Requiem per Galavant: perché ci mancherà

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Tempo di lettura previsto: 5 minuti

Avrei tanto voluto che questo articolo si intitolasse “Ecco cosa aspettarci dalla terza stagione di Galavant!”, magari introducendolo con una canzone molto simile a questa:

Na na-na na-na na-na Gaaaaalaaavaaaaaant!

Ma, dopo quel miracolo quasi insperato che è stata la seconda – brillante – stagione, la ABC ha confermato definitivamente la cancellazione della serie il 12 maggio, una data che non scorderemo per un po’ e che è stato un vero e proprio genocidio di serie tv. Intanto, show “molto coerenti” come Once Upon a Time continuano la loro scalata al rinnovo, lasciando noi di Blue Box Series nello sconcerto… Se avete aperto questo articolo, siete fan di Galavant esattamente come noi e, come noi, non sapete se essere più disperati, tristi o arrabbiati (o tutto insieme) per la cancellazione di una serie originale, divertente e con personaggi a cui ci siamo super-affezionati.

Vorrei anche che il titolo di questo articolo fosse “Come sopravvivere alla cancellazione di Galavant“, o anche “Come elaborare la fine di Galavant“, ma mi rifiuto di elaborare il lutto e, dopo un rewatch compulsivo, vorrei ricordare insieme a voi perché Galavant era una delle poche gioie certe della nostra vita di tv-addicted.

Vivere in una fiaba è bello, ma vivere nella parodia di una fiaba è meglio
Ossia: tutti gli aspetti positivi di una fiaba, ma con più autoironia e sfottii vari.

Riferimenti, omaggi e parodie a canzoni disneyane e musical famosi
Anche chi da piccolo non sopportava gli intermezzi musicali della Disney non ha potuto fare a meno di adorare Galavant! Una contraddizione? No, perché Galavant è prima di tutto una parodia e non fa che prendere in giro le canzoni disneyane (co-compositore dello show è Alan Menken in persona, Premio Oscar per La Sirenetta, La Bella e la Bestia, Pocahontas e Aladdin: chi meglio di lui?) e anche i musical più famosi, come Les Miserables e Grease.

Le canzoni di gruppo
Che siano canzoni di pirati, scudieri, frati o finti giganti/nani, queste rientrano sicuramente tra le tracks più orecchiabili di Galavant. E, parliamoci chiaro: chi non vorrebbe farsi sposare dai monaci di Valencia?

Le coppie (canon!!)
Potete shippare tutte le coppie più improbabili che volete, ma non potete fare a meno di ammettere che già quelle canon sono perfette (miracolo!): a parte l’immancabile Gal/Izzy (e il loro primo bacio schifoso), la Gareth/Madalena è una OTP a cui è impossibile non donare tutto il proprio fangirling (seriamente, sono da adorare: non vi siete scordati del discorso militare del re e della regina, vero?), per non parlare della Richard/Roberta… Insomma: in quanto a ship, con Galavant ci è andata proprio bene! (e infatti non è durato a lungo…)
Poi, ehi, magari preferite shippare Isabella col suo cugino undicenne, ma vedete voi…

Bromance a volontà!
Con la prima stagione ci siamo subito affezionati all'”insolita” amicizia tra King Richard e la sua guardia più fidata, Gareth: praticamente uno l’opposto dell’altro, ma non per questo meno leali tra di loro (oh, certo, Gareth poi gli ha rubato la corona, ma questi sono dettagli). Con la seconda serie, però, non abbiamo potuto fare a meno di simpatizzare anche per Galavant e King Richard, perché due acerrimi nemici col tempo non possono che diventare BFF, right?

Il villain/eroe per eccellenza, carico di egocentrismo ed ingenuità: King Richard
Se proprio dobbiamo scegliere una delle tante perle di Galavant, quella è sicuramente King Richard: nel corso di sole due stagioni passa dal ruolo di villain capriccioso a quello di sfigato fin troppo ingenuo, per poi finire come re coi controcazzi e con tanto di drago, Tad Cooper (suck it, Daenerys!). Dire addio a King Richard sarà sicuramente una delle cose più difficili.

 

 

La malignità e il senso pratico di Madalena
Ok, nella prima stagione potevamo odiarla un po’, ma durante la seconda serie è stato praticamente impossibile non adorare il suo personaggio… E non conosceremo mai la sua versione super-villain stile Dark Dark Evil Way (D’Dew), cosa per cui maledico i responsabili della cancellazione di Galavant (per fortuna non conosciamo il loro indirizzo, altrimenti…)

  
  

Le dichiarazioni d’ammmmore
Ok che è una parodia e tutto, ma un po’ di sano romanticismo mica guasta… no?
E voglio ricordare questa scena, perché è una figata e basta <3 <3

galavant isabella

Le guest star
Passando da Anthony “Signor Giles” Head, qui in veste di padre di Galavant, a Rutger “Blade Runner” Hauer, nel ruolo del fratello di Richard, entrambe le stagioni di questa serie hanno contato numerose partecipazioni di attori-che-non-ti-aspetti. Sicuramente non ci aspettavamo la presenza di Kylie Minogue, che con questa sua canzone non fa che esplicare quello che vorremmo urlare noi se beccassimo la nostra crush per strada.

Spaccato assolutamente verosimile dell’età medievale
Sì, perché Galavant ha pure un periodo storico di riferimento: un XIII secolo MOLTO verosimile. Che ci faccio ancora in quest’epoca? Scommetto che gli hobbit hanno un ottimo sapore, con le patate al forno.

 

 

Gli sketch di VincenzOH e Gwynne
Tra le vicende di re, regine, principesse, cavalieri e scudieri, ovviamente non potevano mancare i poracci della situazione: Vincenzo il cuoco e Gwynne l’ancella, che insieme cercano di costruirsi un futuro sopportabile… almeno per sopravvivere fino all’età media del periodo, ossia i 35 anni.

GAAAAAALAAAAVAAAAAANNNNT!
Ebbene sì, non importa quanti anni possano passare: risponderemo sempre al grido di Galavant, qualsiasi cosa (non) creda la ABC.

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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