SDCC: (Fantastic) DOCTOR WHO Panel

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Scommetto che avete già imparato a memoria ogni singola inquadratura del trailer della nona stagione di Doctor Who, uscito ieri notte durante il panel, mentre circa 7000 persone avevano la fortuna di sentire qualche anticipazione direttamente dalle bocche di Peter Capaldi, Jenna Coleman, Michelle Gomez e Steven Moffat (il quale, lasciatemelo dire, è la “Bocca dell’Inferno”, anche se dal vivo sembra quasi una persona normale).

Già l’ingresso delle tre star di Doctor Who (che, durante il panel, si sono soprannominate EyebrowsEyes Lips) ha generato applausi scroscianti, ed è stato impossibile non notare che, all’ingresso di Moffat, ha esultato meno gente… Paura? Odio? Disapprovazione? Probabilmente tutte e tre le cose insieme, ma go on. Questo è il video del panel, che abbiamo tutti così assiduamente seguito sul bloody twitter:

Sottolineiamo che questo, per Peter Capaldi, è stato il primo Comic-Con, e molto difficilmente se lo scorderà (così come sarà difficile per noi): anche in questa occasione, infatti, non ha potuto fare a meno di mostrarsi grato con i fan, sorprendendosi del fatto che così tante persone fuori dal Regno Unito siano ossessionate interessate a Doctor Who: questo mentre il cameraman riprendeva tutto, tranne la sua faccia.

Perché solo lui può “blinkare” senza morire.

Durante questo panel si è parlato di molto, nei limiti del possibile: e questi limiti, per Moffat, sono molto stretti, dato che dopo il trailer si è rifiutato di fare ulteriori dichiarazioni sulla nona stagione (alla domanda “Cosa ci dici, della prossima stagione?” la sua risposta è stata “Well, nothing”. Ve l’ho detto che è la Bocca dell’Inferno). Ma, cari whovians, abbiamo una data (cosa che i fan di Sherlock si sognano la notte #comingsoonish), il 19 settembre; abbiamo un sacco su cui speculare (nuovi alieni, nuove cose alla “don’t blink” che non potremo fare, Arya Stark che ci perseguiterà sulla sua identità nello show); abbiamo Capaldi che suona la chitarra; abbiamo il Dottore e Clara che si abbracciano, felici e contenti. Abbiamo il Dottore che fa un sacco di espressioni alla “OMG che succede?!”. Direi che ci è andata parecchio di lusso.

doctor who guitar

“WHOVIANS!! Su le mani, su le mani!”

Ma eventi come il Comic-Con, oltre che offrire anteprime in grado di sterminare il pubblico, dà anche agli attori l’occasione di parlare a cuore aperto sui loro personaggi, cosa che Capaldi sa fare incredibilmente bene; si è inoltre discusso molto sulle relazioni all’interno dello show, in particolar modo quelle Dottore/Clara e Dottore/Missy. Ci è scappato pure il Grinch a fare domande ambigue sul Dottore e le sue rigenerazioni passate: people, this is the Comic-Con.

Ma bando alle ciance e vediamo cosa siamo riusciti a strappare dalla bocca di questo quartetto:

  • Peter Capaldi è un inguaribile fanboy, e non è certo un segreto: da sempre fan di Doctor Who, ha ammesso che questo è l’unico show ad essere “deeply in my bones”, ricordando la sua commozione quando David Tennant gli mostrò il Tardis durante le riprese di Fires of PompeiiInoltre è a dir poco ipnotico il modo in cui riesce a descrivere il personaggio del Dottore: secondo lui è un “bohemian/philosopher/rebel Time Lord”, che si siederebbe volentieri in un parcheggio, ad osservare le stelle, ma che non può fare a meno di vagare da una meta all’altra, cercando continuamente di capire la sua natura. Ma, soprattutto, “he’s not a guy”.
  •  Jenna Coleman ha spiegato che, dopo la morte di Danny Pink, Clara ha deciso di vivere al meglio la sua vita, riuscendo brillantemente a dividersi tra i suoi doveri di insegnante e i viaggi con il Dottore (i quali, a quanto pare, saranno all’insegna del divertimento, dell’avventura e dell’adrenalina. Sembra tutto molto positivo, vero?). Inoltre Clara sarà necessaria per il Dottore, in quanto lo aiuterà a relazionarsi meglio con i personaggi che incontreranno nel corso della prossima stagione. Insomma, nonostante le precedenti difficoltà (tanto per usare un eufemismo), continueranno ad essere un great team.

  • Moffat ha messo in evidenza quanto la personalità di un nuovo Dottore sia data non solo dallo sceneggiatore, ma soprattutto dall’attore che lo impersonerà: e il fatto che Capaldi sia scozzese è sicuramente un punto di forza (lo dice solo perché è scozzese pure lui). Davanti alla possibilità di un Dottore donna, però, non ha voluto rispondere. Jenna ha menzionato la possibilità di un drag Peter, cosa che potrebbe funzionare…

drag peter capaldi

  • Michelle Gomez è stata veramente hilarious durante il panel e ha raccontato di quanto si sia divertita ad interpretare un personaggio come Missy, nemica del Dottore che però, un tempo, è stata anche il suo miglior amico (cercate di immaginare come ho avuto difficoltà ad alternare maschile/femminile in questa frase #lol). Moffat ha descritto Missy come una “violet psychopathic… in a lovely way” e che la sua amicizia con il Dottore è molto simile a quella tra un vegetariano e un cacciatore. Ma è stata la Gomez a trovare il punto della questione: “Both our characters kill people, but he feels bad about it and I don’t.” Notare che, per parlare di Missy, usa la prima persona.

  • Davanti alla mai ‘na gioia di scoprire che l’unico altro Signore del Tempo ad essere sopravvissuto è proprio il suo più acerrimo nemico, Capaldi ha commentato: “Life is shit. Business as usual”. Frase che, secondo Jenna, è veramente da scozzese.
  • Alla domanda “Come ti comporteresti in un possibile crossover tra Doctor Who Sherlock?“, Capaldi ha risposto: “More cleverly”.

sherlock

  • Ovviamente non poteva mancare questa domanda, a cui ogni attore che ha interpretato il Dottore deve rispondere: “Se non ci fosse Clara, con quale companion ti piacerebbe viaggiare?”. La risposta di Capaldi è stata molto heartbreakSusan, la nipote del Dottore.
  • Il panel si è concluso con un discorso molto commovente di Jenna su Capaldi:

*si commuove e ritorna a concentrarsi sulla tastiera*

So. Di sicuro è stato un sollievo non venir trollati, come invece è capitato con il panel di Sherlock, e la nona stagione non sembra neanche così lontana come potrebbe sembrare. Insomma, sono solo altri 71 giorni. Che sarà mai?

Beh, è facile fare certe dichiarazioni, dopo aver appena visto un trailer pieno di materiale nuovo da analizzare, fotogramma per fotogramma. Questo terrà buoni gli whovian per una settimana o due… Poi però vorremo altro: capito, BBC?

Nel frattempo, continuiamo a goderci questi giorni di Comic-Con, seguendo come possiamo il resto dei panel: se volete rimanere aggiornati con quello che sta succedendo a San Diego, seguiteci su twitter con l’hashtag #bbchronicles… perché sclerare in gruppo è sempre un piacere.

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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