Sense8: quanti secondi ci hai messo ad innamorartene?

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Wachowskis. Se quest’insieme di lettere non vi dice niente direi che avete vissuto decisamente male gli anni Novanta – o in alternativa avete preso la pillola che Neo ha deciso di rifiutare (Matrix -ndr) e probabilmente inconsapevolmente.

tumblr_nporqujReF1rrkdjdo1_540

C’era molta attesa prima di iniziare il binge-watch di Sense8 – o almeno c’era da parte mia e probabilmente da parte di tutti i fan dei Wachowski Brothers – mista all’ansia tipica della stagione estiva che ci regala sempre cose trash di inenarrabile livello. E la paura del trash-dopo-10-minuti-di-puntata è cresciuta a maggior ragione dopo aver letto la trama: otto esseri umani di diverse culture sparsi sul pianeta che improvvisamente si ritrovano mentalmente ed emozionalmente connessi. Potenzialmente quindi le mie ansie erano giustificate visto che la storia gridava TRASH da ogni lato e mi ricordava molto Touch – incubo che ancora oggi Keifer Sutherland si ricorda bene. Ma in cuor mio sapevo che i Wachowskis sono sinonimo di garanzia e soprattutto del fatto che il nostro cervello sarebbe andato senza dubbio in pappa subito – e Cloud Atlas è sempre lì pronto a ricordarcelo. Ed ero pronta ad iniziarlo. Soprattutto dopo che Twitter aveva gridato al fenomeno da ogni angolazione.

Sense8

Dopo averlo finito, posso dire che guardare questa serie tv è stato un piacere per il cuore, per gli occhi e per la mente. Questo perchè non è la semplice storia di otto personaggi sparsi sulla terra che improvvisamente comunicano ed entrano in contatto tra di loro quando meno se lo aspettano, ma è la storia di otto estranei inseriti nel loro contesto culturale con le loro problematiche, paure e sogni che improvvisamente condividono i loro pensieri ed emozioni più profonde con perfetti sconosciuti ed arrivano ad aiutarsi a vicenda, come una vera famiglia.
Il senso di WTF che i protagonisti provano quando entrano in contatto per la prima volta tra di loro è lo stesso che noi spettatori proviamo nel cercare di capire la vicenda nel suo complesso. Che poi loro, chiamati sensate (sense ad indicare il loro legame “sensoriale” – 8 per ovvi motivi), siano una razza superiore che nel corso della storia umana si è evoluta rispetto a noi, è solo un punto in più che non ti fa smettere di guardarlo – perché inevitabilmente una volta sganciata la BOMBA, vuoi saperne di più… nonostante potresti gridare alla cazzata epocale.
Soprattutto se bisogna aspettare almeno 7-8 puntate per una spiegazione decente – cosa che in altre serie tv ti porta a triplicare la velocità per non subire la lentezza senza via d’uscita. In Sense8 non te ne accorgi neanche e guardi anche tutta la sigla senza skipparla perchè anche se non è You’ve got time (OITNB – ndr)  sei ipnotizzato dalla bellezza dei luoghi mostrati che ti trasmettono esattamente il senso di “cultura diversa dalla tua”.

In ogni puntata vengono mostrate sfaccettature dei singoli personaggi, narrate alternandosi tra loro in modo casuale,  mentre la storia sui mega cattivi che li vogliono uccidere/studiare va a rilento, per scoppiare del tutto nel finale di stagione. Ma non è un problema. Nell’inserirci nelle culture – magnificamente descritte in modo visivo dai Wachowskis (con l’aiuto di Straczynski) – di questi otto individui non mancano scene splatter e degne del migliore soft porn decisamente in HD.

tumblr_nphnbjOtFi1st09qzo3_250 tumblr_nphnbjOtFi1st09qzo4_250 tumblr_nphnbjOtFi1st09qzo7_250 tumblr_npiyj4fEZD1sc7pajo6_400

Su otto personaggi non riesci a scegliere un preferito, ma riesci a shipparli benissimo TUTTI tra di loro. C’è Capheus, l’africano Van-Damme #wannabe, autista di Nairobi, con madre malata di AIDS che incarna il giovane speranzoso che fa di tutto per il bene delle persone a cui vuole bene. Abbiamo Sun, la tipica Koreana dal tipico nome Koreano, spacca culi, che salva il culo a tutti e che come ogni Koreano ha problemi con il padre e l’onore di quest’ultimo. C’è poi Nomi, la transgender – che incarna letteralmente la storia di Lana Wachowski – che ci metti 12 episodi per capire che l’attrice che l’interpreta è transessuale davvero ed è fidanzata con Martha Jones Freema Agyeman, ninfomane senza via di scampo. Dall’altra parte del mondo c’è Kala, la farmacista di Mombai che si deve sposare con il tipico indiano, ed è subito BOLLYWOOD. In Islanda c’è invece Riley, DJ, disagiata, problematica, sì quel personaggio che ami fin dai primi 3 minuti. Wolfgang, invece, è il ladro di Berlino che non ha problemi a mostrare OGNI parte del suo corpo. OGNI. E che uccide gente senza farsi problemi. Gnocco l’ho detto? Abbiamo poi Lito, l’attore messicano, perché il genere soap-film-ispanico piace inevitabilmente a tutti ed è il tipico personaggio su cui non punti due lire, ma che poi vorresti solo abbracciare. Infine c’è Will, il tipico poliziotto di Chicago. Fregno e dal cuore d’oro.

tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go6_400tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go2_400tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go7_400tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go5_400tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go9_400tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go4_400tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go8_400tumblr_nq7ugz9ZOs1qekx3go1_r1_400

In dodici episodi ci viene descritto quello che provano senza tralasciare temi che variano dalla politica all’identità personale, dalla sessualità alla religione. I riferimenti alla cultura popolare e a quello che tutti noi telefilm addicted proviamo e pensiamo non mancano:

KALA: “Can I ask you a question?”
CAPHEUS: “Of course.”
KALA: “The first time I went into a house like this in Bombay… they had no beds, but they had a television as big as this. I mean, how can a TV be more important than a bed?”
CAPHEUS: “Ah… That’s simple. The bed keeps you in a slum. The flat screen takes you out.”

Nel guardarlo la sensazione è proprio quella di vedere un film lungo 12 ore, e la bellezza delle scene in cui i protagonisti entrano in contatto è unica. Vi è una scena in particolare, che voglio spoilerarvi se non l’avete già visto, che è la sequenza che mostra la nascita degli otto sensate del decimo episodio, dove senza la necessità di parole, ma solo attraverso musica e immagini, viene mostrato come questa serie tv riesca a toccarvi nel profondo.

I fratelli Wachowski ci hanno messo almeno 3 anni per scrivere e definire Sense8, mentre io ci ho messo 3 minuti per chiudere gli occhi e sperare di ritrovarmi nella stessa stanza con Will e Wolfgang, ma solo per discutere con loro di massimi sistemi.

tumblr_nq7daneNn31uxikalo6_250tumblr_nq7daneNn31uxikalo1_250

L’intento dei WB era di creare un qualcosa di televisivo che facesse la storia un po’ come Matrix lo è stato per il mondo cinematografico: ipotizzare come nel mondo tecnologico e dei 6 gradi di separazione possa esistere un modo di essere ulteriormente connessi è stata una sfida che hanno colto al volo.
Il loro piano prevede una serie concepita su 5 stagioni e direi che le basi per riuscire nel loro intento ci sono perché l’hype per la seconda stagione è già a livelli estremi.

Irrimediabilmente nerd. Nasco Binge-Watcher e muoio Browncoat. Credo nell'esistenza del Bigfoot e in tutto ciò che trasuda trash. HEY STELLLLLAAAA!

Potrebbero interessarti anche...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi