The End of the F***ing World: tifare per due complessati in fuga

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Tempo di lettura: 5 minuti

“Le persone non possono essere risposte, sono solo altre domande”.

Comincio questo post con una frase pronunciata da Alyssa, co-protagonista di The End of the F***ing World, senza fare spoiler alcuno: una frase che rispecchia il senso di questa serie, volta a raccontare personaggi decisamente complessati (ed esilaranti) che, quindi, ci pongono domande ancora più complicate.

Cos’è The End of the F***ing World? Sicuramente una delle serie Netflix più chiacchierate del momento, ma anche un gioiellino che non dimenticheremo in fretta (al contrario di altri show chiacchieratissimi e “passeggeri”): otto puntate che non vi cambieranno la vita, ma che vi intratterranno un sacco… come conviene ad ogni serie come si deve u_u

L’idea per The End of the F***ing World (chiamata anche TEOTFW perché siamo gente pigra) arriva in realtà da un fumetto di tale Charles Forsman, che ha finito per diventare una serie di Channel 4 diretta da un altro tale, Jonathan Entwhisle (che non credo abbia fatto altre cose degne di nota nella sua vita). Serie o mini-serie? Chissà… non abbiamo ancora una risposta definitiva, anche se il fumetto ha effettivamente una fine che potrebbe coincidere con quella della serie…

Ma come mai sto parlando del finale?! Partiamo dall’inizio!

charles forsman

L’inizio è questo: ci sono due adolescenti complessati che, un giorno, si incontrano.
Complessati… o semplicemente atipici?
Analizziamoli un po’.

Il primo che conosciamo è James, che si presenta così:

“Sono James. Ho 17 anni e credo di essere uno psicopatico”.

E non ha tutti i torti: alla disperata ricerca di un’emozione, anche attraverso il dolore (diciamo solo che si è ustionato volontariamente una mano), fin da bambino ha ucciso vari animaletti (anche un gatto ç_ç), ma ora questo non gli basta più. Il prossimo passo per provare anche solo un barlume di emozione è uccidere qualcuno… e quel qualcuno potrebbe essere Alyssa.

teotfw james

Chi è Alyssa?
Alyssa è un’altra complessata (o è semplicemente atipica? Ancora non ho deciso) che odia la “gente inquadrata”: in compenso, le piace infastidire tutti. Sua madre ha una perfetta vita di facciata, cosa che a lei non va proprio giù, specialmente quando il suo patrigno le fa giusto un paio di osservazioni squallide. Ah, e un giorno ha semplicemente deciso di distruggere il proprio cellulare. Un’adolescente senza cellulare: mitologia, proprio.

Ok, a questo punto direi che James e Alyssa sono decisamente due complessati. E i loro complessati destini si incrociano quando James la designa come possibile vittima del suo primo omicidio, facendole credere di essersi innamorato di lei. Alyssa, ovviamente, prende una cotta super seria per lui. Una cotta grave, gravissima.

Nelle prime puntate, Alyssa approfitta del “fidanzatino” per dare sfogo ai propri ormoni di diciassette infoiata, mentre invece James si accorge di trovarla molto “interessante da uccidere”, complimento che tutte noi vorremmo ricevere almeno una volta nella vita u.u

Fatto sta che questi due fessacchiotti non sono solo complessati, ma anche profondamente annoiati: un duo letale, specialmente quando sei un adolescente. Entrambi con una famiglia a pezzi, circondati da un perbenismo che li schifa, coltivano però i propri sogni ingenui: lui l’omicidio, lei la fuga. E, chiaramente, non shipparli è impossibile.

Il vivo della serie comincia con il loro viaggio-fuga, durante il quale emerge il loro vero carattere. E, potessi avere di nuovo diciassette anni, probabilmente condividerei con loro alcune scelte di vita.

alyssa wash up

alyssa wash up 2

Purtroppo, per scappare da quello che considerano il peggio dell’umanità, incontrano un’umanità ancora peggiore: ma in compenso camminano un sacco e attraversano continuamente boschi e campi aperti, con belle musiche da viaggio in sottofondo.

Non vi sto nemmeno a dire che, nel corso del viaggio-fuga, il rapporto da James e Alyssa cambia. Ma perché stare a spiegarlo, quando posso mettere una delle screenshot migliori di questa serie? *se ne lava le mani*

teotfw alyssa james

Cambia il rapporto tra di loro, ma sono anche loro stessi a cambiare: fisicamente per nascondersi dalle autorità, interiormente per sopravvivere. E vorrei tanto il vestitino che Alyssa indossa per praticamente mezza stagione <3 <3

the end of the fucking world prima

the end of the fucking world dopo

Mi rendo conto che questo post sia solo un veloce riepilogo di una serie di cui tutti, ma proprio tutti, stanno parlando: e ammetto di averne approfittato per salvarmi qualche bella immagine e ripercorrere su Tumblr una serie che è finita veramente troppo in fretta (8 episodi da 20 minuti, seriamente?! Sono ormai anni che ci facciamo le ossa con puntate così lunghe da sembrare un film in versione estesa! #poverinoi).

Ecco, un pregio di The End of the F***ing World è proprio questo: dimostra che, per girare una serie bbbella, non è necessario girare puntatone da 50 minuti e passa, o sfornare stagioni da ventordici episodi. A volte una black comedy con tanto cinismo e un pizzico di Moonrise Kingdom è proprio quello che serve, anche quando alla fine scopri che non è poi così tanto cinica.

E niente, alla fine questa non-recensione ha preso una propria direzione e ha dimostrato una cosa: The End of the F***ing World funziona perché, alla fine, tutti ne vogliamo parlare, tutti la vogliamo commentare, anche se è durata quanto un battito di ciglia e, probabilmente, non avrà una seconda stagione.
Ma sapete una cosa?
È stato bello.

alyssa e james

Al prossimo delirio!

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

Potrebbero interessarti anche...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi