Doctor Who 9×07 – The Zygon Invasion

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Il giro di boa è ormai cosa fatta e siamo già approdati pienamente nella seconda parte di questa nona stagione del Dottore.
Anche al termine di questo episodio ci troviamo, come ormai di consueto, con un cliffhanger che dovrebbe lasciarci con il fiato sospeso per un’intera settimana, ma che di fatto sappiamo benissimo avrà una risoluzione piuttosto scontata, almeno per quanto riguarda il destino del Dottore, in volo su un aereo con un missile pronto a colpirlo in pieno.
Ma, in attesa di scoprire come il nostro amato Doctor Disco o Funkenstein riuscirà a salvarsi la pelle anche questa volta, veniamo a noi e ai nostri commenti deliranti.

Elisa – Flashback is the new sofferenza.
Non ho idea di cosa sia preso a Moffat in questa stagione, non ho il benché minimo indizio che mi possa far capire cosa questo temibile uomo abbia in mente, ma resta il fatto che sto adorando tutti questi riferimenti ai Dottori passati, ai vecchi personaggi e alle precedenti storyline.
Anche a voler essere ingenua e a sforzarmi di pensare che sia solo un modo per omaggiare la lunga storia di questa serie tv e dei suoi più svariati interpreti, trovo che questa decisione si addica molto non solo all’economia narrativa di questa fortunata season 9, ma anche alla figura di Twelve stesso, che ormai ha acquisito una piena identità propria e una caratterizzazione decisamente riuscitissima.

 

Se nello scorso episodio l’internet era andato in brodo di giuggiole per il fatto che fosse stato nominato Jack Harkness, se un paio di episodi fa ci eravamo tutti disperati al ricordo di Pompei e alla visione del duo Ten/Donna, eccoci qui ora in apertura di 9×07 con un colpo per certi versi ancor più basso: Ten e Eleven togetha e forevah in flashback di The Day of the Doctor.
Questa specie di previously on per ricordarci la storia degli Zygon e di Osgood, qui reintrodotti in questo settimo episodio della stagione, mi ha di fatto provocato un leggero – per usare un eufemismo – colpo al cuore, come se i precedenti non fossero già stati sufficienti. Rivedere David Tennant e Matt Smith vestire insieme i panni del Dottore, e per giunta nella scena in cui emerge tutta la loro badassaggine, beh, è stato decisamente inaspettato e, se pur nostalgico e doloroso, è stato al contempo meraviglioso.

 
 
 

Detto questo, l’episodio in sé non mi ha suscitato un granché a livello di emozioni, sarà che gli Zygon non si annoverano certo tra i top 5 dei miei alieni cattivoni preferiti. Anche la spiegazione che viene data al “come ha fatto Osgood a tornare, mica era morta per mano di Missy?” l’ho trovata un po’ – passatemi il termine – paracula.
Promossi invece i minuti finali, in cui il cambio di espressione, bellissimo e inquietantissimo, di Jenna Coleman ci fa capire che non è più la “buona” Clara, bensì un mutaforma animato dai peggiori intenti: uccidere il Dottore (River Song ci aveva già provato anni prima, SPOILERS).

  

Una cosa si fa però sempre più certa: questa storia dell’ibrido non è ormai più classificabile come coincidenza, ma si è nettamente evoluta in un vero e proprio leitmotiv che fa da filo conduttore all’intera stagione e che, non solo mi sta suscitando una quantità di domande e paranoie impressionanti, ma anche mi fa pensare che sia in qualche modo collegata all’imminente dipartita di Clara. Ci restano quindi solo cinque episodi e il momento della verità si avvicina inesorabile. E sì, questa volta ho davvero paura che quello a cui stiamo andando incontro possa essere un altro trauma insuperabile, in pieno stile Doctor Who insomma.


 NadiaDatemi tutto, ma toglietemi Osgood
Sì, avete capito bene: Osgood non la voglio. Mi vanno bene anche gli Zygon, ma basta Osgood per favore, perché proprio quando credevo che il giusto atto di Missy l’avesse finalmente tolta di torno, ecco che ne sbuca un’altra, come l’herpes, come il brufolo in piena fronte il giorno del colloquio di lavoro.

rolling eyes

E nessuno provi a dirmi che Osgood ci piace tanto perché rappresenta i whovian, non sono dell’umore giusto per questa discussione e vorrei anche poter votare chi mi rappresenta. Ma torniamo all’episodio. Come ben sapete, siamo tornati al caro vecchio low budget e, se non vi fosse bastato il leone incoronato dagli occhi luccicanti che sputa fuoco di The Woman Who Lived per capirlo, ecco che rispuntano gli Zygon. Le premesse dunque non erano ottime: Osgood e Zygon, tanto valeva mettermi anche un flashback con Martha Jones. Tuttavia, non avevo calcolato una variabile, cioè che Osgood+Zygon significa Cinquantesimo, e Cinquantesimo significa brividi, urla, pianto, nkfbfcgjbk (sì, ho proprio scritto così). Quindi ciò che è successo quando ho iniziato a guardare l’episodio con molto scetticismo e poche speranza è stato il mio arresto cardiaco e la cessazione delle funzioni cerebrali.

the zygon invasion introcinquantesimo doctor who

Questo è esattamente il punto in cui ho smesso di ascoltare, con la conseguenza che i successivi 15 minuti sono passati senza che io capissi nulla, ma è la dura vita del whovian e così ho guardato l’episodio due volte per rimediare. Forse non è stata una puntata particolarmente bella, o emozionante, o divertente, o qualunque cosa in generale, ma ha almeno superato le mie (basse) aspettative iniziali e ora posso sognare Peter Capaldi munito solo di question mark underpants. In realtà, mentre non mi sforzavo nemmeno di fingere che mi interessasse qualcosa di ciò che capita a Osgood, sono intervenuti ben quattro fatti fondamentali a non farmi detestare l’episodio. Il primo è il proseguire della tendenza di questa stagione: la caccia alla citazione. Perché sono una nostalgica e amo crogiolarmi nel dolore dolceamaro provocato da questo genere di cose.

william hartnell portrait

Per tutti quelli che insieme a me hanno urlato “MA QUELLO ERA WILLIAM HARTNELL??” e hanno pianto

La seconda è rappresentata dall’essermi resa conto che le classiche palle rotolanti della cittadina del Far West americano sono in realtà persone morte rotolanti. E, sì, ho riso davvero più di quanto sarebbe stato lecito fare per una cosa del genere. La terza è invece la scoperta del fatto che lo spirito delle madri di tutti si impossessa del Dottore talvolta, e tutti dovremmo averne timore.

doctor who chiamate perse

“Sei sempre attaccata al cellulare e quando ti chiamo non rispondi mai??”

La quarta è scontata, è inevitabile, è CLARA OSWALD.  Clara che in realtà non c’è in questo episodio in effetti, ma Bonnie ci fa impazzire lo stesso. Clara che “Clara Oswald is dead”, AGAIN. Perché Moffat ci odia più di quanto pensiamo, quindi l’ha fatta morire più volte prima di farla arrivare davvero e ora la dice morta continuamente e tutti stiamo pensando lo stesso riguardo a come se ne andrà. Ma soprattutto, Clara che è gnocca. Anche in versione Evil.

clara zygon evil clara


 VainAmazing Grace, pls keep the Zygons away
Parto diretta: The Zygon Invasion è stato l’episodio durante il quale ho guardato più spesso quante notifiche avevo su Facebook, e questo non è di certo un bene. Non ripeterò nemmeno il motivo: Zygon e Osgood non sono decisamente una bella accoppiata e, se Moffat voleva omaggiare il fandom creando questa ragazza odiosa, allora non oso pensare che opinione abbia di noi quell’uomo. In Before the Flood, nonostante non sia durata a lungo, aveva maggiormente lasciato il segno O’Donnell, quel personaggio adorabile e molto saltellante che, vabbeh, non ha fatto una bella fine (Moffat, che genere di messaggio ci stai invidiando?!)

Comunque, a quanto pare i temi unificanti di questa stagione sono flashback sofferenti, caccia all’ibrido, morte che aleggia ovunque e, soprattutto, musica. Perché la parte migliore di questa puntata, a parte chiari riferimenti alla biancheria di Twelve (BBC, aspettiamo le mutande col punto di domanda nel tuo store online), è stata la versione di Amazing Grace con la chitarra elettrica (ecco, BBC, aspettiamo anche il CD del Best of Capaldi), tant’è che ora non so se tenermi la theme rock come suoneria del cellulare o mettermi questa. E poi Amazing Grace, per un personaggio come il Dottore, è azzeccatissima:

“Amazing grace, how sweet the sound
that saved a wretch like me.
I once was lost, but now am found,
was blind, but now I see.

‘Twas grace that taught my heart to fear,
and grace my fears relieved.
How precious did that grace appear
the hour I first believed.

Through many dangers, toils and snares
I have already come,
‘tis grace has brought me safe thus far
and grace will lead me home”.

E, grondando feels, leggo “home” ma penso GALLIFREY.

Ma, tralasciando battutine facile del tipo “il vero Nightmare Scenario è stata questa puntata”, il resto dell’episodio è decisamente… beh, decisamente meh. Anche togliendo gli Zygon, anche cancellando Osgood dall’intero spazio/tempo, questa puntata è stata parecchio confusionaria. Peter Harness nella scorsa stagione aveva già sceneggiato Kill the Moon, puntata osannata da molti ma che a me ha lasciato parecchia imbruttitudine… e, sinceramente, spero che in futuro ‘sto uomo sceneggi il meno possibile. Strano, però: Harness è riuscito ad adattare per il piccolo schermo quella perla che è Jonathan Strange & Mr. Norrell, regalandoci una delle mini-serie migliori di quest’anno.

Cosa c’è di peggio di Osgood? Due Osgood. (e comunque 10th e 11th sono più bravi a completarsi le frasi a vicenda)

Per finire: potete dire quanto volete di odiare Clara, ma indubbiamente Jenna Coleman è una grande e, anche dopo Doctor Who (ç_ç), la seguirò ovunque.


Valentina – We are Whovians, we are smart
Arrivare ultima a commentare vuol dire solo una cosa: non solo bisogna impegnarsi a scrivere qualcosa di sensato (e, fidatevi, con la solita pioggia di feels di Doctor Who, razionalizzare i pensieri non è davvero cosa facile), ma anche evitare di ripetere quanto già detto.

Quindi io sono arrivata qui credendo che scrivere che Osgood non mi piace avrebbe sortito lo stesso effetto della bestemmia in chiesa, ma invece ho scoperto che in questo sito non farò mai la parte della ribelle, ma solo della brava chierichetta.

Per essere precisa, a me non è che Osgood non piace, semplicemente non me ne frega nulla della sua presenza. Nonostante questo, ho trovato la spiegazione su come sia sopravvissuta geniale, perché era dal cinquantesimo che avevamo gli elementi per capirlo: due Osgood, una delle due morta mentre l’altra è viva. Semplice, pulito, chiaro. Ancora una volta Doctor Who ci dimostra di essere uno show destinato a persone che devono far funzionare il cervello.

Altro elemento: gli Zygons. Non penso sia corretto dire che non sono i miei alieni preferiti; il sentimento che mi suscitano è in realtà molto simile al ribrezzo: quella pelle a ventosa, il rumore che fanno quando si trasformano, il liquido immondo che secernono mi fanno seriamente venire la pelle d’oca. Quindi capirete il mio stupore quando mi sono trovata ad apprezzare veramente l’episodio, arrivando addirittura all’impossibile, ovvero ad empatizzare con gli alieni. Sì, perché tutto questo episodio si basa sull’accettazione del diverso, un po’ come era capitato nella quinta stagione con i Siluriani di The Hungry Earth/Cold Blood.

Siamo davanti ad alieni che vivono con noi di nascosto, di cui un gruppo impazzito rischia di far saltare la pace in un mondo dove le due civiltà altrimenti continuerebbero a convivere pacificamente. I collegamenti con la realtà in cui ci troviamo sono molti: se vi parlo di popoli che emigrano (spesso i media parlano di “invasioni”, guarda caso), dalle culture diverse dalla nostra, che spesso vengono presi di mira perché alcuni di loro si comportano male, quanti esempi vi vengono in mente? A me tanti, tantissimi.


Sono convinta che le prime parti degli episodi doppi vadano giudicate alla luce della puntata successiva, ma in generale, come avrete capito, questo episodio mi ha lasciata più che soddisfatta.
Ora arriviamo al mio acerrimo nemico: il cliffhanger. Ormai non mi arrabbio nemmeno più e domenica mi sono divertita a immaginare plausibilissimi scenari risolutivi di questa situazione di merda in cui si trova il Dottore:

Concludo dicendo una cosa che mi pesa sull’anima dopo i sette episodi della nona stagione: cliffhanger, vi odio anche più degli Zygons.


E davanti a questa velata dichiarazione di guerra agli Zygons, iniziamo ad aspettare con la solita ansia sabato prossimo, nell’attesa spasmodica della Evil!Clara che tanto ci piace. Ricordate di condividere con noi le vostre opinioni sull’episodio sulla nostra pagina Facebook e Twitter! Perché, in fondo, che mondo sarebbe senza un po’ di sano confronto all’ultimo sangue tra Whovians?

BlueBoxSeries
Account di redazione che raccoglie sproloqui telefilmici vari ed eventuali, perché non sempre firmarsi singolarmente è semplice e - soprattutto - conveniente.

Potrebbero interessarti anche...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi