Must crush: Benedict Cumberbatch

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Benedict Timothy Carlton Cumberbatch (vi sfido a leggerlo cinque volte di seguito senza respirare) nasce a Londra nel 1976 con il preciso intento di rovinarci la vita.
Con ogni probabilità ultimamente l’avrete visto più di vostro padre e vostra madre e questo perché il signorino qui presente ha un’incredibile caratteristica: sa far bene tutto e i registi del globo terrestre – giustamente – se ne sono accorti.

Metto subito le mani avanti: vedendolo in foto, a Benedict Cumberbatch non dareste due soldi. Le reazioni dell’essere umano sono, nell’ordine:
“ma ha la faccia strana”
“sembra un alieno”
– “davvero questo tizio piace a qualcuno?”

Poi però arriva inevitabilmente la visione di Sherlock in cui Benedict veste i panni sartoriali del consulting detective più famoso del mondo, ha dei riccioli neri che implorano essere toccati e quello sguardo altero che non fa prigionieri. È scientificamente provato che, dopo una maratona di Sherlock, la donna media pensa Benedict Cumberbatch dalle due alle cinque volte al giorno.

Con queste premesse, è inutile dirvi che Benny Boy è assolutamente il Must crush per eccellenza. Se ancora non siete convinti, ecco cinque ulteriori ragioni che sicuramente vi faranno capitolare:

 

1. Ha fatto nascere il feticismo dello zigomo.

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2. Ha un gemello cattivo idiota a cui non si può non voler bene.

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Il momento in cui ha provato a Hollywood che quando c’è da fare qualche minchiata lui è in prima fila

 

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3. Vanta le mani più belle del creato.

4. Sa fare tutto, ma il cuore con le dita va oltre le sue capacità.

5. La voce che fa provare tante, TANTISSIME cose.

 

Altri must watch oltre a Sherlock:

1. Parade’s End, in cui si divide tra la prima guerra mondiale e l’amore di/per due donne e ha delle guance che farebbero invidia a Marlon Brando nel Padrino.

2. The Imitation Game, film in cui interpreta Alan Turing e che gli è valso la candidatura a moltissimi premi tra cui Golden Globe e Oscar.

3. Espiazione, in cui lo vediamo per dieci minuti ma che riescono a traumatizzarci a vita. Enjoy!

Valentina
26 anni, lavoro nel marketing, ma non mordo. Credo nel potere curativo del cibo, del the caldo e delle serie tv (poi magari funzionano anche le medicine, non so). Amante di libri con finali tristi. Cerco di convertire tutti i miei amici a Doctor Who (e ci sto riuscendo).

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