Cosa abbiamo imparato dal revival di The X-Files

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Tempo di lettura previsto: 5 minuti.

In quanto esseri umani siamo particolarmente nostalgici. Non possiamo non esserlo perché guardare al passato – senza pensare al nostro futuro – con quell’occhio quasi di rimpianto che ci accompagna è la nostra caratteristica. Ma grazie a Dio qualcuno ha inventato il concetto di revival – ovvero il “ridare vita” con gli stessi attori ad una serie tv terminata e che piaceva un sacco a tutti – per dare una gioia alle nostre vite da tv-series addicted. O almeno, così dovrebbe essere.

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Il 2016 è l’anno dei revival – o meglio, l’anno che ha dato il via ad una produzione di massa (non considerando 24 che probabilmente solo Kiefer Sutherland ha guardato fino alla fine – ndr). Nel realizzare revival le case di produzione vedono la possibilità di fare i big money su qualcosa che già in passato funzionava e rispondono alla nostra necessità di essere rassicurati da facce familiari, anche perché nel periodo del #maiunagioia generale, è forse la cosa di cui abbiamo più bisogno.

Il 2016 si è aperto – come dovreste sapere se leggete questo blog – con il revival di The X-Files ovvero la serie tv che ha iniziato il mondo al concetto stesso di “serie tv”.

Non che ami particolarmente fare liste e classifiche, ma ci sono 5 cose fondamentali che questo revival ci ha insegnato – o quanto meno ha insegnato a me – e che voi tutti dovreste tenere a mente:

1. “Semper Fidelis”

Il concetto è semplice: non ci interessa quanto la storia possa essere terribile, surreale o trash, noi continueremo a guardarla, essenzialmente per i sentimenti sinceri che ci legano alla storia e a “quel mondo”.  The X-Files, infatti, ci ha mostrato come – sebbene le vicende raccontate probabilmente non sono state all’altezza di come ce le ricordavamo – il nostro affetto nei suoi confronti sia rimasto immutato e ci ha fatto sorvolare su quelli che alla fine forse non sono stati solo dettagli. Un po’ perché erano almeno 8 anni che aspettavamo altre storie, un po’ perché non ci è mai interessato analizzare nei minimi dettagli quello che succedeva: volevamo soltanto rivedere i nostri protagonisti in azione. Rimarremo sempre fedeli a qualcosa che ha accompagnato parte delle nostre vite e senza dubbio tra 10, 20, 30 anni saremo comunque ancora qua a sperare in altre stagioni – o nel peggior scenario possibile a riguardare in loop quelle passate.

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2. “L’attesa del piacere è essa stessa il piacere” – Gotthold Ephraim Lessing

La bellezza di un revival non sta soltanto nel vedere gli episodi. La messa in onda degli episodi è solo la ciliegina su una torta al cioccolato buonissima: è esattamente il periodo che inizia con l’annuncio di tal revival e potenzialmente non finisce mai. Nel mezzo? Nel mezzo ci sono tutte le interviste, le riprese, i Q&A sui social, le foto a sgamo, gli spoilers, le premiere a cui non puoi partecipare, le conferme, le smentite e gli annunci di varia natura che non fanno altro che aumentare il tuo hype per quello che succederà. È esattamente quella cosa che genera la follia collettiva che precede la messa in onda di un revival e di cui noi telefilm-addicted senza speranza ci nutriamo. È esattamente quella cosa che alla fine ti fa apprezzare il revival anche se fa schifo perché ti ha fatto provare emozioni “lunghe un anno”. L’annuncio del revival di The X-Files è arrivato quasi per scherzo a Marzo 2015 e guardandoci indietro sappiamo – anche se fa un po’ male ammetterlo – che tutto il “contorno” che ha portato alla realizzazione dei 6 episodi è stato quasi meglio dei 6 episodi stessi.

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3.S’è fatto tardi molto presto” – Dr. Seuss

Questo punto è direttamente collegato al punto 2. Come sappiamo il tempo è il peggior nemico del genere umano e così come qualalsiasi altra cosa che aspetti con intensità nella tua vita, anche il revival che aspetti da anni in men che non si dica finisce. E non puoi farci niente se non iniziare a guardare in loop le puntate che hai appena visto. Come detto prima, l’annuncio del revival di The X-Files è giunto a Marzo 2015 e sembra ieri. Sembrano di ieri i primi twit in cui la Gilliana e il DD annunciavano al mondo sarebbero tornati, e chiunque di conseguenza non è più riuscito a contenersi. Sembra ieri e invece sono passati quasi 365 giorni, così in un secondo.

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4. “Le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni” – Cecilia Dart-Thornton

Accingendosi alla visione di un revival bisogna mantenere delle aspettative decisamente basse, perché inevitabilmente altrimenti si resterà delusi. Così come sono rari i casi in cui la versione cinematrografica di un libro sia meglio del libro stesso o il sequel di un film sia meglio del primo capitolo, allo stesso modo un revival non sarà mai meglio dell’originale. Essenzialmente perché la storia sarà diversa da quella originale (vedi punto 1), poi più cose hai visto, più tutto ti sembrerà “già visto”. Crescendo vedi le cose diversamente e impari anche a distinguere la merda dal cioccolato. Bisogna quindi azzerare il proprio senso critico e non aspettarsi niente per non restarne delusi. Con il revival di The X-Files è andata decisamente così, anche se stiamo provando a negarlo in massa.

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5. “The revolution will not be televised” Gil Scott-Heron

Inevitabilmente il modo in cui fruiamo e viviamo le serie tv oggi è sostanzialmente diverso da come l’abbiamo fatto la prima volta con cui ci siamo approcciati ad esse. Oggi le serie tv si viviono a 360 gradi commentandole live su Twitter, Facebook, Tumblr e chi più ne ha più ne metta. Oggi con una reaction-gif riesci a esprimere quello che in 140 caratteri non riusciresti mai a dire. Tale esperienza ci porta a sentirci maggiormente collegati con il fandom, con la serie tv stessa e ci da automaticamente il diritto di condividere le nostre opinioni anche quando non siamo tenuti a farlo. Approcciandosi al revival di una serie tv che si guardava 10 o 20 anni fa l’esperienza sarà drasticamente diversa dalla prima volta – e sostanzialmente sì, perché non esistono più le VHS. Con il revival di The X-Files abbiamo imparato che dovresti commentare qualcosa se e solo se sai di cosa stai parlando ed hai visto tutte e 9 le stagioni (e i due film) involontariamente si è immersi nel fenomeno – che colpisce chiunque – e anche volendo non si riesce a uscirne.

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Il revival di The X-Files mi ha insegnato a stare “schiscia” e a “prendere tutto quello che veniva”, che parlando il gergo umano si può tradurre nel “apprezzare le piccole cose”.

Quindi ve lo dico senza problemi,  tenete a mente questi 5 punti perché forse sono l’unico modo per riuscire a sopravvivere anche solo pensando a quello che ci aspetta nei prossimi anni.

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Irrimediabilmente nerd. Nasco Binge-Watcher e muoio Browncoat. Credo nell’esistenza del Bigfoot e in tutto ciò che trasuda trash. HEY STELLLLLAAAA!

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