Ghost Whisperer e la dammit luce da seguire

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Nel corso della mia ancor breve esistenza, mi sono sorbita (nel bene e nel male) ogni sorta di telefilm che avesse come protagonista una donna, o più donne, con un potere paranormale: StregheMedium e simili facevano regolarmente visita una volta alla settimana presso il salotto di casa mia e, se c’era la “comunicazione coi morti” di mezzo, tanto meglio (un altro esempio è sicuramente Tru Calling). Anche Ghost Whisperer, serie di cinque stagioni che mi ha accompagnato per gli altrettanti anni di superiori, rientra tra quegli show assai apprezzati dalle casalinghe e, a volte, dalle loro figlie scansafatiche molto amorevoli.

 ghost whisperer

“Mi chiamo Melinda Gordon.
Posseggo un negozietto d’antiquariato che misteriosamente mi permette di sopravvivere economicamente. Nel tempo libero, aiuto i fantasmi a seguire la luce, e in effetti dirò così tante volte la frase ‘Devi seguire la luce!’ da annoiare persino me stessa. Ogni puntata sfoggio uno sgnaccherissimo vestito super-scollato e ho un marito paramedico talmente dolce da farmi venire le carie ai denti. Beh, tanto muore. Più o meno”.

Ok, sfottò a parte, Ghost Whisperer non era malaccio, almeno fino ad un certo punto (di sicuro era molto meglio di Medium): aveva delle puntate autoconclusive carine e, se non avevi niente di meglio da fare la sera, intratteneva anche abbastanza bene. Insomma, è questo il vantaggio delle serie tivvù senza una forte trama orizzontale: vedi un episodio ogni tanto e non ti maledici con quesiti esistenziali del tipo “La seguo o non la seguo? Questo è il problema!” 

ghost whisperer melinda gordon

Una delle tante situazioni normalissime di Ghost Whisperer.

Tuttavia, anche una serie seguita solo saltuariamente ci spinge ad avere un personaggio preferito: ebbene, stessa cosa valeva anche per Ghost Whisperer. Ho adorato fin dall’inizio Rick Payne, professore di occulto e paranormale (ai tempi fu per me una rivelazione: ci sono professori che insegnano queste cose?!) che saltuariamente aiutava Melinda, anche se non poteva vedere i fantasmi come lei. Il professor Payne era il signor Giles della situazione e anche solo per questo poteva solo avere tutte le mie simpatie (coltivo ancora il sogno “segreto” di diventare Osservatore, con Tennant come Ammazzavampiri: ad ognuno le sue ambizioni). Quando Payne se ne andò per qualche incarico da “esperto dell’occulto”, lontano lontano, il mio cuore pianse (sì, fu veramente Payneful #battutatriste). E i motivi per cui vedere Ghost Whisperer calarono irrimediabilmente.

Una delle tante fabiovolate che lo spettatore saltuario di Ghost Whisperer prima o poi doveva subire.

Il dramma beautifuliano iniziò con la quarta stagione, quando Jim, il marito di Melinda, morì dopo che qualcuno (chi? Non ricordo) gli aveva sparato, senza riuscire a passare oltre. Alla fine lo spirito di Jim entrò nel corpo di un ragazzo morto in un incidente, in modo da restare per sempre con Melinda… Peccato che, quando la donna lo raggiunse, questi non la riconobbe nemmeno: aveva la personalità di Jim, ma per il resto nada, aveva perso la memoria. Questo fu solo l’inizio di ogni sorta di piagnistei che mi fecero strappare i capelli dalla noia. Fu una continua discesa: risolta la questione di Jim (sì, happily ever after), toccò pure al figlio della coppia, Aiden, iniziare a rompere i maroni, vedendo altre cose oltre ai fantasmi. Bravo.

Ma come può tutto questo interessarmi, se NON MI METTERE RICK PAYNE??!!

rick payne

“Scusa Melinda, me ne vado prima che il fallimento ci cada addosso”.

Infatti, dopo quelle due stagioni, la serie venne cancellata: Melinda, nel frattempo, stava perdendo i suoi poteri… E non sapremo mai la causa. Oh beh, possiamo immaginarlo: in realtà l’efficacia dei poteri di Melinda erano direttamente proporzionale alla percentuale di ascolti della serie e, quando questa è precipitata… Puff! Più normale di una Babbana!

Lo so, non è cortese parlar male di una serie (però è una goduria unica!), quindi mi congedo con una nota positiva: la sigla di Ghost Whisperer. Realizzata con i montaggi surrealistici dell’artista Maggie Taylor (cercatela, fa cose carine), mi piaceva un sacco: soprattutto la parte in cui Melinda si apre la testa in due.

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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