Penny Dreadful e il piacere di perdersi nella sua Londra vittoriana

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Inizierò senza preamboli dicendo che Penny Dreadful è una serie che mi ha conquistata al primo sguardo.
Unite elementi come Londra vittoriana, atmosfera gotica, oscurità e personaggi letterari ed ecco che mi avrete in vostro pugno. Se poi insieme ad essi citate nomi quali Eva Green, Josh Hartnett e Timothy Dalton allora capite che la via di scampo è ben lontana se non addirittura inesistente.
Il nome della serie tv fa riferimento ai romanzi d’appendice, quella letteratura popolare che intratteneva con storie dell’orrore e costava, appunto, solo un penny. La cosiddetta letteratura di serie b, che qui invece viene trasformata in una serie tv che eleva quel mondo fatto di credenze e paure, grazie alla bellissima ambientazione e ai bravissimi suoi interpreti.

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Penny Dreaduful è realizzata da Showtime, quella rete americana che già mi aveva fidelizzata con un altro prodotto bellissimo quale Masters of Sex.
Quindi nel momento in cui ho premuto il play sul pilot di questa nuova serie l’ho fatto con una certa sicurezza. Ma ammetto che mai avrei pensato di trovarmi qui ora ad attendere spasmodicamente la seconda stagione, che ha fatto il suo debutto negli USA proprio ieri, domenica 3 maggio.
Ma per fortuna esistono delle bellissime cose chiamate pre-air, e il primo episodio della seconda stagione era già stato reso disponibile in anteprima per chi, come me, non riusciva proprio ad attendere qualche giorno in più e, non appena ha scoperto che la season premiere era già stata rilasciata, si è ri-gettato a capofitto nell’affascinante oscurità di Penny Dreadful per dare un primo – curioso – sguardo alla stagione che ci si prospetta dinnanzi.

 
 

Ma dove eravamo rimasti? La prima stagione, nel corso dei suoi otto episodi, ci ha mostrato il tortuoso percorso che i personaggi hanno dovuto compiere, in una lotta personale e collettiva per non cedere all’oscurità e ritrovare uno spiraglio di luce. La meravigliosa Vanessa Ives (interpretata dalla bellissima e bravissima Eva Green), vero pilastro che regge la serie, si trova a lottare sempre più con i suoi demoni interiori che cercano prepotentemente di avere la meglio su lei. Ethan Chandler (Josh Hartnett) lo abbiamo lasciato con una sconvolgente scoperta riguardante la sua vera natura. E infine Sir Malcom (Timothy Dalton) riesce a rivelare il suo affetto per Vanessa, gettando le basi per lo sviluppo di quella che potrebbe essere una bellissima relazione padre-figlia tra due personaggi che non condividono un legame di sangue ma che, se possibile, sono uniti da un vincolo ancor più forte: lo stesso destino e la necessità di combattere la stessa battaglia contro demoni misteriosi e inquietanti.

 
 
 

La seconda stagione porta con sé una novità elettrizzante perché arriva ad offrire uno spazio consistente a Madame Kali, nome d’arte di Evelyn Poole, una misteriosa quanto pericolosa veggente e cartomante che sembra intenzionata a rendere la vita della nostra Vanessa quanto mai difficile. Evelyn fin dal primo episodio della seconda stagione si rivela un personaggio di grande forza, angosciante al punto giusto (la scena di lei immersa in una vasca di sangue è bellissima e impressionante al tempo stesso) e spietata come dovrebbero essere i veri villain. Inoltre, il fatto che sia interpretata dalla eccezionale Helen McRory (e qui se il nome non vi dice nulla avete l’obbligo morale di correre a recuperarvi il gioiellino british rappresentato da Peaky Blinders) è un punto in più acquisito dall’intera serie, che aggiunge un’altra grande attrice di qualità a un cast già molto ben assortito.

 

Ma le novità non finiscono qui: Billie Piper e la sua Brona riprendono letteralmente vita nel laboratorio del Dottor Victor Frankenstein (Harry Treadaway) che riesce così nell’intento di regalare una compagna alla sua Creatura (Rory Kinnear), sempre più sola, tormentata e bisognosa d’amore.
Il destino che seguirà invece il nostro Dorian Gray (Reeve Carney) è ancora oscuro, dato che nella season premiere non vi è stata traccia di lui e dei suoi dipinti, lasciandoci dunque a domandarci cosa agli autori abbiano in serbo per lui negli episodi futuri.

 

Le premesse per questa seconda stagione sembrano davvero eccezionali e anche gli spettatori hanno accolto questa premiere con molto entusiasmo che altro non ha fatto che accrescere l’attesa per un susseguirsi di episodi che si preannuncia mozzafiato. Eva Green e Helen McRory che interpretano due personaggi antagonisti è una delle cose per cui mi sento di dire che il mondo seriale ne aveva immensamente bisogno, e sono molto curiosa di vedere come gli autori si giocheranno questa scottante carta. Già in questo pre-air si è potuto ammirare la loro abilità di colpirsi a distanza, se pur solo verbalmente, parlando quel Verbis Diablo che mi ha già fatto alzare in piedi davanti allo schermo e applaudire elargendo “bravi!” a tutti quanti.

Elisa
Aspirante companion del Dottore. Ho venduto la mia anima alle serie tv britanniche e non mi sforzo neanche per riaverla indietro. Mi struggo per la perfezione di David Tennant, mi innamoro di attori quarantenni che non incontrerò mai, fangirlo su ogni serie tv esistente e mi lamento della vita.

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