Must Watch #12: MASTERS OF SEX

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IL MUST WATCH #12 é MASTERS OF SEX

L’America degli anni Sessanta era un periodo in cui non si poteva parlare apertamente di N-mila cose. Tra queste vi era il sesso, o meglio, come lo definisce William Masters la “fisiologia umana nell’atto della riproduzione”.

A primo avviso potrebbe passare per una serie tv per depravati. Con uno sguardo più attento sembra un soft-porn con una trama e girato alla perfezione. In realtà è la storia di come quest’uomo, ginecologo di fama quasi internazionale – problematico e disagiato a livelli estremi – perennemente accompagnato dal suo bowtie, sfidi i tabù più restrittivi per provare le sue convinzioni.

Mentre lo fa, trova la donna – letteralmente – dei suoi sogni (Virginia Johnson), che lo asseconda nei suoi tentativi ed è più determinata di lui a ottenere dei risultati. C’è poi il fatto che questa donna non sia sua moglie, dettaglio che a noi hardcore shippers non può restare indifferente. Così come un altro sostanziale punto: il tutto è tratto da una storia vera e  l’ANGST ti arriva dritto in faccia.

La vicenda ci viene descritta nei minimi particolari – sì capezzoloni (e non solo) di tutti in bella vista – dalla Showtime in quelle che per ora sono 2 struggenti stagioni da 12 episodi da 60 minuti l’uno. La terza parte il 12 luglio e l’hype è diffuso.

Ora, non fate quelli schizzinosi che “certe cose non le vedono” perché qua la Showtime ci sta regalando una chicca che solo se non hai un cuore puoi permetterti di ignorare. Certo, forse alcune scene (o puntate – più probabile – ndr) è meglio se non le guardi mentre pranzi o ceni con i tuoi genitori, perché probabilmente si faranno una strana idea di te, se non se la sono già fatta. Ma in fondo who cares?

Le 5 ulteriori motivazioni per vederlo sono:

  1. Si può considerare uno dei pochi casi in cui i protagonisti nella finzione siano meglio di quelli originali.28MASTEROFSEX_SPAN-articleLarge
  2. Mai inno velato ai doppi sensi fu più palese dell’opening theme di questa serie tv.
  3. Lizzy Caplan e Micheal Sheen. Belli, Bravi e Bravi e Belli. Urlerete OTP subito, o quasi.
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  4. Continuerete a domandarvi perché non esistano Bloopers.
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  5. L’atmosfera di quegli anni resa alla perfezione.
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Vi ho convinti?

Irrimediabilmente nerd. Nasco Binge-Watcher e muoio Browncoat. Credo nell’esistenza del Bigfoot e in tutto ciò che trasuda trash. HEY STELLLLLAAAA!

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