *parte la musichetta*

E qui hanno inizio le fatiche di Tandy (che, probabilmente, a fine stagione supereranno in numero quelle di Ercole): infatti non c’è niente di più difficile di farsi accettare da un gruppo che ti odia, anche solo a sentir nominare il tuo secondo nome.

Le dinamiche del gruppo sono leggermente cambiate: Gail si è ritrovata improvvisamente senza fidanzato (prima del “bù!” di Carol stava con Gordon, aka Will Ferrell: e poco male che sia morto, dato che sembrava veramente uno strunz), Erica viene lasciata da Phil #2 (che ritorna a provarci spudoratamente con Carol) e Melissa e Todd continuano a stare insieme… anche se Todd non la racconta giusta. Tandy deve quindi ritrovare il suo posto nel gruppo, che però per i suoi membri più fastidiosi (aka: solo Tandy) ha punizioni a dir poco medievali. Infatti il povero Tandy diventa il capro espiatorio delle frustrazioni di tutti e passa dalla gogna al collare con le scosse elettriche (destinato in origine alla mucca), per poi venire addirittura rinchiuso in un… boh, una sorta di box.

Insomma, più che di fatiche si tratta di vere e proprie umiliazioni: mai ci siamo ritrovati a provare così tanta compassione per Tandy e, allo stesso tempo, ad odiare così intensamente gli altri personaggi. Stanno tanto a fare i criticoni, ma ognuno ha una sua debolezza inconfessabile… e nessuno sa bene quanto Tandy cosa significhi avere una debolezza. Per questo, quando scopre che Todd nasconde 42 buste di bacon, non lo giudica e non lo ricatta, ma lo comprende (e si gode pure lui la sua parte di bacon). Insomma, grazie al mmmagico potere della comprensione Tandy sta ritrovando il suo posto nel mondo: un mondo formato solo da sette persone, ok, ma non per questo meno complicato.
Ma, aspettate… non ci stiamo dimenticando qualcuno?

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Ebbene sì: Mike Miller, fratello di Tandy, se ne sta ancora in orbita, sperando che la Terra non sia veramente disabitata da come appare. Sappiamo poco di lui, a parte che è un astronauta e che, per tenersi compagnia, parla con i vermi (evidentemente ha molto in comune con suo fratello). Mi aspetto che Mike riesca a ritornare sulla Terra alla fine di questa stagione, così la terza (perché ci sarà una terza, vero?) inizierà col botto 😀

Quindi, che dire?  The Last Man on Earth non ci ha per niente deluso e speriamo che continui a farci ridere, anche alle spese del povero Tandy. La debolezza di Todd l’abbiamo scoperta: nelle prossime, toccherà a quelle degli altri… (del tipo: Tandy, prendi a badilante Phil #2 e riprenditi il nome che ti spetta!)

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Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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