Doctor Who e le reazioni del bloody Twittah Christmas edition

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Tempo di lettura previsto: 2 minuti

Era prevedibilissimo che questo speciale di Natale di Doctor Who ci avrebbe messo tutti a dura prova, forse anche peggio dei soliti standard.
Ricordo molto bene il momento in cui era stato dato l’annuncio della presenza di River Song nello speciale e, dopo aver gioito come una pazza per il suo ritorno, ho iniziato ad essere travolta dalla consueta dose di paura che solo il binomio Christmas Special + Moffat è in grado di suscitare.

Diapositiva di me che, dopo il compiacimento, realizzo che ci sarà da soffrire come dei dannati guardando questo episodio.

Diciamo che il Moffattone non ha deluso, né le aspettative per questo ritorno di uno dei personaggi a mio avviso più belli di sempre, né – tanto meno – sulla dose di angst e lacrime che è riuscito a tirarci fuori in un solo colpo (again).

Diapositiva di me mentre guardo The Husbands of River Song.

So che sentivate la mancanza di questa rubrica scritta da una disagiata che raccoglie il meglio del disagio altrui, quindi non mi dilungherò e lascerò lo spazio a voi e alle vostre reazioni che quando si parla di un certo Dottore, sono sempre un esempio da citare nelle voci “controllo” e “moderazione” dei migliori dizionari.

All’inizio guardare lo speciale poteva anche sembrare un’idea carina per scampare ai parenti…

 

…per poi realizzare che i cenoni con nonni, zii, cugini e nipotini strillanti erano una passeggiata in confronto a tutto questo dolore.

 

Doctor Who: l’unica serie in cui anche quando i personaggi se la ridono, l’intero fandom piange oceani e desidera di essere sterminato dai Daleks.

 

E anche le frasi più banali collegate al Natale assumono la consistenza di pugnali piantati dritti nel cuore.

 

Urlato e lacrimato per la precisione.

 

Ah, scusate, dimenticavo: Doctor Who è anche quello show che provoca feelings persino con parole come “ricrescita” (giuro che questo non avrei mai pensato di poterlo dire in tutta la mia vita).

 

No ma va, tranquilla, è tutto nella norma.

 

4 days later and still the same.

 

Il “dillo con un Tennant” non poteva mancare neanche oggi (deformazione professionale, sorry not sorry).

 

BBC sono pronta a vendere i miei due reni per contribuire al budget per tutto ciò.

 

Vista la felicità dilagante in questo post, mi sembra giusto chiudere questo speciale del bloody Twittah con una nota di felicità perché tutti ce la meritiamo.

Scherzavo, in questo fandom non c’è spazio per la gioia. [a sad music plays in background]

Vi augurerei buone feste se non fosse che dopo questa ventata di enorme positività sembrerebbe una immensa presa in giro, per cui spero almeno che il nuovo anno sia per voi tutti meno denso di feels!
Buone abbuffate di cibo e speriamo a presto per altri disagi collettivi!

Ricordatevi di passare qui per leggere la nostra recensione collettiva a The Husbands of River Song, abbiamo tanti biscottini e gif dolorose ad attendervi!

Elisa
Aspirante companion del Dottore. Ho venduto la mia anima alle serie tv britanniche e non mi sforzo neanche per riaverla indietro. Mi struggo per la perfezione di David Tennant, mi innamoro di attori quarantenni che non incontrerò mai, fangirlo su ogni serie tv esistente e mi lamento della vita.

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