EITIES – Ottanta mi dà tanto: viaggi nel tempo italian style

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Tempo di lettura previsto: 2 minuti

Oggi parliamo di qualcosa di un po’ diverso dal solito: si tratta di una web-series italiana (udite, udite!) prodotta da Dplay Original in collaborazione con Niente.tv e diretta dai ragazzi de Il Terzo Segreto di Satira; tra gli autori troviamo Luca Bottura, garanzia di comicità intelligente e satira leggera, e Carlo Gabardini. Otto episodi, così rapidi che somigliano più che altro a sketch comici, per sorridere del passato ma soprattutto del presente.

La trama di Eities è molto semplice: Mery (la mitica Geppi Cucciari), una receptionist d’albergo con una grande nostalgia per gli anni ottanta e oppressa da un esigente capo cinese, scopre una app che le permette di tornare indietro nel tempo, al periodo da lei tanto amato. Si ritrova così catapultata – con tanto di frisé, spalle imbottite e vestiti dai colori discutibili – nella sede di Tele Naviglio, una tv privata dal palinsesto ben definito (“Fondamentalmente ci occupiamo di pornazzi, ma diciamo che come facciata la nostra vera vocazione è la famiglia.”) dove interferirà col passato, modificando così il futuro e causando danni esilaranti.

eities geppi

I personaggi sono fantastici: Paolino, il capo cinese che di cinese ha solo l’aspetto, visto che parla e si comporta da vero milanese imbruttito;

paolino eities

Concy, l’impiegata stupida di Tele Naviglio interpretata da un’insolita Valentina Lodovini;

eities lodovini

il signor Gelmini (!), boss di Tele Naviglio, vero businessman, personaggio decisamente contemporaneo.

gelmini eities

Gli ospiti sono ancora meglio: ad interpretare loro stessi, con tanta, tantissima autoironia, troviamo ad esempio Fabio Volo, Francesco Facchinetti, Joe Bastianich e tanti altri.

fabio volo eities

Sarei tentatissima di rivelarvi qualche dettaglio sulla loro partecipazione ma non voglio assolutamente rovinarvi la sorpresa. Sappiate però che se anche voi, come me, non avete vissuto gli anni Ottanta non sarà un problema: gli elementi nostalgici ci sono, com’è giusto che sia, ma ciò che ci fa un po’ sghignazzare (e un po’ riflettere) sono proprio i riferimenti al presente.

I bloopers sui titoli di coda sono un altro punto a favore, perché la Cucciari è fantastica quando segue un copione, ma lo è ancora di più quando non lo segue.

Non aspettatevi niente di lontanamente simile a quello che vi consigliamo di solito, ma se volete prendervi una breve pausa dall’esterofilia che – sono sicura – pervade i vostri gusti telefilmici, date una possibilità a questa web-series; che vogliate divorarla in un’oretta, o gustarvela in bocconcini da 7-8 minuti, comunque non ve ne pentirete.

Linda
Geek seriale, drogata di musica e film, Potterhead impenitente. Nel tempo che rimane studio Ingegneria specializzandomi in fotonica, tipo come costruire (spade) laser e come teletrasportarsi (ma non proprio).

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