Prometto di onorare e rispettare E.R. nei secoli dei secoli

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É giunto il momento di dedicare un post della nostra rubrica nostalgica al padre di tutti i medical drama: ER E.R. – Medici in prima linea, vai a capire perché nel lontano 1994 l’Italia ha sentito l’obbligo di dover aggiungere una parte di titolo in più, ma non facciamoci domande, è già tanto che non sia stato storpiato del tutto (ndr: come Friends, che ancora adesso ogni tanto appare con il titolo tradotto: “Amici“).

Prima di SCRUBS Grey’s Anatomy, c’era ER, dove ER è l’acronimo di Emergency Room, ovvero pronto soccorso. Possiamo affermare con certezza che ER sia il capostipite dei medical drama, che abbia insegnato tutto a qualsiasi serie ospedaliera creata negli anni successivi. Nessuno dovrebbe potersi definire un fan dei medical drama senza aver seguito le vicende dei medici del County General Hospital di Chicago. Qui sotto Elizabeth Corday nella tipica espressione del medicaldramaddicted quando si sente rispondere “Ah, io ER non l’ho mai visto”.

ER si compone di ben 15 stagioni andate in onda dal 1994 al 2009. É uno di quei telefilm passati alla storia, sia perché ha fatto da trampolino di lancio per George Clooney nei panni di Doug Ross, perché è la serie con più candidature agli Emmy Awards (ben 124), con 116 premi vinti tra Emmy, Peabody, SAGA e chi più ne ha più ne metta, ma soprattutto, perché è il telefilm che ha fatto nascere in chiunque quel segreto desiderio di diventare medico. Ammettetelo, se siete dei veri fan di ER anche voi  eravate dei wannabe doctor e spesso e volentieri vi immaginavate a correre tra i corridoi del County.

Quando diciamo che ER ha insegnato tutto ai medical drama successivi, intendiamo dire che nel corso delle 15 stagioni ha fatto da pioniere per quelle dinamiche e quelle storyline tipiche di una serie-tv ambientata in un ospedale. A partire dagli inciuci amorosi con tanto di triangoli e cliché con i fiocchi. Come dimenticarci di:

  • Doug Ross e la travagliatissima storia con Carol Hathaway
  •  Mark Green e Elizabeth Corday, prima rispettivamente  innamorati di Susan Lewis e Peter Brenton.
  •  Romano innamorato di Elizabeth Corday
  • Abby Lockhart per anni al centro del triangolo con John Carter e Luka Kovac. Prima si mette con il dr. Kovac, poi si lasciano, e quindi Carter ha finalmente la possibilità di provarci con lei, se non fosse che sta con Susan Lewis, la quale si accorge che lui è cotto di Abby e quindi lo lascia, dandogli la possibilità di coronare il suo amore. Poi tra Abby e Carter finisce, ma nel frattempo Kovac sta con Samantha, quindi dobbiamo aspettare un po’ prima che lui e Abby possano tornare insieme, fare un figlio e sposarsi. Poi lei cade di nuovo vittima dell’alcolismo, e mentre Kovac è in Croazia ad accudire il padre, lei lo tradisce con Kevin Moretti, il nuovo capo del pronto soccorso interpretato da Stanley Tucci. Poi si pente, confessa il tradimento a Kovac, i due si separano per un po’ e infine decidono di lasciare Chicago per ricominciare da zero, abbandonando così la serie. Non sto a ricordare la difficoltà nel decidere quale ship sostenere, e le sofferenze sopportate nell’aspettare con pazienza che Carter si mettesse finalmente con Abby, per poi tornare a soffrire sperando che lei si rimettesse con Kovac.
  • Greg Pratt e Jing-Mei Chen
  • Neela Rasgotra, che sposa Michael Gallant, che poi ovviamente muore in guerra. Neela poi entra a far parte di un triangolo amoroso tra Ray e Tony, e nel frattempo si invaghisce di lei anche  il capo di chirurgia, Lucien Dubenko. Alla fine sceglie di stare con Ray, che nel frattempo è rimasto gambizzato, mentre Tony sta con Samantha.

Non va poi dimenticata la storia di Kerry Weaver, capo del pronto soccorso che ad un certo punto si scopre lesbica e deve affrontare il “disagio” di doverlo dichiarare al mondo. Inizialmente vorrebbe tenerlo segreto, ma poi chiaramente Sandy, la pompiera con cui inizia una relazione, vorrebbe che lei uscisse allo scoperto, quindi minaccia di lasciarla e poi, con il pronto soccorso pieno zeppo, si baciano. Ora ditemi se questa storyline non vi ricorda qualcosa..(ndr: per dire, Grey’s Anatomy? Pronto?).

ER ci ha insegnato che in ospedale può succedere di tutto. Prima ancora che arrivasse Shonda Rhimes, il County General è stato il primo ospedale vittima di qualsiasi catastrofe, a partire  da gente armata che sequestra e aggredisce medici, a finire con morti improbabili, come quella di Robert Romano: il chirurgo muore perché un elicottero gli precipita addosso. Da notare, Romano aveva già perso un braccio, tranciato da un’elica di un elicottero.

Possiamo dire che in quanto a partenze e dipartite ER non ci ha fatto mancare niente, e anche in questo caso ha fatto scuola. Devo forse ricordarvi tutti i personaggi che se ne vanno abbandonando Chicago e spezzandoci il cuore? Per non parlare di lui, il personaggio per eccellenza con un destino nefasto, che ci ha fatto versare lacrime per giorni: Mark Ciccio Green. Non credo serva scrivere altro, se non che questa scena ci ha segnati nel profondo, prima ancora della morte di Derek Shepherd.  Somewhere over the rainbow non è più stata la stessa dopo quella puntata.

Non che la morte di Greg Pratt a fine 14esima stagione sia stata una passeggiata.

ER ha fatto da apripista anche sui crossoverER era avanti anche da questo punto di vista quando ci ha donato il crossover con Third Watch, la serie incentrata su poliziotti, pompieri e paramedici di New York. Protagonista dell’episodio era Susan, impegnata nella ricerca della sorella e della nipote.

In conclusione potremmo dire che nei “moderni” medical drama non c’è niente, e sottolineo niente, che non sia già stato fatto in ER. Fine della storia.

Flaviarda
Vado a caccia di refusi contro cui scagliarmi. Nel tempo che mi rimane, scrivo invettive contro le serietivù che mi fanno salire il crimine.

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