“Che serie tv mi consigli?”: convincere i Babbani a vedere Doctor Who

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Avevo detto  che avrei dedicato un post intero alla nobile arte di convincere qualcuno a iniziare a vedere Doctor Who. Ebbene, devo ammettere che è stata dura mantenere questa promessa.

La verità è che, da quando ho iniziato a vedere questa serie tv (parliamo del 2012) sono riuscita a convincere ben cinque persone a fare la stessa cosa (e ammetto che è una delle cose di cui vado più fiera. Ah, le priorità!). Fidatevi, non è stato per niente facile, ma ancora meno facile è stato cercare di elencare punto per punto questo processo: mi sono resa conto che spiegare come portare gente innocente nel dark  blue side sia come cercare di spiegare a qualcuno senza patente come guidare senza essere istruttori di scuola guida.

Ma una promessa è una promessa ed ecco quindi i 6 consigli su come trasformare un Babbano (termine con cui definisco chi ancora non ha scoperto lo Whovianesimo, non se la prendano i veri Babbani) in Whovian.

 

1. Scegli il tuo target

Come ogni serie tv, è importantissimo capire a chi possiamo rivolgerci. È brutto dirlo, ma ci sono persone veramente senza speranza: per intenderci, non si può pretendere che una persona possa apprezzare un vino d’annata se ha bevuto Tavernello per tutta la vita. Siamo telefilm addicted, non facciamo ancora miracoli (purtroppo).

 

2. “È uno show per bambini”

Mai e ripeto MAI iniziare con questa frase. Sì, lo so che -tecnicamente- è la verità, ma tra esordire in questo modo e sentirsi dire “Mi stai seriamente consigliando di vedere un programma tipo Peppa Pig?” il passo veramente è breve . Che poi sinceramente lasciare mio figlio da solo davanti a Doctor Who? Voglio dire, alla quasi veneranda età di 24 anni adesso mi ritrovo con la paura del buio, delle persone sotto il letto e anche le statue non mi fanno più impazzire. Morale: dato sarebbe davvero riduttivo inserire Doctor Who nella categoria “serie tv per bambini”, è meglio evitare di sottolineare questa “genesi” del programma, almeno se volete che la persona che avete di fronte vi dia retta e non pensi che abbiate un complesso di Peter Pan irrisolto che vi spinge a guardare programmi per cinquenni senza apparente motivo.

 

 3. Raccontare pochissimo della trama

Lo dico più che altro per farvi risparmiare tempo prezioso. Raccontare la trama di Doctor Who è seriamente impossibile: potete anche iniziare con “è la storia del Dottore, alieno ultimo della sua specie, che viaggia per spazio e tempo in un’astronave che si chiama TARDIS che ha la forma della cabina telefonica blu usata dalla polizia britannica del 1963.” Cosa avete detto della serie? NULLA. Perché per dire qualcosa di significativo dovreste parlare per ore, spoilerando tutto lo spoilerabile, con il risultato che probabilmente alla fine il vostro amico si sarà addormentato. Lasciate perdere. Una volta che avete introdotto la serie sfoggiate i vostri migliori puppy eyes e passate ai prossimi punti.

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4. Capire su che parte della storia fare leva

Doctor Who è una serie sci-fi.
Doctor Who parla di viaggi nel tempo.
Doctor Who parla di eventi storici.
Doctor Who ha anche elementi di orrore (vedi i traumi sopra citati).
Doctor Who è una storia di avventura, solitudine, comprensione, diversità, altruismo, amicizia e amore (una sola parola: Doomsday).
Doctor Who è anche un po’ trash (alieni scoreggioni. Ripeto: alieni scoreggioni!).
La persona che dovete convincere ha dei gusti personali: vendete la serie in base a quelli. Tanto in Doctor Who c’è quasi tutto, di sicuro non può rinfacciarvi di avere mentito.

 

5. Fattore anzianità

È naturale: se una cosa è sul mercato da tanto tempo, la gente si fida. Si dà il caso che Doctor Who sia una delle serie più longeve (sicuramente la serie di fantascienza più longeva): nata nel 1963, è andata in onda continuativamente per quasi 30 anni, per poi essere ripresa nel 2005. Beh, se una serie è stata trasmessa per più di 50 anni un motivo ci sarà, no? Senza contare che può vantare influencer mica da ridere: provate l’approccio “Anche Queen Elizabeth è una fan, credi di capirne più di lei? È ora di abbracciare la nuova religione e premere play”.

(Giuro che è davvero fan, non sto tirando acqua al mio mulino)

 

6. Andare avanti per citazioni

Caro Whovian che mi stai leggendo, io ti mando un messaggio di speranza: non censurarti, continua a dimostrare un entusiasmo smodato e a ripetere cose apparentemente senza senso davanti a persone più o meno perplesse semplicemente perché certe situazioni ti ricordano della tua serie preferita. C’è una buona possibilità che, a furia di sentirti farneticare, i tuoi amici più curiosi si arrendano e decidano di vedere la serie solo per capire finalmente di cosa stai parlando: sarà un processo lungo e faticoso, ma alla fine saranno loro a venire da te.

La solennità dell’aspirante Whovian

 

Riassumendo, per convincere qualcuno a vedere Doctor Who non basta presentarsi a casa sua con un tubo di Pringles, due birre e i DVD delle stagioni. La persona deve fare una scelta consapevole e indipendente: solo così può nascere un vero Whovian. Ci vuole tempo, impercettibile pressione psicologica e tanta, infinita pazienza, ma, dopo avere scoperto il piccolo tesoro che è questa serie, alla fine il vostro legame sarà più indissolubile di quello che c’è tra il Dottore e il la Tardis. Ok, magari adesso sto esagerando.

 

Valentina
26 anni, lavoro nel marketing, ma non mordo. Credo nel potere curativo del cibo, del the caldo e delle serie tv (poi magari funzionano anche le medicine, non so). Amante di libri con finali tristi. Cerco di convertire tutti i miei amici a Doctor Who (e ci sto riuscendo).

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