Once Upon a Time 5×06: The Bear and the Bow (ci manchi Hook)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Scrivere le recensioni di Once Upon a Time, lo ammetto, sta diventando un peso e non perché la serie ormai non abbia più nulla da dire (ok, anche per quello), è che ormai le idee sembrano calate in un gigantesco calderone che chiameremo la “mente degli autori”, che sembra sputare fuori delle storie più o meno sensate, in cui ci si dimentica a turno l’esistenza e il destino di alcuni personaggi (vedi Belle che sembra di essersi ricordata adesso che ha il marito rapito) e in cui l’idiozia riesce ad essere l’unico motore che spinge avanti la narrazione (e qui non faccio esempi o staremmo qui fino a domani).

Come se non bastasse, mi ritrovo a scrivere questo commento con un dolore alla schiena che mi impedisce di stare seduta per più di un tot di tempo, ma non me la sentivo di dare alla povera Vain, che come sapete commenta le puntate dispari della stagione, la notizia di doversi occupare di una recensione extra di OUAT. Nessuno è così cattivo, nemmeno io che a quanto pare ho l’animo serpeverde (Pottermore dixit).

La 5×06 è essenzialmente un episodio su Belle e senza Hook quindi la domanda “cosa abbiamo fatto di male?” sorge spontanea.

Perché non hai più di due minuti di screen time? Ci manchi. Risp è impo.

Nel presente assistiamo al sacrificio di Chicco, che viene rotto nuovamente per permettere a Rumple di tagliare le corde con cui Merida lo tiene legato. Scopriamo così che ci importa di più di una tazzina che del destino di tutti gli altri personaggi, ma dopo cinque stagioni  di torture è anche comprensibile.

Rumple riesce incredibilmente a raggiungere Belle nonostante il piede storpio che si ritrova e qui assistiamo all’inizio della nostra tortura: la recitazione di Emilie De Ravin.

A me dispiace veramente, ma questa donna mi provoca la stessa irritazione che mi scatenano le unghie sulla lavagna: sarà l’accento, sarà che quando parla sembra che stia per essere costantemente colpita da un aneurisma che mi fa temere che stramazzi al suolo, saranno le espressioni facciali esagerate che neanche le attrici dei film muti degli anni ’20, sarà che è così sfigata da dover recitare quasi tutte le sue scene con Robert Carlyle, che sicuramente in fatto di recitazione è un gradino sopra a tutti, ma 40 minuti di Belle sono probabilmente il contrappasso che Satana mi riserverà in loop quando finirò nel girone dei pigri-che-hanno-guardato-troppe-serie-tv.

Arriviamo a Merida, che sia nel presente che nel flashback si rivela essere uno dei personaggi “buoni” meno simpatici della storia di OUAT. Insomma, già che una ti prende a sassate in testa, ti rapisce e poi ti chiede un favore pretendendo pure di avere ragione perché “sono la tipica ragazza che prima fa e poi chiede” un pochino te le fa girare. Fosse capitato a me piuttosto che aiutarla mi sarei buttata nel lago o le sarei saltata al collo perché cavolo, avrei potuto avere anche un trauma cranico, eh? Ma d’altra parte non ci sono io nella storia e sappiamo che Belle, nonostante Merlino la definisca “the Cleaver One” (AHAHAH), ha la testa dura e poca percezione di sé e quindi non fa una piega e decide di aiutare Merida a salvare i fratelli Weasley.

“You lower the IQ of the entire Camelot” (citazione di Sara, fonte di ispirazione costante via whatsapp)

E a proposito di Merlino, cosa ha fatto quell’uomo di utile a parte farsi figo con un paio di gesti stile Mago Silvan? Ah, certo, la profezia a Emma di non estrarre la spada che ovviamente è stata ignorata e un messaggio in segreteria telefonica lasciato pure a metà. Grazie Merlino, mi sa che alla fine eri più utile da albero.

E a proposito di Merlino che viene evocato: ma il fungo allucinogeno non l’aveva mica Artù? Come è finito nelle mani di Regina? Ma soprattutto vogliamo parlare di Charming che non dice nulla in tutta la puntata tranne dare il consiglio sbagliato e lasciare Artù solo nella cripta? Charming, visto che sei un pericolo per gli altri con le tue idee di merda, perché non riunchiudono te al posto di Zelena?

Ma torniamo a Rumple che deve diventare coraggioso e che prende l’unica decisione sensata in tutta la puntata: lasciare la città, visto che c’è una psicopatica con una mira da paura che vuole uccidere la sua amata e che probabilmente non può sorpassare il confine di Storybrooke.
Peccato che lui non abbia calcolato che in macchina ha la Cleaver One (AHAHAH), che scende incavolata, scandalizzata dall’idea perché “non possiamo lasciare qui i nostri amici”. Belle, i tuoi amici sono quelli che il 90% delle volte non si ricordano nemmeno che esisti e che giusto a inizio puntata hanno candidamente affermato che non gliene fregava un fico secco se tuo marito vive o muore.

It’s never too late to be killed

Incredibile a dirsi, l’idea di andarsene per in giro al buio, da sola e in posti deserti non è proprio brillante e così Belle incontra Merida, che stavolta beve la pozione che la fa trasformare in un orso e si mette ad inseguire la nostra eroina. Proprio quando le cose sembrano prendere una brutta piega, ecco che arriva Rumple per salvare la sua amata. A questo punto arriva il momento più bello della puntata:

Belle: “No! She’ll kill you! Rumple, RUN!!!”

Ma devi essere proprio idiota per dire a Rumple di correre via. Correre?! È ZOPPO PER DIO! Usa un altro verbo almeno, uno meno infelice. È come rivolgersi a Daredevil chiedendogli “Visto che bella giornata?”. Non si fa, proprio no.

Insomma, alla fine della puntata Rumple, che sembra essere diventato la persona più coraggiosa del mondo in sedici secondi netti, riesce ad estrarre Excalibur dalla roccia e inizia pure a fare lo splendido.

Dato che Emma ha finalmente ottenuto quello che voleva, spero che questo periodo di relativa nullafacenza sia finito e che faccia qualcosa di meglio che strappare il cuore alle quindicenni perché davvero, non se ne può più. Fateci vedere un po’ di darkness o un po’ di Hook, che qui la situazione noia è critica.

 

 

 

Valentina
26 anni, lavoro nel marketing, ma non mordo. Credo nel potere curativo del cibo, del the caldo e delle serie tv (poi magari funzionano anche le medicine, non so). Amante di libri con finali tristi. Cerco di convertire tutti i miei amici a Doctor Who (e ci sto riuscendo).

Potrebbero interessarti anche...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi