Doctor Who e le reazioni del bloody Twittah #1

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Ebbene sì, da oggi su BlueBoxSeries si apre anche questa nuova rubrica che ci accompagnerà nel corso di tutta la nona stagione di Doctor Who.
Stiamo parlando infatti di una tra le serie tv con il fandom più numeroso e scatenato dell’internet e ogni qualvolta che un episodio del Dottore è in onda, anche se si tratta della quattrocentesima replica della puntata più sfigata e trash della sua storia – Love & Monsters scusami se ti senti tirato in ballo, ma sì, mi stavo giusto riferendo a te – noi whovians semplicemente sentiamo quell’impulso partirci da dietro il cervelletto che costantemente ci martella al suono di “twitta twitta twitta”.
E ammettiamolo pure: Twitter non solo a quanto pare è il social preferito da Moffat, che più di una volta ha messo questa parola in bocca ai suoi personaggi e non solo è il mezzo tanto odiato e disprezzato da Eleven e Alec Hardy, dal quale ho preso in prestito l’espressione “bloody Twittah” ormai entrata nella storia e al quale sono anche disposta a pagare i diritti d’autore personalmente e in qualsiasi forma lo desideri – bloody Tennant.

Doctor Who 7x04 (1)

Ehm, dicevo, Twitter è quel social in cui gente che si sentiva sola pensando di avere un problema di dipendenza seriale e di essere per questo un weirdo, uno con delle stranezze forti rispetto alle convenzioni imposte dalla società, si riscopre capita e accolta in una comunità di pazzi che non solo condividono pienamente il problema ma la fanno anche sentire una persona perfettamente normale ed equilibrata.
Se poi parliamo di Doctor Who e del fatto che si mette persino l’account ufficiale della BBC One o della serie stessa a darci corda in questo fangirling matto e disperato, chi sono gli altri per dire che siamo noi quelli strani e con problemi? Nessuno, appunto.
Quindi addio, ogni episodio diventa il pretesto per commentare tutti insieme, con tanto di caps lock che in questa serie si presta ad ogni esigenza più che mai, e ammettiamolo: non esiste nulla di più bello che essere parte di tutto questo.

 

Per cui abbiamo deciso di raccogliere settimanalmente le reazioni che ci sono piaciute di più, che hanno sollevato riflessioni e/o che, semplicemente, ci hanno strappato sorrisi e richiamato feels potenti.
Come abbiamo già ribadito nel commento all’episodio, The Witch’s Familiar ha convinto i più e anche il Twittah è apparso più che altro entusiasta di questo esordio di stagione.
Ecco dunque gli insegnamenti e le riflessioni (tutte, garantisco io, assolutamente profonde) che Twitter ha saputo trarre da questa 9×02 del Dottore.


Quando pensi che l’apice della britannicità sia già stato toccato, non illudetevi, con Doctor Who può raggiungere vette sempre più alte.

Implorare le divinità gallifreyane aiuta a rafforzare concetti e renderli assoluti.

Doctor Who insegna ancora una volta a non dare mai nulla per scontato nella nostra difficile vita.

Perché sono domande come questa che ci aprono a riflessioni su questioni davvero decisive.

Necessitiamo risposte e le vogliamo adesso – o magari appena finito di andare in panico post episodio, ecco.

ECCO A COSA MI RIFERIVO QUANDO VI HO MENZIONATO IL CAPS LOCK CAPITE?

Non è che Moffat ci stia abituando troppo bene per poi farcela pagare caracarissima?

Potete rispondere così a chiunque vi chieda di cosa parla questa serie: “Doctor Who è quello show serio in cui ci sono dispute per chi deve possedere lo stesso bastoncino di legno”

O anche così, a voi la scelta.

Questa serie ci ha cambiato il modo – e il tono- di chiedere spiegazioni.

E con questo è tutto carissimi, almeno fino alla prossima settimana, con un nuovo episodio di Doctor Who e con nuovi scleri che verranno raccolti diligentemente qui, perché noi vi vogliamo bene (in realtà perché mi piace vedere che esiste gente messa come o peggio di me, ma stava un po’ male specificarlo).

Elisa
Aspirante companion del Dottore. Ho venduto la mia anima alle serie tv britanniche e non mi sforzo neanche per riaverla indietro. Mi struggo per la perfezione di David Tennant, mi innamoro di attori quarantenni che non incontrerò mai, fangirlo su ogni serie tv esistente e mi lamento della vita.

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