Quando la crush è più forte di una serie orrenda

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Tempo di lettura: 4 minuti

Sei vittima di una crush particolarmente powah: l’unica cosa che ti riesce davvero bene è scioglierti come burro al sole o cadere in preda agli ormoni, non appena esce una nuova foto dell’attore che stalkeri selvaggiamente su ogni social possibile. Anzi, la foto non deve essere nemmeno nuova: se una crush è veramente una crush, allora sei capace di dire addio alla sanità mentale anche semplicemente guardando servizi fotografici di anni e anni fa. E, se trovi inverosimile questa descrizione, allora non sei in balìa di una vera crush: torna immediatamente a binge-watchare serie tv fine a quando non troverai anche tu il dannato che monopolizzerà la tua vita!

Perché questo articolo è rivolto a tutti coloro che, pur di essere super-esperti del loro attore preferito, sono disposti a seguirlo in ogni progetto possibile, anche film e serie tv che normalmente non guarderebbero (*alza la manina*). E questo può essere un bene o un male perché, se da una parte si potrebbero trovare molto interessanti tematiche giudicate prima inguardabili, dall’altra si finisce col perdere tempo a vedere roba noiosa o di infimo livello. Perché, sì, anche la tua crush ha recitato in qualcosa di infimo livello: a questo non sfugge nessuno, nemmeno il più rispettabile attore british.

benedict cumberbatch zoolander 2

Un rispettabile attore british.

Ma, se di solito sei consapevole al 100% di star guardando una seriaccia o un genere di show che, senza il nome di lui/lei nei titoli di testa, avresti evitato come la morte, altre volte invece il confine è più labile e viene da chiederti: sto guardando questa serie perché mi piace la storia, o solo perché c’è la mia crush?
Certo, probabilmente una persona normale queste domande nemmeno se le pone, ma i tv-addicted sono anche un po’ filosofi e potrebbero scrivere libri interi su problemi come questi… senza, peraltro, trovare una risposta.

Ammetto che, se sono qui a porre questo dilemma amletico a tutti voi, è anche colpa del Maledetto (per chi non lo sapesse, si sta parlando di David Tennant: ma, se siete di casa, ormai non dovreste più stupirvi di certi soprannomi maledetti per gente benedetta): quando uscì Jessica Jones, l’hype era a mille per così tante cose (soprattutto per lui, lo ammetto. E ammettetelo anche voi) che, mentre binge-watchavo la serie, non riuscivo a capire se rinunciavo a tutte quelle ore di sonno per Tennant o, forse, anche per la serie. Ci ho riflettuto per ore ed ore (aka: come impiegare bene il proprio tempo), fino a quando non sono arrivata alla conclusione che, senza Il Maledetto, la JessssicAH me la sarei fatta durare un bel mesetto (sì, c’è gente lenta pure con le serie tv, in questo mondo ingiusto).

Kilgrave made me do it.

Ma, insomma, Tennant mi aveva convinto a vedere per intero persino la seconda stagione di Broadchurch e, per costringermi a fare questo, ci vuole ben altro dei poteri di Kilgrave: perché, sì, ammettiamo tranquillamente che di Broadchurch si potrebbe fare tranquillamente a meno (poi, vabbeh, a me i crime non piacciono particolarmente e POTREI essere di parte) e che Tennant avrebbe dovuto impiegare il suo preziosissimo tempo a, non so, girare un film sugli spogliarellisti. Magic David. Fa quasi rima, in fondo.
Ma cerchiamo di distogliere l’attenzione da David Tennant (come se potessi #ahahaha) e passiamo ad altri esempi di tutto rispetto. Uno di questi risponde al nome di Colin O’Donoghue, che tutte noi conosciamo come Killian Hook Jones.

Eccone un altro che dovrebbe solo starsene calmino.

Annuncio senza vergogna (beh, un po’ di vergogna la provo, a dire il vero) che uno dei pochissimissimi motivi per cui seguo ancora Once Upon a Time è proprio il pirata che ha conquistato il cuore di Emma Swan (e non solo il suo, btw). Non importa quanto trash possa diventare la serie, o quante gioie perdute dovrà subire Regina, per non parlare della (dis)evoluzione di Tremotino: finché potremo sentire un certo accento irlandese e ammirare un bel paio d’occhi color meraviglia, OUAT continuerà ad avere la mia anima.

No ma grazie a te.

E, sempre per rimanere in tema “occhi meraviglia”, non posso fare a meno di nominare George Blagden e Versailles. Inutile dire che stiamo ancora tutti piangendo per la morte del nostro Athelstan e che Vikings non sarà più lo stesso senza di lui: per questo speravo che Versailles potesse essere un’ottima occasione per continuare ad ammirare Giorgino, ed in effetti lo è… Nel senso che lui è perfetto pure con un parruccone lungo due metri, ma la serie un po’ meno. E sto ancora valutando se seguire anche la seconda stagione di Versailles, oppure no… Ma non sarà molto difficile prevedere se a vincere sarà una trama piatta e un po’ noiosa o codesto essere vivente:

Sai, Giorgino, quella è la faccia che facciamo noi quando ti vediamo.

Certo, fortunatamente nella maggior parte dei casi le nostre crush recitano in serie che seguiremmo assiduamente anche senza di loro (o questa è solo una bugia che piace raccontare a noi stessi? Vedete che è proprio un dubbio amletico?!), ma è anche diffuso il caso in cui una serie parte bene, anzi, benissimo, per poi precipitare in un abisso di ovvietà e schifume vario. E noi cosa facciamo? Possiamo veramente lasciare la nostra povera crush da sola, ad affrontare una serie che non è decisamente alla sua altezza?

Ed è proprio in situazioni come questa che dimostrate quanto sia powah la vostra crush: non importa quante altre inutili stagioni di Castle dovremo sopportare, finché ci sarà Nathan Fillion con le sue espressioni/faccette/quant’altro a migliorare la nostra giornata…

… e poco importa quanto tempo abbiamo sprecato per vedere le ultime stagioni di The Mentalist: sappiamo che Simon Baker ha veramente dato tutto se stesso, per continuare a dare al suo personaggio almeno un accenno di credibilità, e il minimo che noi possiamo fare è supportarlo con tutto il nostro fangirlismo, cercando di non farci troppe domande sulla validità della serie (altrimenti vi ritroverete anche voi a scrivere un articolo del genere).

E, dopo tutto questo belvedere di gif, ho forse per voi una soluzione a questo problema? Che non è tanto un problema, quanto un dato di fatto a cui non è possibile rimediare?
Ecco, credo di avere appena risposto alla prima domanda.
La morale di questo piccolo delirio può essere solo la seguente: anche se in futuro usciranno solo serie tv orride e inguardabili (come se fosse possibile), i tv-addicted continueranno ad esistere anche solo perché ci saranno sempre attori e crush per cui fangirlare pesantemente. E se non è una morale questa…

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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