Non cincischi, Gionsno’!

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Tempo di lettura previsto: 3 minuti

Ancora prima che Game of Thrones ritornasse con la sesta stagione (anzi, probabilmente già subito dopo aver superato lo shock iniziale), tutti sapevamo che Gionsno’ non era veramente morto. O, meglio, morto lo era sul serio, ma non lo sarebbe stato a lungo. Insomma, avevamo già azzeccato la soluzione più ovvia: ossia che Melisandre, in qualche modo, lo avrebbe resuscitato. Poi, certo, non avevamo previsto altre cose: tipo che Melisandre può essere sgnacchera, ma anche no, come Maga Magò…

 

… o che Sansa e Theon se la sarebbero cavata alla grande (seriamente, si può rimanere praticamente illesi da un’altezza simile? Ma chi siete, Sherlock Holmes?!)

Ma non allontaniamoci troppo da quello che è il punto centrale di questo articolo:

GIONSNO’ E’ VIVO!

PARBLEU!

E, no, non è servito il bacio del vero amore, per riportarlo dall’aldilà (anche perché il suo vero amore, Ygritte, è morto da tempo #ahahah).
Immagino che la stragrande maggioranza dei fan di GOT siano contenti di questo avvenimento inaspettato-tanto-aspettato: anche perché, dopo così tanti decessi ed omicidi improvvisi (che continuano ad accadere uno dietro l’altro, lasciandomi ormai indifferente), una resurrezione può solamente aggiungere una piccola monetina al salvadanaio delle nostre gioie, perennemente vuoto. Poco importa che questa resurrezione sia stata considerata come certa fin dall’inizio, tant’è che scandalizzarsi in caso di fuga di spoiler, in questo caso, mi sembra un po’ eccessivo: l’attesa della resurrezione imminente, infatti, rientrava perfettamente nei piani degli sceneggiatori. Più che altro ero un po’ stupita dal fatto che il Guardiano della Notte preferito da tutti non fosse resuscitato già dalla prima puntata, lo ammetto… Ma, allo stesso tempo, avrei aspettato volentieri qualche altro episodio in più, anche solo per continuare ad ammirare la desolazione e il disagio di Melisandre, che mai come ora è stata così interessante (e rendere una vecchia senza vestiti ancor più interessante di un donzella nuda, beh, merita tanto rispetto).

maga magò

Insomma, in questo momento è molto difficile per me accantonare Melisandre per discutere della resurrezione di Jon Snow (personaggio che, tra l’altro, non ho mai amato: là fuori c’è qualcun altro come me, vero?), anche perché il grosso della discussione si farà quando andrà in onda la puntata di settimana prossima e assisteremo alle reazioni più disparate, generate da questo evento miracoloso: quanto la morte ha cambiato Jon Snow? Melisandre si ripiglierà alla svelta? I Guardiani della Notte traditori se la faranno sotto? Ma i Greyjoy #chissenefrega?

Poi, ehi,  Gionsno’ fa sempre in tempo a morire seriamente più avanti, in maniera inequivocabile. Fossi in voi, inizierei già da ora a rompere il salvadanaio delle gioie e a provar terrore della 6×09: perché, si sa, cose oscure accadono nelle none puntate di GOT

semola

P.S.: ma dov’era Melisandre, quando è morto Robb Stark?! #tantopercitarneuno

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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