Doctor Who 9×10 – Face the Raven

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Bene.
Anzi, non proprio bene.
Anche questa settimana noi whovian di Blue Box Series siamo qui a commentare la puntata dello scorso weekend: probabilmente anche voi avete gli occhi gonfi da sabato sera, o forse vi state ancora chiedendo: “Perché?”
Perché tutti i companion devono andarsene, prima o poi. E, anche se erano in molti a volere che la nostra Impossible Girl cedesse il posto a qualcun altro, ben pochi volevano veramente la dipartita di Clara. Eppure, anche i companion possono morire (senza resuscitare come Rory Williams), e ne abbiamo avuto la prova. Tuttavia, la stagione non è ancora terminata e, anche se non ci aspettiamo una resurrezione miracolosa alla Jack Harkness, di sicuro qualcos’altro ci aspettiamo.
Ecco quindi le nostre reazioni totalmente spontanee, che probabilmente comprenderanno alcune frasi sconclusionate dettate dalla nostra emotività ferita.


Nadia – Let us be brave

Non so nemmeno io come riuscirò a scrivere questo commento, viste le mie attuali condizioni, che non penso abbiano bisogno di un ulteriore approfondimento. Spero quindi potrete perdonare la mia probabile insensatezza e confusione. Let me be brave.

let me be brave clara oswald

Moffat ci stava annunciando la morte di Clara fin dal primo episodio della stagione, e ha anche continuato ad annunciarla ogni sacrosanto episodio. Non solo, è pure riuscito a dichiarare: “I can only say that what will happen [to Clara] will shock, terrify and surprise you”. Così eravamo già partiti a immaginare il peggio, a prepararci a una morte terribile, ma non siamo mai stati davvero pronti. Perché in fondo in fondo tutti avevamo quel pensiero fisso che “no, la companion non può morire DAVVERO, non con il Dottore” e quando Clara dice al Dottore che non è possibile, che lui troverà un modo di sistemare la cosa perché lo fanno sempre, è esattamente quello che stiamo pensando noi. Ma Clara è la ragazza impossibile anche in questo.

Clara Oswald è la mia companion new Who preferita, quindi so di essere di parte in tutto ciò che dico, ma mi è sembra che questa morte abbia toccato tutti quanti, anche chi non era entusiasta di Clara; credo dunque di parlare a nome di tutti se dico che schiaffeggiare Ashildr sarebbe per noi una soddisfazione immensa. Viene quasi da sperare nella furia del Dottore – e dopotutto, il suo dolore fin troppo composto, oltre a spezzarci il cuore, fa davvero presagire il peggio.

Ashildr

E non ditemi che non ha una faccia da schiaffi

peter capaldi face the raven angry

Spero tu non dorma la notte, Ashildr.

Nel mio caso però, aggiungo che vorrei schiaffeggiare anche Moffat, che pure ho sempre osannato e difeso. Il punto è che sono incazzata, non perché Clara è morta (per quello sono DISTRUTTA), ma per come è morta. Sapevamo già che sarebbe successo a causa della sua avventatezza e del suo voler “fare il Dottore”, ma non che sarebbe passata per stupida. Soprattutto, Clara stupida non lo è mai stata, anzi, spesso alcuni si sono lamentati del fatto che fosse troppo sveglia, troppo intelligente, troppo “Dottore”. E invece eccola lì, a fare una cretinata che nemmeno Mickey the Idiot. Be’, vaffanculo Moffat. E ora, lasciatemi piangere.

goodbye clara


Vain – Era ora, lo sappiamo, but NOPE

Ok, andiamo dritte al dunque: anche perché molte di noi devono ancora recuperare le ore di sonno perdute a causa del binge watching selvaggio di Jessica Jones, tant’è che a volte mi dimentico di non essere a Hell’s Kitchen ma nella mia stanzetta  con le pareti lilla (e ancora non sto dormendo, dato che sto scrivendo queste righe. Che bella la vita del tv-addicted).

Molti di noi lo sapevano già: Face the Raven sarebbe stata l’ultima puntata di Clara Oswald (“Clara… my Clara’”), più o meno. Sì, più o meno, e non tanto perché avevamo già visto foto di Clara con la divisa da cameriera blu Tardis (che, per ora, non è apparsa in nessun episodio… Certo, quella cameriera potrebbe essere solo uno dei millemila echi della settima stagione – è una cosa possibile? – ma basically boh) o perché IMDb segna Jenna Coleman nel cast dell’ultima puntata, ma perché, nel vedere questo episodio, mi sembrava che mancasse un pezzo.

La puntata aveva delle buone premesse, a partire dalla strada segreta che funge da rifugio per gli alieni sulla Terra (fa molto Diagon Alley, in effetti), ma ancora non mi capacito di alcuni elementi:

  • perché re-inserire un personaggio della scorsa stagione, così arrandom? (mi riferisco a Rigsy);
  • già Clara non aveva fatto buona figura, nell’ottava serie: perché farla sembrare una cretina pure alla fine?
  • perché il Dottore lascia il suo corpo in mezzo alla strada? (o magari qualcosa ha fatto, ma non lo sappiamo ancora: l’abbiamo solo visto rientrare dal Sindaco Me, in fondo. O mi sto arrampicando sugli specchi?);

Diciamocelo: questa Clara “spericolata” che continuava a vivere così “all’estremo” da compiere una sciocchezza super-fatale (“Sì ahahaha, ora mi faccio passare ‘na roba aliena che non conosco ahahaha, e poi non avviso il Dottore perché… SORPRESONA :D”) non s’è poi così vista, nel corso della stagione. Sì, ci sono stati un paio di momenti, ma di fatto Clara dimostra di dare un po’ di matto (in modo stupidissimo) quando rischia di cascar giù dal Tardis.

A me Clara (Oswin) Oswald è piaciuta fin dall’inizio (in effetti, dopo Donna, è la mia companion preferita) e, anche quando la “scrivevano” in modo idiota, ho sempre creduto nel suo personaggio.

In questa serie era tornata a piacermi più che mai e ho sperato in un addio stupendamente struggente (ma come parlo?): per carità, ci sono stati quei secondi in cui avevo bisogno dei kleenex e non ricordavo nemmeno dove li avevo messi, ma… e il resto?
Il resto boh.

Questo episodio è stato un po’ un’occasione mancata: intravedo quello che sarebbe potuto essere, con la stessa ambientazione, le stesse basi, più o meno anche con la stessa trama, ma… Boh. Just boh.   

Comunque, la stagione non è ancora finita.
And Clara Oswald never leaves.


Valentina“Il gruppo di sostegno Whovian inizierà oggi alle 18”

Doctor Who è una serie sul cambiamento, quindi è inevitabile che le companion cambino. Ci sta. È giusto. Ma Clara.  CLARA. Clara è morta, davvero morta e come cavolo gli è venuto in mente di farla davvero morire?

Sono questi i pensieri che mi accompagnano in loop da domenica pomeriggio e, se non si fosse capito, non mi sono ancora abituata all’idea che non rivedremo mai più la faccia di Jenna Coleman nel Tardis. Mi rendo conto anche quanto suoni assurdo che io dica “non me l’aspettavo”, perché tutta la  santa stagione è attraversata dal tema della morte e io stessa l’avevo più volte fatto notare recensendo i precedenti episodi. Ma davvero non me l’aspettavo.

Ma è forse proprio perché erano nove episodi che insistevano su questo punto che una piccola parte di me, proprio come Nadia, pensava che la dipartita della companion più duratura del New Who sarebbe stata diversa, perché in fondo farla davvero morire, a questo punto, sarebbe stato scontato. Senza contare che nessuna companion è mai morta durante queste 9 stagioni: per quanto le sorti di Rose e Donna ci abbiano fatto piangere secchi di lacrime, se ci pensiamo bene sono entrambe ancora vive, una in un universo parallelo con un clone di Tennant (e quindi non accetto che qualcuno dica ancora “Povera Rose”, perché alla fine le è andata bene, eccome se le è andata bene), l’altra senza memoria del tempo passato con il Dottore, ma almeno con un futuro davanti a sé. Come può capitare proprio che sia davvero morta Clara? MY CLARA!

Insomma, se non si è capito ci sono rimasta male. Non di quel male che fa dire che la puntata è stata brutta, ,ma quel male che fa semplicemente rimanere sotto shock. Perché è vero che Clara, soprattutto a partire dalla morte di Danny Pink, aveva più volte manifestato un’anima scavezzacollo, ma la decisione improvvisa di prendere il posto del povero Rigsy (ma poi chi diavolo ti ha più visto nella serie, Rigsy?!) senza pensare due volte alle conseguenze mi ha fatto urlare parecchio contro lo schermo.

Come no.

È come se Clara in questa stagione si sia un po’ dimenticata di essere un’umana e di non essere il Dottore e questa cosa, alla fine, le si sia ritorta contro. Ed è morta per un motivo valido ma futile, se ci pensate, perché stava cercando di risolvere la situazione proprio come il Dottore avrebbe fatto. La cosa che mi amareggia di più è che la colpa della sua dipartita, più che dei cattivi e del Dottore, la possiamo dare solo a lei.

Così, nel giro di 45 minuti e nel migliore stile alla Doctor Who, un episodio apparentemente innocuo si è trasformato in un trauma perenne. Lo ammetto: l’unica cosa che non mi andrà mai giù sono le tempistiche dell’addio. In una stagione fatta di doppi episodi, la storia dedicata all’addio di Clara è stata contenuta in una puntata sola. So che probabilmente non sarebbe cambiato nulla a livello emotivo e narrativo, ma far sparire la companion così in fretta in una stagione dove tutte le storie (anche le meno fondamentali) sono state adattate in 80 minuti mi è sembrato ingiusto, quasi come se la morte di Clara sia stato solo il boccone amaro da mandare giù prima del vero finale.

E sì, Clara, so che non sei stata la preferita da molti, ma per me sei stata una delle companion meglio sviluppate del New Who, anche quando mi facevi saltare i nervi nell’ottava stagione. Una parte di me ancora non si è arresa alla tua morte e spera di vederti ancora viva e vegeta nella prossima puntata, ma mi passerà e fra qualche giorno, forse, smetterò di parlarti direttamente all’interno delle recensioni.

Intanto, mi viene solo di aggiungere qualche parola sui prossimi due episodi. Per la prima volta, spero che il Dottore non ascolti il consiglio della Companion e cerchi davvero vendetta. Per la prima volta, desidero ardentemente che Ashildr e chiunque abbia teso questa trappola (le mie scommesse vanno sui Signori del Tempo, neanche a dirlo) si trovi sul suo cammino. Perché se io sono incazzatissima, immagino solo quanto possa esserlo lui.


Come potete immaginare, scrivere questa recensione è stata davvero dura perché il primo nostro istinto, più che mettere a parole quello che abbiamo pensato della puntata, è stato chiuderci in un bozzolo di coperte e aspettare che questa tempesta emotiva passasse. Proprio davanti a episodi come questi, la riflessione viene spontanea: essere Whovian è bellissimo, ma a volte è davvero una fatica.

L’appuntamento è come al solito a  settimana prossima, promettiamo che ci troverete in condizioni migliori (si spera)!

BlueBoxSeries
Account di redazione che raccoglie sproloqui telefilmici vari ed eventuali, perché non sempre firmarsi singolarmente è semplice e - soprattutto - conveniente.

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