I Dolori del Giovane Telefilm Addicted #5 – Cancellazione

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Lasciate ogni speranza, o voi che non volete spoilerarvi su:

Hannibal
Firefly
Veronica Mars

Ebbene, sono ormai trascorsi quattro lunedì e siamo ancora qui, a parlare di Dolori: dopo morti indesiderate, OTP complicate, personaggi mai ‘na gioia e cliffhanger bestiali (riassumo per dovere di cronaca), a quanto pare il nostro piccolo museo delle torture non è ancora terminato… E allora perché non dire subito fin dall’inizio, chiaro e tondo, che i punti sarebbero stati cinque?

La risposta è semplice: se i primi quattro punti riguardavano una serie di “armi” che gli sceneggiatori usano a proprio piacimento per procurarci ogni sorta di sofferenze, l’ultimo invece tratta di un Dolore che riguarda anche loro. Ebbene sì. Perché anche gli sceneggiatori soffrono. A volte. Specie quando, per un motivo o per l’altro, la loro creatura viene brutalmente cancellata.

#5
CANCELLAZIONE

Quindi, sì, il misterioso quinto punto è la cancellazione prematura di una serie tivvù (probabilmente l’avete intuito dal titolo): l’unico Dolore, forse, che uno spettatore e uno sceneggiatore possono condividere. Trame perfette terminate prima del tempo, show stupendi con un finale frettoloso, show che un finale frettoloso manco l’hanno avuto… Tutti noi abbiamo almeno una serie del cuore vittima di questo nefasto destino: e noi cosa possiamo fare, a parte rannicchiarci in un angolo o esplodere di rabbia nei social?

A questo punto è impossibile non iniziare subito dal recente caso di Hannibala giugno pure chi non seguiva la serie si è ritrovato Facebook e Twitter con un sacco di post disperati, incazzosi e/o con tendenze suicide a causa del mancato rinnovo dell’ultimo gioiello di Bryan Fuller, tanto che pure i disinteressati (tipo me) non hanno potuto fare a meno di provare un briciolo di compassione per i fannibals. Tuttavia il finale della serie è stato più che dignitoso, anzi, direi che ha fatto la gggggggioia di tutti gli appassionati (o così hanno fatto intuire sul bloody twittah, intasando la home. Sì, immagino già la risposta dei fannibals in ascolto: #sorrynotsorry).

hannibal finale

Purtroppo il sempre allegro Fuller è già un esperto di cancellazioni premature: il suo promettente Mockingbird Lane non ha nemmeno superato il pilot, mentre invece Pushing Daisies si è dovuto accontentare di un finale assemblato alla bell’è meglio, che non risponde nemmeno a tutti i nostri quesiti. Pure Dead Like Me ha avuto una fine simile, dato che Fuller era praticamente in guerra con la MGM Television. Insomma, se paragonato a questi show, forse ad Hannibal è addirittura andata di lusso.

Ma Bryan Fuller e i fannibals non sono certo le uniche vittime della cancellazione. Sono molte le serie “decapitate” che, al solo ricordo, ancora fanno risvegliare in noi una forte esigenza di giustizia che manco il popolo francese del 1789 poteva vantare. E sappiamo tutti benissimo che Firefly è praticamente sinonimo di “cancellazione”.

Creato da quel genio poliedrico che risponde al nome di Joss WhedonFirefly vanta un gruppo fedelissimo di super-appassionati (sì, browncoats, siete voi!) che qualsiasi show vorrebbe come appoggio, nonostante sia durato solamente 14 episodi. E, anche se una fine più o meno decente c’è stata (cosa che serie come Tru Calling non possono vantare) grazie anche al successivo film Serenity, sappiamo benissimo che in realtà di concluso c’è ben poco e che Firefly potrebbe benissimo rinascere dalle proprie ceneri in qualsiasi momento: insomma, l’ha fatto Heroes, perché non dovrebbe succedere con altri show?! Senza contare che, per certi aspetti (AKA eccessiva sofferenza), Serenity ce lo saremmo anche risparmiato.

I “certi aspetti”.

Con questo, però, colgo l’occasione di parlare dei film post-cancellazione, quella preziosa concessione che solo i fandom più testardi si vedono donata: anche se, più che di “concessione”, si dovrebbe quasi parlare di “estorsione col sudore della fronte” perché, specie quando si tratta di soldi, i fan vengono abbastanza malcagati (e non si vive solo di “buone intenzioni” e fanfiction). E i fan, quindi, invece di aspettare inermi, si sono fatti più attivi dandosi al crowdfunding, permettendo a serie come Veronica Mars di ritornare e concludersi al meglio delle possibilità: diciamoci la verità, quella terza stagione non s’aveva da fare. Si vocifera pure di un secondo film: insomma, tutto quello che mi viene da dire è go, fandom, go!

Ma, anche prima dell’era del crowdfunding, serie finite troppo presto o in modo “scialbo” hanno a volte trovato altri modi per proseguire la propria storia: l’universo di Buffy – L’Ammazzavampiri, ad esempio, vanta serie a fumetti anche con Angel Spike come protagonisti. In effetti, il mondo dei comics è sempre stato interessato alle trasposizioni cartacee delle serie tv, anche di quelle che non sono state ancora cancellate. Perché, ammettiamolo, dei nostri show preferiti non ne abbiamo mai abbastanza (e poter stringere tra le mani un albo di Doctor Who è qualcosa di sacro).

Per fare il punto della situazione: giustamente, dopo una cancellazione il telefilm-addicted (e lo sceneggiatore) si dispera, ma sa anche che il futuro può avere in serbo qualsiasi cosa: gente, pure X-Files Twin Peaks stanno per ritornare! L’avreste creduto possibile, fino a qualche anno fa?

Ed è con questo messaggio di speranza (?) che concludo più o meno degnamente i Dolori del Giovane Telefilm-Addicted, ricordandovi che, nonostante i personaggi che vedremo ancora morire, le OTP che non diventeranno mai canon, le gioie negate ai nostri favoriti, i cliffhanger illegali e le cancellazioni improvvise, i fandom rimangono più forti che mai. La sofferenza ci ha ben temprato e, anche se non saremo mai pronti abbastanza per le macchinazioni dei nostri amati/odiati sceneggiatori, nessuno sa sfogarsi meglio di un telefilm-addicted.

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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