North & South: la BBC che non delude mai

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Tempo di lettura: 3 minuti

Nord come Milton, la grigia cittadina industriale in cui è ambientato questo dramma. Sud come l’idilliaco luogo d’origine della giovane protagonista, appena trasferitasi. Nord come Mr. John Thornton, burbero proprietario dell’industria tessile che dà lavoro a tutti in città. Sud come Margaret Hale, decisa ad integrarsi nella nuova realtà, senza però abbandonare i suoi solidi principi morali.

Tratta dall’omonimo romanzo di Elizabeth Gaskell, questa miniserie ci mostra uno scorcio della società inglese a metà dell’Ottocento: i nuovi ricchi, la classe operaia, i primi sindacati e i primi scioperi. Ma soprattutto si tratta di una storia d’amore, di quelle che solo la BBC sa regalarci.

All’inizio è facile storcere un po’ il naso, poiché la prima impressione è di trovarsi davanti a un remake di Orgoglio e Pregiudizio in versione dickensiana e c’è da ammettere che, proseguendo, la sensazione non cambia granché. Ma il romanzo si colloca nel genere dei social novels (da qui il rimando a Dickens) e questo dà alla storia un’impronta decisamente diversa e nuova.

Margaret incontra per la prima volta Thornton mentre quest’ultimo sta punendo fisicamente un operaio colpevole di aver fumato sul lavoro. Non importa quanto l’incauto lavoratore se lo fosse un po’ meritato (il rischio di incendio in fabbrica è altissimo e avrebbe potuto provocare una catastrofe); non importa neanche se nel tentare giustificarsi Thornton sfodera tutto il fascino che può sfoderare uno come Richard Armitage: ormai la giovane lo ha preso in antipatia e cambiare idea sarà difficile.

Lei testarda e sicura di sé quanto Lizzie Bennett, anche se un po’ più ingenua, lui tenebroso e apparentemente inflessibile addirittura più di Darcy, ma c’è una differenza sostanziale tra le due coppie: se in orgoglio e pregiudizio il comportamento dei personaggi era guidato quasi totalmente dalla ragione e limitato fortemente dall’etichetta, qui invece ciò che prevale è l’impulsività e l’istinto dei giovani; le convenzioni sociali sono ancora molto importanti, ma la protagonista non esita a sfidarle. Infatti, nonostante le forti differenze economiche e sociali, stringe un profondo legame con una famiglia di operai, in particolare con la figlia maggiore Bessie e il padre Nicholas Higgins, leader del sindacato e organizzatore dello sciopero che provocherà una forte crisi tra i più ricchi ma anche tra i più poveri e durante il quale Margaret si darà da fare per aiutare chi ne ha più bisogno. Ciò non farà che aumentare il conflitto tra Thornton e la giovane, ma è proprio grazie agli scontri che i due avranno occasione di conoscersi a fondo, di mettersi in discussione e di compiere un percorso che li porterà inevitabilmente a sentire qualcosa l’uno per l’altra.

Altro tema fondamentale e molto attuale è il senso di appartenenza al luogo dove si vive. Margaret è divisa tra la sua amata campagna d’origine, pacifica e tranquilla, forse anche troppo, e la sua nuova esperienza in una città brulicante di vita e di persone, dove il tempo è denaro e il cinismo regna sovrano. La protagonista dovrà crescere in fretta e imparare tanto per trovare il suo posto nel mondo.

Il cast è una garanzia di qualità. Forse il volto della protagonista ci è poco familiare, ma Daniela Denby-Ashe è perfetta nell’incarnare non solo la dolcezza e l’ingenuità di Margaret, anche la sua risolutezza e la sua passione. Su Richard Armitage non si possono avere dubbi: serio, misterioso, ma con un lato dolce nascosto; lui è Mr. Thornton.

Troviamo anche tanti altri volti noti:

Tim Pigott-Smith, il placido Mr. Hale, padre di Margaret

Sinéad Cusack (V per Vendetta) la ferrea Mrs. Thornton

Jo Joyne,r l’insopportabile e odiosissima sorella di Thornton

Pauline Quirke (Broadchurch) nel ruolo della domestica Dixon

Rupert Evans  in un ruolo misterioso cui non ho minimamente accennato, volontariamente, per non rovinarvi la sorpresa (forse l’unica)

Nel complesso lo sviluppo della storia è abbastanza prevedibile ma la formula della coppia litigarella funziona in qualsiasi epoca, regalandoci sempre sicure emozioni. E poi – di nuovo – è della BBC ed è un dramma in costume: ciò dovrebbe bastare per invogliarvi a divorare questi quattro godibilissimi episodi.

Linda
Geek seriale, drogata di musica e film, Potterhead impenitente. Nel tempo che rimane studio Ingegneria specializzandomi in fotonica, tipo come costruire (spade) laser e come teletrasportarsi (ma non proprio).

Potrebbero interessarti anche...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi