Must Hate: i bambini (insopportabili) nelle serie tv

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Tempo di lettura previsto: 3 minuti

Per quanto i miei gusti in fatto di serie tv siano abbastanza vari, c’è una cosa che mi fa quasi sempre venire l’orticaria, indipendentemente dal genere e da quanto mi piaccia la serie tv in questione: i bambini.bambini

Tutto è nato con “Mamma ho perso l’aereo” e “Matilda sei mitica”, che ci hanno mostrato un mondo in cui i bambini sono soli, abbandonati dagli adulti, ma che con le loro capacità riescono a dimostrare di essere migliori dei grandi. Tutto bellissimo, tutto perfetto, se non fosse che questo genere di film ha aperto la strada un filone di bambini insopportabili e saccenti che ormai infestano quasi tutte le serie tv.

matilda

Metodo Montessori?

Sia chiaro, non sono contro i programmi destinati ai bambini – tra Doctor Who e Merlin posso dire di essere una grande fan e mi piacciono pure parecchio i cartoni animati -, né contro i bambini in sé; è proprio il ruolo che questi personaggi ricoprono all’interno delle storie che me li fa inevitabilmente odiare. Sì, perché per il 90% delle volte che un pre-adolescente compare in un episodio di una serie tv ha almeno due di queste caratteristiche:

  • è un genio incompreso;
  • gli adulti non lo reputano abbastanza in gamba per essere ascoltato ma lui sa di avere ragione;
  • è simpatico come una tegola in testa;
  • crea il problema, ma è anche la chiave per risolverlo;

Lo so che in questo momento a qualcuno probabilmente mi starà giudicando perché “Come osi dire queste cose su delle povere creature innocenti!”, ma tanto non ci credo che, se i personaggi non hanno raggiunto la pubertà, allora sono esenti dai vostri insulti mentre siete in solitudine davanti a Netflix. Io invece non solo lo voglio dire, ma lo voglio anche scrivere:

Basta con i bambini insopportabili nelle serie tv

Proverò a farvi degli esempi, perché un conto è sparare una frase ad effetto, un altro conto è insultare argomentare. Pronti?

Henry Mills – Once Upon a Time

È vero, è un po’ che non ci si vede qui su Blue Box Series, ma vi assicuro che la storia non è cambiata: pensiamo sempre che OUAT sia scarso, e personalmente ancora non ho avuto il coraggio di avventurarmi nella settima stagione. Tuttavia, credo che anche il più grande fan della serie sia d’accordo con me quando affermo che Henry Mills sia una delle catastrofi maggiori capitate a Storybrooke. Henry è esattamente il figlio che non vorresti mai avere: saccente, che quando crede di avere ragione (spoiler: ogni singola volta che gli balena in testa uno stralcio di idea) inizia a martellare senza sosta chiunque si trovi nel raggio di 500 metri di distanza. E mentre nella VitaVera verrebbe evitato come la peste, in OUAT invece viene seguito come se fosse l’unico dotato di cervello. Che, ora che ci penso, potrebbe anche essere.

henry mills

“E se non lo sai, te lo dico io, mamma”

Kira Manning – Orphan Black

Kira è la figlia di Sarah Manning, una delle cloni protagoniste di Orphan Black. Nelle prime stagioni la povera Kira è vittima della trama stessa: 1 parola su 3 che esce dalla bocca di sua madre è proprio il suo nome, il più delle volte urlato. Di conseguenza, da spettatrice non ho potuto che sviluppare una sorta di riflesso pavloviano ogni volta che la vedevo, perché sapevo che con ogni probabilità a causa della sua presenza/esistenza avrei assistito al crollo psicologico di Sarah. Col passare delle stagioni però Kira, che ha una sorta di legame psicosensitivo con la madre e le sue mille cloni, viene colta da un delirio di onnipotenza e inizia a fare il buono e cattivo tempo, mettendosi addirittura nelle mani dell’unico clone cattivo di Sarah e arrivando indirettamente a causarne la morte di un altro (M.K.). Deliziosa creatura.

orphan black

Chibiusa – Sailor Moon

Ok, non è una serie tv ma chiunque – e ripeto CHIUNQUE – abbia mai visto Sailor Moon ha odiato Chibiusa. L’ho odiata da bambina e l’ho odiata anche adesso, quando ho visto Sailor Moon Crystal (se non l’avete ancora recuperato, qui qualche motivo per farlo). Chibiusa nell’anime spunta dal nulla e ogni suo respiro è dedicato a ricordarci che, per qualche motivo, odia da morire Bunny (sua madre) e che vuole rubarle il fidanzato (suo padre). Inutile dire che è a mani basse il personaggio peggiore di Sailor Moon e che l’unica sua cosa buona è avere un unicorno e poi essere cresciuta.

chibiusa

Ogni bambino comparso in Doctor Who (con qualche eccezione)

Non so voi, ma ogni volta che nelle anticipazioni degli episodi di Doctor Who vedo che ci sarà qualche bambino in giro so già che con ogni probabilità la puntata sarà mediamente brutta. Questa è una regola praticamente certa soprattutto durante le ultime stagioni, quando Clara ogni tanto decideva di organizzare le gite di classe nel Tardis, con somma mia gioia. Emblematica la simpatia della sua alunna in Kill the Moon, della quale non ricordo assolutamente il nome ma che ancora mi fa venire i brividi. Dovute eccezioni: il bambino con la maschera anti gas di Are you my mummy?, che ha popolato i miei incubi per notti e notti e la piccola Amy Pond, che ho amato alla follia perché, in ginocchio e a mani giunte, pregava Babbo Natale.

Doctor-Who

Non mi ricordo il tuo nome ma mi ricordo che ti odiavo

Ma qual è il punto di questo articolo? Innanzitutto fare un po’ di sana polemica e sentirmi meno sola nel mio odio; sotto sotto, però, potrebbe anche starci una riflessione un pochino più sensata, ovvero l’idea che forse, oltre a personaggi femminili di spessore, si potrebbe pensare a creare anche dei personaggi infantili un po’ meno stereotipati. Liberateci dalla piaga degli eroi incompresi simpatici come un pugno sui denti, vi prego.

Come conclusione però, c’è qualcosa che devo aggiungere e che mi ronza in testa da almeno un anno a questa parte. Prendetela come una posizione bonus in questa classifica, e abbiate pietà di me.

BONUS: i ragazzini di Stranger Things

FERMI TUTTI, ABBASSATE LE ARMI E FATEMI SPIEGARE. Stranger Things è bello, Stranger Things mi piace e soprattutto non avrebbe senso senza i bambini protagonisti. Detto ciò,  quello che invece mi sta veramente mandando ai matti è che sti ragazzini sono OVUNQUE: su ogni social, in ogni intervista, in ogni evento, tra poco li troveremo anche alla sagra della salsiccia di Pessano Con Bornago. Basta. Fermiamoci un attimo e chiediamoci: vogliamo davvero creare tanti Macaulay Culkin? Vogliamo rivedere tanti sbrocchi alla Britney? Basta. Sono ragazzini bravi, che recitano bene, la serie tv è bella: non fatemi andare in odio i protagonisti mettendomeli pure sul retro della scatola dei cereali. Fatelo per loro, fatelo per noi.

stranger things

Gaten Matarazzo al posto di Giuliacci. E non dite che non vi avevo avvertiti.

Ora che siamo arrivati alla fine di questa carrellata vi chiedo: ho dimenticato qualcuno? Trovate che sia un mostro senza cuore? Scrivetecelo nei commenti, su facebook, su twitter! Ricordate: c’è sempre tempo per allungare la lista di Must Hate.

hate

Valentina
26 anni, lavoro nel marketing, ma non mordo. Credo nel potere curativo del cibo, del the caldo e delle serie tv (poi magari funzionano anche le medicine, non so). Amante di libri con finali tristi. Cerco di convertire tutti i miei amici a Doctor Who (e ci sto riuscendo).

You may also like...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi