Must Crush: Simon Baker

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Simon Baker nasce il 30 luglio 1969, un bel giorno d’estate inverno nella bella Australia. Oltre ad avere dalla sua le origini esotiche (si fa per dire), il caro Simon ha anche bellezza, carisma e quella magneticità unica che ti porta a vedere qualsiasi film solo perché c’è lui coinvolto. Il mio personalissimo motto è “Guardalo perché c’è Simon”, che lo so non essere proprio una motivazione da Morandini, ma abbiamo tutti un punto debole, ovvero quell’attore di cui guarderemmo tutta la filmografia, anche se questa comprendesse soft porno.

Dopo essersi cimentato con successo nella pallanuoto e nel surf e avere interrotto la carriera di atleta a causa di una lesione alla schiena, Simon è entrato a far parte di quel vasto numero di attori australiani che ha iniziato la sua carriera in patria con le soap opera per poi rendersi conto che il mondo andava oltre a sbaciucchiamenti e love story. Così, alla fine degli anni Novanta, arriva negli Stati Uniti dove, dopo qualche parte minore in serie tv e film, diventa famoso grazie alla sua interpretazione dell’avvocato Nick Fallin nella serie tv The Guardian, andata in onda sulla CBS dal 2000 al 2004.

Ma la vera fama arriva quando la CBS decide di nuovo affidargli il ruolo di protagonista, questa volta in un telefilm dove avrebbe potuto mettere davvero in mostra tutta la sua personalità: sto proprio parlando di The Mentalist, in cui lui interpreta l’ex truffatore e falso sensitivo Patrick Jane, che aiuta la polizia di Sacramento nella speranza di trovare il serial killer che gli ha ucciso moglie e figlia. Ed è proprio grazie al personaggio di Jane che Simon riesce a raggiungere la celebrità e a far breccia definitivamente nei nostri cuori.

Ed eccomi dunque qui a diffondere il culto di Simon Baker. Cinque sono le motivazioni che ho scelto, ma che in realtà avrebbero potuto anche essere solo una: in fondo, basta guardarlo in foto per più di due secondi per avere gli occhi a cuoricino.

1. Ha un’adorabile faccia da schiaffi, quella a cui perdoneresti tutto (mannaggia a lui)

2. È stato il primo (e forse è ancora l’unico) a non sembrare ridicolo in panciotto

 

3. È il tizio figo figo fighissimo de “Il Diavolo veste Prada”

 

We feel you, Anne

4. È riuscito a mandare avanti per 7 stagioni, praticamente da solo, The Mentalist

5. Il sorriso che ti fa proprio dimenticare chi sei, cosa fai e dove stai andando

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Se volete bearvi di Simon, questi sono i Must Watch che fanno per voi:

1. The Mentalist, per i motivi che ho accennato sopra, ma facendo ben attenzione a lasciare perdere lo sviluppo della trama orizzontale, almeno se non volete avvelenarvi il fegato;

2. Something New, perché è una di quelle commedie romantiche classiche ma proprio carine che scaldano cuore e pudenda;

3. Il Diavolo veste Prada, ma questo bisognerebbe vederlo – e rivederlo – a prescindere.

Valentina
26 anni, lavoro nel marketing, ma non mordo. Credo nel potere curativo del cibo, del the caldo e delle serie tv (poi magari funzionano anche le medicine, non so). Amante di libri con finali tristi. Cerco di convertire tutti i miei amici a Doctor Who (e ci sto riuscendo).

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