Cosa ci aspettiamo dalla nona stagione di Doctor Who

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Attenzione! Questo articolo è spoiler free! Incredibile, vero?

Sembrava un’attesa infinita ma adesso possiamo dirlo: il 19 settembre sui nostri schermi (non proprio nostri, ma vabbè) rivedremo finalmente il Dottore, il Tardis e Clara.

In questi anni in cui ho seguito Doctor Who ho capito due cose fondamentali:

  1. ciò che rende questa serie unica è la sua imprevedibilità, perché quando inizia una nuova puntata nessuno può sapere se andrà incontro a uno shock emotivo, alle risate più sfrenate, al trash più puro o a un mini film dell’orrore (di solito un mix di tutti e quattro).
  2. nessun’altra serie tv esistente sulla faccia della Terra ha il potere di dividere e infiammare gli animi come questa: a volte ringrazio che parliamo del telefilm costantemente e solo su internet e che le risse siano solo virtuali.

(Il ciccione con i popcorn è un evergreen delle discussioni su facebook)

In questi mesi di attesa, anche se mi sono fatta solo un’idea approssimativa delle trame (il gusto della sorpresa è fondamentale, come vi dicevo), ho avuto tempo per pensare a quello che mi auguro vedremo più sviluppato nelle puntate dell’imminente nona stagione e mi sembrava giusto condividerlo con voi, perché la Suprema Legge del Telefilm Addicted recita che è dovere morale ammorbare più persone possibili, soprattutto se queste sono fissate come te. Pronti?

 

Episodi doppi ben impostati

La nona stagione si articola in 12 episodi, ma di fatto avremo 7 storie perché gli episodi sono quasi tutti doppi. Ora, non so voi, ma a me gli episodi doppi hanno sempre fatto storcere un po’ il naso, dato che spesso hanno dato l’impressione che in realtà fossero puntate normalissime dilatate su 80 minuti piuttosto che su 40. Tanto per capirci, ciò che mi auguro è che quelli che vedremo siano episodi molto più simili a Silence in the library/Forest of the dead piuttosto che a The rebel flesh/The almost people.

Ma perché?!

 

Meno drama nel rapporto Doctor/Clara

Non possono semplicemente correre insieme verso il tramonto, eh? EH?! Dottore e Companion che combattono contro i cattivoni di turno: esiste cose più bella di questa? Perché gli sceneggiatori ci devono stressare? Perché?!

 

Più Missy

Nelle scorse puntate abbiamo avuto solo un assaggio di questo nuovo Master e sinceramente il finale dell’ottava stagione non è stato abbastanza. Il rapporto di amore/odio tra lui lei e il Dottore che abbiamo sempre visto non può che rifiorire con la pazzia di Missy. Fra l’altro, ho come la sensazione che ciò che a cui abbiamo assistito finora non sia che una pallida ombra di quello che questo “nuovo” personaggio è capace: faccelo vede’, Moff (no pun intended).

 

Meno nostalgia dei vecchi tempi

Abbiamo passato solo una stagione con Twelve, ma mai come in queste puntate abbiamo patito il cambiamento. Sì, so che il passaggio da Ten a Eleven è stato inserito come esempio nell’Oxford Dictionary alla voce “trauma”, ma quello a cui mi riferisco è che mai come nella scorsa stagione ci è stata fatta pesare la rigenerazione.
Pensateci un attimo: con la quinta stagione abbiamo avuto un fresh start perché sia Dottore che Companion erano nuovi. Amy Pond non ha vissuto lo shock della rigenerazione, anzi, a voler ben guardare è stata lei ad essere traumatizzata da un tizio caduto dal cielo e che le ha monopolizzato la cucina. Rose invece ha vissuto il passaggio tra Nine e Ten, ma il suo stupore/delusione si è esaurito nel giro di un episodio, ovvero il tempo necessario al Dottore di riprendere i sensi e rendersi conto che poteva ammaliare tutti perché aveva il faccino di David Tennant.
Clara invece dal pimpante e amichevole giovane di cui si era invaghita (o innamorata?) si è trovato davanti a un grumpy old Scottish man e capisce solo dopo una decina di puntate che il Dottore è il Dottore, e basta seghe mentali. Il problema è che noi l’avevamo capito da prima, durante la premiere, tipo.
La stessa cosa vale per il Dottore, che mai come nell’ottava stagione era confuso riguardo alla sua identità, impedendo quindi al pubblico di mettere bene a fuoco questa nuova rigenerazione, al contrario di quello che è successo con le precedenti. Ma, da come ci siamo lasciati il Natale scorso, ho buone speranze che la nostalgia non sarà più così presente nella serie. O almeno spero.

Capaldi uses Charm: it’s super effective!

 

 

Più Clara

Abbassate i fucili, ok? So che molti hanno percepito l’ottava stagione come un “Clara Show” e che questa cosa non è andata giù. Io lo capisco, dico davvero. Quello che però mi è davvero piaciuto di Clara Oswald in questa ultima stagione è che il suo sviluppo è stato coerente con il suo personaggio: ha smesso di essere la misteriosa creatura di Eleven per diventare finalmente una Companion normale, una ragazza che giustamente si spaventa e si sente smarrita quando la persona di cui si è invaghita (o innamorata, torniamo al punto precedente) non è solo diversa da come era, ma è proprio sparita. Adesso però le cose sembrano cambiate e Clara, finalmente, può andare avanti e noi con lei. Sinceramente sono proprio curiosa di sapere come si svilupperà questo nuovo e più maturo rapporto con il Dottore e perciò sono felice che Jenna Coleman non se ne sia andata durante lo scorso Speciale di Natale.

 

Risolvere il mistero della nuova/vecchia faccia

Ci meritiamo una spiegazione nella storia su come mai il Dodicesimo Dottore abbia la stessa faccia di un antico romano che ha incontrato a Pompei cinque stagioni fa. E poi sarebbe anche una bella scusa per rivedere Ten e piangere un po’.

 

Abbiate pazienza se queste mie speranze per la nona stagione non sono uguali oppure vanno proprio contro le vostre: in fondo stiamo parlando di Doctor Who e se fossimo tutti d’accordo ci sarebbe decisamente qualcosa che non va.; quello che però ci unisce sempre è la spasmodica attesa dei sabati sera targati BBC. Quindi ci vediamo il 19: saremo quelli che cantano a squarciagola la sigla.

 

 

Valentina
26 anni, lavoro nel marketing, ma non mordo. Credo nel potere curativo del cibo, del the caldo e delle serie tv (poi magari funzionano anche le medicine, non so). Amante di libri con finali tristi. Cerco di convertire tutti i miei amici a Doctor Who (e ci sto riuscendo).

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