Once Upon a Time 5×05 – Dreamcatcher (Henry e il Tempo delle Mele)

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Ormai avrete capito che, per noi di BlueBoxSeries, una delle due cose belle di Once Upon a Time è poter commentare la puntata della settimana, trollando alla grande tutto quello che capita a tiro. Sarà un po’ di perfidia, sarà un po’ di disperazione (perché questo show, rispetto alla prima stagione, è diventato irriconoscibile!) e, diciamocelo, anche un po’ di buonsenso, ma proprio non riusciamo a fare a meno di commentare.
(L’altra cosa bella, comunque, è Hook. Che in questa puntata ha fatto veramente poco, ahimè).

Il “poco” che merita.

L’argomento di Dreamcatcher ruota, essenzialmente, intorno alla vita sentimentale di Henry (Dreeeeams are my reeeealityyyyy the only kind of reeeeeeal faaaantaaasyyyyy). Il che è un po’ un bene, dato che di Artù ne abbiamo abbastanza, per ora. Ma anche un po’ un male (TANTO male), dato che la trama se ne sta lì fossilizzata perché Henry deve offrire alla tipa medievaleggiante delle lasagne precotte e un bicchiere di soda (wow, che chiccheria). Senza contare il fatto che sentire il parentado commentare la tua vita privata è sempre imbarazzante, figuriamoci poi in Once Upon a Time.

Senza dimenticarci di Charming, il nonno impiccione (a proposito, da quando le fanciulle medievaleggianti hanno un cellulare e, soprattutto, lo sanno usare?)

Parliamoci chiaro, vedere Emma/Dark Swan sacrificare la felicità di Henry per un “bene superiore” (aka “liberare Merlino e finirla con ‘sta storia”) poteva anche essere interessante, ma chiaramente il tutto è intervallato da sketch di Henry che, non volendo ascoltare i consigli di “patrigno Hook”, mostra gli stereotipi più imbarazzanti degli adolescenti alle prime armi. E, intanto, Emma costringe Merida a fare di Tremotino un vero uomo…

Dal passato oscuro di Rumple.

… e, per “vero uomo”, si intende “combattere con la spada”. Peccato che Tremotino sia uno zoppo col costante bisogno di un bastone, ma se Anna è riuscita ad insegnare a Charming a combattere in un solo giorno… insomma, perché non dovrebbe riuscirci Merida? (per fortuna è una domanda retorica. E il solo pensiero di Anna con una spada in mano mi fa ancora contorcere le viscere).

 Comunque, è da un po’ di tempo che non sappiamo come vanno le cose a Storybrooke nel presente: ora che Emma è definitivamente la Dark One, le cose saranno cambiate da così a COSI’, no?
No?
No?
No.

Danze. Appuntamenti. Un ballo. La Paladina della Giustizia di Storybrooke è ora una super-villain (che, però, usa degli incantesimi di protezione che pure il cane di Topolino saprebbe aggirare) e gli eroi della situazione pensano di organizzare un ballo. Che poi, però, si rivela essere più una fiera di paese… ma ok.

E non è tutto: teoricamente Emma ora è altamente pericolosa e, se le sale il nazismo, trasforma la gente in alberi, in statue di pietra o chissà che altro, ma Henry decide comunque di andare a farle visita per chiederle di aiutarlo a trovare il cavallo della sgnaccherina. Cavallo che, tra l’altro, ha fatto fuggire lei stessa per farsi perdonare un fattaccio successo a Camelot. Ed è proprio a Camelot che la trama, finalmente, procede: tralasciando il fatto che, secondo gli sceneggiatori, una lacrima provocata dalla morte del primo amore è meno forte del pianto di uno che è stato semplicemente friendzonato (se fosse così, le lacrime di Jorah Mormont avrebbero già salvato Westeros dalla minaccia degli Estranei), Emma e Regina (le “moms”, come le chiama Henry, con gran gioia dei fan della SwanQueen) riescono finalmente a liberare Merlino dall’albero.
Ah, Merlino sarebbe costui.

E Charming, giustamente (una volta tanto), fa: “Sei CCCiovane!”
E Merlino, tutto allegro: “Sì sì, fatti trasformare in albero pure te e vedi come ti togli una cinquantina d’anni!”
Vorrei anche far notare che Merlino è stranamente di colore, ma Charming riesce a notare solo una cosa per volta. E poi, data la mancanza di classici disneyani con personaggi di colore (a parte Tiana, ma gli sceneggiatori non hanno mai fatto cenno di volerla inserire, credo: le Frozen Sisters e Merida accalappiano più pubblico), giustamente la produzione cerca di non passare per razzista.

Settimana prossima speriamo di scoprire come mai, nonostante la liberazione di Merlino, Emma sia comunque sulla giusta via per decolorarsi definitivamente le sopracciglia.

Nota di merito dell’episodio: la stanza degli Acchiappasogni di Emma.

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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