Once Upon a Time 5×21 – Last Rites (OH GOD WHY)

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Tempo di lettura previsto: 5 minuti

Once Upon a Time può provocare nell’Oncers medio tre tipi di reazioni, fondamentalmente:

  • Noia e rassegnazione;
  • Rabbia e frustrazione;
  • Tanto, tanto dolore random;

E la puntata di settimana scorsa rientrava in pieno nell’ultima categoria, con l’ennesimo addio struggentissimo tra Emma e Hook, reso ancora più struggente dal fatto che sembrava piuttosto definitivo, per essere un addio da OUAT (dove tutti, ma proprio tutti, pure Merida e Artù lo Strunz, tornano sempre… per quanto piacevolmente dimenticati). Tuttavia, sapevamo (e speravamo ardentemente) che la CaptainSwan si sarebbe riunita di nuovo, contro ogni legge di vita/morte/miracoli/coerenza degli sceneggiatori. In effetti è appena passata una settimana e abbiamo già potuto ammirare questo:

E allora perché siamo incazzati?

(voi siete incazzati, vero?)

Beh, vediamo di fare delle aggiunte a questa idilliaca gif:

Va bene. Ok. Siamo tutti pirla.
Viva il nepotismo di Zeus e la filosofia del “ripeschiamo personaggi dimenticati solo per ucciderli”.
E Regina sprofonda nel tunnel del “mai una gioia”, dal quale era faticosamente uscita dopo stagioni su stagioni di trame inconcludenti.

Ma facciamo le cose per bene (capito, sceneggiatori di OUAT? PER BENE) e ricominciamo dall’inizio.

Well… no, così è troppo.

Ok.
Sinceramente anch’io mi son messa a piangere, non appena Artù lo Strunz è ricomparso arrandom sullo schermo… Ma serviva qualcuno che informasse Hook del fatto che Ade fosse in città e che la sua Emma fosse in pericolo, senza contare che anche questo personaggio era destinato a subire un improvviso cambio di morale che, ah-ah!, lo convince del fatto che diventare re dell’Oltretomba era scritto nel suo destino.
Mh.
Vi prego, preferisco andare direttamente all’Inferno, piuttosto che in un limbo governato da Artù: delle mie questioni in sospeso non interessa niente (e poi ho visto Tennant dal vivo, che questione in sospeso potrei mai avere?!)

Ma Artù non rientra nemmeno nella top five delle cose peggiori di questa puntata, e per battere Artù lo Strunz ci vuole un sacco di impegno: Zelena, ad esempio, si impegna veramente tanto. Infatti si trasforma in poco tempo da uno dei (pochi) personaggi interessanti di OUAT a mammoletta innamorata gratuitamente che non capisce più niente. A quanto pare, secondo la filosofia di OUAT, amare qualcuno significa trattarlo da scemo, e chi può incolpare personaggi come Rumple e Ade, quando in effetti sia Belle che Zelena dimostrano di avere perduto anche la capacità di fare 2+2? Qui l’amore non rende ciechi, rende pirla.

E poi vi incazzate pure? Vabbeh… tanto poi le conseguenze negative se le becca tutte Regina.

E, dato che ho nominato Belle (ma perché l’ho nominata?!), perdo pure un paio di righe per sottolineare la stupidità di suo padre, dal quale evidentemente ha ereditato il modo di ragionare: pur di contrariare Rumple, infatti, è disposto a lasciare Belle addormentata per sempre. Per questo merita di essere eletto padre dell’anno… anche se, con una figlia così, probabilmente avrei agito così anch’io. E rimango in argomento “genitori provetti” per ricordare la delicatezza dei Charming nei confronti di Emma, che ha appena perso Hook “per sempre” e il diritto di essere depressa e fare qualche minchiata un po’ ce l’ha, no? Ma no, inferiamo un po’.

La coerenza di OUAT decade anche quando Hook, aiutato da Artù, decide di cercare le pagine del libro di fiabe che svelano il punto debole di Ade e che il dio dell’Oltretomba ha deciso di nascondere.

Aspetta.
Nascondere?
Ma distruggerle, ‘ste caspita di pagine?! Darle in pasto alle anime perdute? Dar loro fuoco coi tuoi magici capelli azzurri?
No, meglio nasconderle in un posto dove pure un deficiente come Artù possa trovarle.
Meno male che sei il villain di stagione, Ade. Pure Cruella ha capito che è meglio distruggerle, le cose, piuttosto che nasconderle.

Fatto sta che Hook inserisce le pagine nascoste alla cazzo di cane [cit. René Ferretti] nella copia del libro di fiabe presente nell’Oltretomba: in questo punto si “catapultano” anche nel volume originale, quello che si trova a Storybrooke. In questo modo Emma scopre che quella roba di cristallo che Ade sta cercando di riunire serve anche per ucciderlo (complimenti, Ade), ma alla fine succede quel che succede.
Robin Hood (sì, in tutto questo c’è anche lui) muore per difendere Regina: intanto Zelena ritrova il lume della ragione e ammazza Ade.
Hook “passa oltre” e incontra uno che dovrebbe essere Zeus (aveva la faccia di una polpetta, ma tanto vale fidarci)…

… e, lo stesso giorno del funerale di Robin, ritorna con un corpo intatto e appare magicamente alle spalle di Emma: mi viene da chiedere se, nella tomba di Hook, ci sia ancora un cadavere. Ma non è questo il punto.
Il punto è: se ti fai amico Zeus, bene, se no ti attacchi: probabilmente il Padre dei Dei hardshippa CaptainSwan e non ha potuto fare a meno di riunirli, chissà.
Per carità, sono carini.
Siamo contenti per loro.
Però.
Però…

 

Insomma, ora cosa impedirebbe a Regina di organizzare un’ennesima spedizione nell’Oltretomba per salvare Robin? L’ha fatto Emma, perché non dovrebbe farlo anche lei? Ma vedremo cosa si inventeranno gli sceneggiatori per giustificare il fatto che, no, lei non può.

Alla fine della fiera, la desolazione di questa puntata può essere riassunta in una frase: “Non aveva neanche dato un nome a sua figlia”.

Mi sentite ridere istericamente?
Mi sentite?

E mi sentite anche ora, mentre penso al fatto che ora quella bambina si chiama R O B I N?

Harry Potter docet.
E la risata isterica aumenta al solo pensiero di “sesta stagione”.

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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