Shadowhunters: le reazioni dopo i primi episodi

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Tempo di lettura previsto: 3 minuti

Apriamo una parentesi prima di iniziare: io sono una grande fan della saga di libri di Shadowhunters. Ho letto ogni libro almeno due volte e li ho sempre trovati perfetti, con quel giusto mix di mistero, romanticismo e atmosfere dark. Del film avevo apprezzato proprio questo: l’atmosfera gotica e la scelta dei personaggi, che rispecchiavano perfettamente quelli della saga.

Immaginatevi quindi la mia delusione dopo aver visto il primo episodio di Shadowhunters, la nuova serie tv in onda su Freeform (ex ABC Family). Lo so, già il canale dove va in onda doveva farci presagire male, ma la speranza è sempre l’ultima a morire, soprattutto quando il protagonista è Dominic Sherwood.

E so cosa state dicendo: “devi guardare il telefilm senza pensare ai libri”. Ma ammettiamolo: è impossibile farlo e i primi due episodi di Shadowhunters mi hanno lasciata con l’amaro in bocca.

 

Quali sono i punti deboli di questa serie? Prima di tutto, la scelta degli autori, che hanno voluto cambiare la storia per renderla diversa da quella già vista nel film. Così, al posto di Dorotea (la cartomante che viveva sotto casa di Clary), c’è Dot, una giovane strega alleata di Jocelyn. Luke non è un libraio, ma lavora alla polizia, insieme ad altri lupi mannari. Al contrario dei libri e dei film, vediamo subito Valentine, che si trova inspiegabilmente a Chernobyl, a fare esperimenti su qualcosa di non ben definito. Infine, Simon non ha una vera e propria band, ma canta in duo con Marlene (chi ha letto i libri può capire la differenza abissale).

 

 

 

La storia si sviluppa troppo velocemente: non solo dalla parte delle romance, ma anche a livello di trama, con la scoperta che Clary è la figlia di Valentine e grandi indizi su dove si trova la coppa.

Anche il personaggio di Clary è un po’ stravolto, tanto da rendere la storia poco credibile. Mentre nei libri e nei film Clary viene avvicinata al mondo degli Shadowhunters poco alla volta, nella serie tv lei si trova subito a suo agio con la sua nuova identità, tanto da diventare quasi la leader del gruppo.

Dov’è la nostra Clary timida e innocente, messa in soggezione da Jace?

Possiamo storcere il naso anche per il personaggio di Jace. Dove sono le sue battutine? Dov’è il suo essere distaccato, misterioso e tormentato? Nel film, Jamie Campbell Bower era riuscito a rappresentare perfettamente ogni sfaccettatura di Jace, mentre nei primi episodi di Shadowhunters non ne ritroviamo nessuna. A parte qualche battutina, non è il Jace che conosciamo e non è colpa di Dominic, ma di come è stato costruito il personaggio.

Inoltre, dimenticatevi la chimica e la tensione tra Jace e Clary: nella serie tv non c’è. Potreste dire che è troppo presto e vi darei ragione, se non fosse che tutto si sta sviluppando velocemente e che ogni interazione “romantica” tra i due sembra forzata.

Non è un po’ presto per prendervi per mano con nonchalance?

Il personaggio di Izzy è un altro grande no. Non solo non apprezzo l’attrice e la trovo poco credibile nel ruolo, ma ancora rido per il look ridicolo del primo episodio. Oltretutto, è totalmente OOC che parli in spagnolo ad Alec.

 

 

Dove sono i capelli lisci e l’aspetto vagamente sensuale e misterioso?

Infine, dov’è l’atmosfera gotica che tanto ho amato nei libri e nel telefilm? Perché l’istituto è così tecnologico e pieno di gente? Perché Alec e Isabelle possono fare dei salti impossibili, come se fossero esseri sovrannaturali?

Ovviamente, è sbagliato giudicare una serie tv dai primi episodi, perché molti telefilm sono partiti con un cattivo pilot per poi migliorare nel corso della stagione. Però, le mie aspettative per Shadowhunters erano molto alte e per ora sono state deluse. Non ci resta che aspettare.

Beauty contributor, blogger e studentessa di Management. Nel tempo libero divora libri e ascolta musica elettronica.

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