God Save the Queen Victoria

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Tempo di lettura previsto: 5 minuti

Agosto è finito, all’inizio dell’autunno manca veramente poco e tutti si disperano perché la solita routine studio/lavoro/balle varie sta per ricominciare. Noi tv-addicted, invece, siamo contentissimi.
Perché? Perché stanno per ritornare tutte le nostre amate-maledette serie tv, ovviamente, e già ci chiediamo se riusciremo a destreggiarci tra le novità e le nuove stagioni.

In questo clima di trepidante attesa, qualche chicca imperdibile ha già fatto capolino sugli schermi inglesi (eh no, non stiamo parlando della BBC – una volta tanto – ma di ITV): si tratta di Victoria, la nuova serie incentrata su una delle regine più celebri della storia, che per l’occasione porta il volto di Jenna “Impossible Girl” Coleman.

J E N N A  C O L E M A N .
Ok, potete anche non essere fan di Clara, ma Jenna è una delle gioie della vita: a costo di sembrare assurdamente inquietante, ammetto che vorrei fotocopiare la sua faccia e appiccicarmela sulla mia. Da quando era stato annunciato il suo addio a Doctor Who (be brave, whovians, be brave), già scalpitavo per vederla in qualcosa di nuovo: e, se quel qualcosa è una serie tv in costume, tanto meglio.

victoria jenna coleman

Victoria è una mini-serie di otto episodi (quindi avremo solo una stagione? Nuoooo) scritta da Daisy Goodwin e si incentra sui primi anni di regno della regina, fino al suo matrimonio con il principe Albert. Victoria/Albert è decisamente una delle ship storiche più obbligate, anche se per ora il pubblico (me compresa) non riesce a vedere un futuro di gioie senza quel patato di Lord Melbourne: grazie all’interpretazione di Rufus Sewell, infatti, vorremmo che Albert non arrivasse mai e che Melbourne rimanesse primo ministro per sempre… Ma la storia è contro di noi, ahimè.
E Mrs. Melbourne è tutto tranne che un insulto, btw.

 

 

Victoria presenta fin dai primi minuti del pilot una regina giovane, emozionata e allo stesso tempo timorosa per le nuove responsabilità che, più o meno improvvisamente, si sono abbattute su di lei. In pochi giorni si ritrova a trasformarsi da una bambina che non conosce nulla del mondo alla regnante di un impero coloniale. Nonostante le lacune nell’educazione e la giovane età, tuttavia, Alexandrina Victoria del casato di Hannover è ben decisa a prendere le redini non solo della sua nuova posizione, ma anche della propria vita: anche a costo di compiere delle scelte sbagliate, come nel caso della sventurata Lady Flora.

victoria itv

Prima di tutto, la diciottenne Victoria – un nome “non da regina”, a detta di qualcuno, anche se battezzerà un’epoca intera – deve sbarazzarsi delle cattive influenze e di coloro che l’hanno soggiogata per tutta la vita: la madre (la Duchessa di Kent) e Sir John Conroy, una coppia di strunz che la vedono solamente come una pedina con le sembianze di una ragazzina molto molto bassa e molto molto ingenua.

Victoria non si fida per nulla del ramo tedesco della sua famiglia e anche per questo si sbarazza del nome Alexandrina, almeno davanti al suo inglesissimo popolo, così come  decide di fare a meno delle maniere e della lingua tedesca. Inoltre decide di trasferirsi da Kensington Palace, dimora dove ha vissuto da sempre, a Buckingham House, quando non era ancora un “palace”. Per iniziare al meglio il suo regno, fa anche in modo che le stanze della madre siano il più lontane possibili dalle sue e rifiuta Sir Conroy come segretario, a favore del whig Lord Melbourne. Un bel po’ di decisioni nette, per una giovane donna che deve ancora imparare a credere in se stessa.

Ciao pirletti

Jenna Coleman in abiti ottocenteschi (e lenti a contatto blu) risplende di luce propria, anche quando è vestita a lutto: non c’è niente da fare. Mi emoziono ogni volta che corre per un corridoio, quando deve fronteggiare un gruppo di ministri o un’intera folla esultante, per non parlare di quando cerca lo sguardo di Lord Melbourne (#ohohoh). Jenna riesce ad esprimere la grazia, la fragilità, la determinazione e l’ingenuità di una regina che cerca ancora una figura paterna a cui fare affidamento (sé sé, come se in Lord Melbourne stia cercando proprio un PADRE), ma che già riesce a difendere e a far valere le proprie convinzioni. La sua è una regina che ha tanto da imparare, tanto da recuperare, ma già dotata di una forte consapevolezza di sé.

 

Fortunatamente la protagonista è circondata da una serie di personaggi di contorno che riescono ad interessare il pubblico anche quando la regina e Lord Melbourne non sono in scena: non mi sto riferendo solamente alla cerchia dei nobili (menzione speciale al Granduca russo, che ha fatto addirittura esclamare alle damine “Povera Regina!” solo con una toccatina), ma anche alla servitù di Buckingham Palace: tra di loro ci sono anche delle “vecchie” conoscenze, come Eve Myles (Doctor Who, Torchwood, Broadchurch) e Nell Hudson (Outlander), le quali riprendono alcune delle situazioni a cui Downton Abbey ci aveva abituati.

"Jamie non mi vuole? Allora vado a cucire a Buckingham Palace!"

Le ambientazioni e le musiche azzeccatissime, poi, fanno tutto il resto: Victoria offre l’incanto che ogni serie in costume è in grado di offrire, da vedere preferibilmente con una tazza di the tra le mani (ricordandosi di alzare il mignolino). Per ora, al suo esordio, non si fa mancare nulla: un ballo grandioso, malelingue e personaggetti odiosi, cani coccolati e topi indesiderati, per non parlare dell’inevitabile struggimento. Speriamo che l’arrivo del principe Albert valga veramente la pena. Per quanto mi riguarda, sono felicissima di poter sostituire la faccia di Emily Blunt (protagonista in The Young Victoria) con quella di Jenna Coleman.

The Young Victoria

victoria itv

Vain

Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un’insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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