Must crush: Aidan Turner

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Classe 1983, Aidan Turner nasce a Dublino, Irlanda.

Come Irlanda??? E dove sono i capelli ginger? E gli occhi chiari? Niente lentiggini, proprio neanche un accenno? Nope! Incurante dei cliché, il bel giovanotto ci offre l’intera gamma di colori mediterranei e non poteva farci regalo migliore, perché gli stanno davvero benissimo.

(Non ho assolutamente niente contro i colori chiari, sia ben chiaro, anzi, ma è da quando ho letto Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban e Sirius Black è entrato nella mia esistenza – quindi da sempre, più o meno – che ho capito di avere una personalissima devianza per il capello corvino.)

Lo vediamo per la prima volta in tv solo nel 2007 come guest in un episodio di The Tudorsma nel giro di pochi anni arriva ad ottenere ruoli del calibro di Kili nella trilogia Lo Hobbit di Peter Jackson. Sì, va bene, a molti Kili non stava simpatico, perché un nano e un elfa non si possono innamorare e poi lei nel libro non esiste neanche bla bla. Cari Tolkien-nazi, io vi capisco benissimo, davvero, ma capisco anche la cara Tauriel. A un faccino del genere, che tu sia elfa, umana, “primato col pollice opponibile” (cit.), non si può proprio resistere.

Vediamo perché:

1. Passa con nonchalance dall’avere un’aria da bello e dannato…

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2. … Alla tenerezza e puffosaggine (passatemi il neologismo) di un peluche

3. Ride spessissimo e il suo sorriso è qualcosa che boh, illumina il mondo. Con una sua foto si può risparmiare sulla bolletta.

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Per il bene delle società energetiche mi fermo qui.

4. Ha un accento troppo adorabile. Non serve neanche l’audio, basta leggere il labiale

So much FON, indeed!

5. Credo che per questa foto non serva alcuna spiegazione

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Le tre opere da non perdere:

1. Poldark, tanti bei paesaggi e tanto Aidan nel bel mezzo dei paesaggi (vedi punto 5)

2. Being Human, non è il solito telefilm su vampiri e lupi mannari, ma quasi una sit com; tre amici, una casa e tante risate. E Aidan in versione vampiro, che fa parte delle cose da non perdere nella vita.

3. Desperate Romantics, serie sulla fratellanza preraffaellita. Chissà come mai ho iniziato ad avere un debole per i quadri di Dante Gabriel Rossetti.

 

 

Linda
Geek seriale, drogata di musica e film, Potterhead impenitente. Nel tempo che rimane studio Ingegneria specializzandomi in fotonica, tipo come costruire (spade) laser e come teletrasportarsi (ma non proprio).

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