Must crush: Ben Whishaw

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Stimato come uno dei migliori attori della sua generazione (o almeno così afferma IMDb, e io gli credo molto volentieri), Benjamin John Whishaw è noto al grande pubblico soprattutto per interpretare il ruolo di Q nella saga di James Bond (infatti lo rivedremo presto in Spectre) e per essere stato il protagonista di Profumo – Storia di un Assassino, film che peraltro ha contribuito a lanciare definitivamente la sua carriera. Whishaw è il tipico attore britannico a formazione classica che spazia dal teatro (noto in patria è il suo Hamlet) allo schermo, sia grande che piccolo. Rientra inoltre in quella categoria di “vips” che non amano attirare l’attenzione su di sé e che vogliono essere conosciuti esclusivamente per il loro lavoro: e, nonostante questo includi il fatto che a volte sparisce dall’internet per mesi (facendo piangere le mie bacheche su Pinterest), non si può fare a meno di ammirarlo anche per questo. Tra l’altro, fa tanto il silenzioso, ma quando si fa sentire sgancia poi la bomba: ero in un cimitero a Parigi, nel 2012, quando la mia compagna di viaggio mi informò che non solo Whishaw aveva fatto coming-out, ma che addirittura era impegnato in una civil partnership (un matrimonio civile, sostanzialmente) con Mark Bradshaw. Probabilmente la mia reazione ha risvegliato un po’ di morti dalle loro tombe e le mie urla riecheggiano ancora tra le lapidi. Questo per dirvi: non fidatevi delle star silenziose, sono le peggiori.
(E, comunque, ha un fratello gemello. Ho preso nota)

Tuttavia, non è possibile rimanere troppo a lungo col broncio, se si tratta di Whishaw. Insomma: se sei un attore britannico, già di base ti stimo; se, poi, hai fatto un sacco di film in costume, la mia ammirazione non può che aumentare; se, addirittura, hai interpretato poeti del calibro di John Keats (Bright Star), ti amerò per sempre. Fine della storia.
Il resto dell’articolo super-lecchinaggioso lo riassumerò in cinque punti, stilati dopo una luuuunghiiiissima ricerca di immagini in rete: quando il dovere chiama…

1. Si presta fin troppo bene a recitare in film in costume.
Bright Star, Cloud Atlas, The Hour, The Hollow Crown
… Quest’uomo è nato per interpretare personaggi di ogni epoca: poi, che i suoi personaggi siano sempre tragici e abbiano una fine prematura, è un altro paio di maniche.

the hollow crown ben whishaw

bright star ben whishaw

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2. Può passare dall’essere un folletto coi capelli maggggici ad un gentleman barbuto super-serio (e ci piacciono entrambi).

A volte Whishaw può veramente passare per una creatura sovrannaturale: non a caso ha interpretato anche Ariel, lo spirito della Tempesta di Shakespeare (ma ce lo vedrei anche ad interpretare La Sirenetta, perché no xD). Quando per la prima volta l’ho visto con la barba, poi, ho provato l’immediato desiderio di vederlo come futuro Dottore: scusate, ma un Dottore con una barba come si deve manca di brutto!

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3. Semplicemente: è troppo bbbbbbbbbbbbritish.

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4. La sua voce.
(Immaginate che l’abbia detto con la voce di Ursula, tanto per ritornare al paragone con La Sirenetta)

 

5. È adorabile: non c’è altro da aggiungere.

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Ben Wishaw

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Le tre opere consigliate:

  1. Profumo – Storia di un Assassino, che lo ha reso noto al grande pubblico: interpretazione perfetta di un personaggio tanto di talento quanto disturbato;
  2. Bright Star, specialmente se amate l’Inghilterra tra il XVIII e il XIX secolo. A causa di questo film, continuo a chiamare Whishaw “Signor Keats”, tanto è perfetto in quel ruolo. E poi indossa un bel cappello;
  3. The Hour, serie di due stagioni della BBC ambientata nel Secondo Dopoguerra e incentrata sul mondo del giornalismo televisivo;

Non posso fare a meno di nominare Cloud Atlas, film che ha come tema principale la reincarnazione e all’interno del quale Whishaw ha interpretato più ruoli. Persino una donna.

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Per finire, vi consiglio inoltre di tenerlo d’occhio in due pellicole e in una miniserie che usciranno quest’anno: In the Heart of the Sea, per la regia di Ron Howard; Suffragette, scritto da Abi Morgan, la stessa sceneggiatrice di The Hour, e che vanta un cast imperdibile; e London Spy, sempre della BBC (quindi altra sofferenza, evviva).

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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