Che Penny Dreadful sarebbe, senza Eva Green?

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Tempo di lettura previsto: 3 minuti

Poche cose possono annoiare il tv-addicted medio quanto una puntata di Penny Dreadful senza il suo personaggio di punta: Vanessa Ives, interpretata dalla terribly brilliant Eva Green. E nella 3×05, This World is Our Hell, la noia era direttamente proporzionale al numero di scene ambientate in America, completamente diversa dalla cupa Londra di fine Ottocento in cui normalmente si muovono i protagonisti. Ma stiamo ancora parlando di “protagonisti”, al plurale?

vanessa ives 2

“Ti prego, Signore, non lasciarci più senza Eva Green”.

Penny Dreadful nasce sicuramente come serie tv corale, ma il ruolo di Miss Ives è diventato sempre più fondamentale e la sua importanza è culminata con la seconda stagione: e come può essere altrimenti, dato che è la donna contesa tra Lucifero e Dracula? (proprio due tizi a caso)
Tuttavia, finché i vari personaggi continuavano a collaborare tra di loro e ad avere una missione in comune, il divario tra Miss Ives e gli altri co-protagonisti non si faceva particolarmente sentire. Questa terza stagione, però, vede tutti quanti i personaggi sparpagliati su fronti e storyline diverse (alcuni si trovano addirittura oltreoceano) e questo non sta decisamente giovando allo show. Insomma, se togliamo Vanessa Ives, questo è quello che ci rimane (tenendo conto anche della puntata di questa settimana, la 3×06: spoilers!):

  • Victor e Jekyll che collaborano e, ogni tanto, fanno qualche progresso con il siero. Di Hyde nessuna traccia, almeno per ora. Victor, intanto, diventa sempre più svitato e si lascia catturare come un ebete;
  • Ethan Chandler e Sir Malcolm che fanno “cose” in America. Ah, con loro c’è c’era anche Hecate. Maremma, quanto mi importa di lei *inserire ironia qui*
  • Dorian che fa da toyboy a Lily, mentre questa trasmette il suo messaggio nazi-femminista;
  • La Creatura che, almeno, offre un po’ di feels mentre riscopre il suo passato;

E ora c’è pure ‘sta qua. Ridatemi l’egittologo gay.

Insomma, più di metà degli episodi sono già stati mandati in onda e non è successo ancora granché agli altri personaggi, mentre invece Miss Ives viene continuamente approfondita: non a caso la puntata dedicata al suo passato in manicomio è probabilmente la più bella della terza stagione. Inoltre la storyline più “succosa” vede lei proprio al centro, isolata da tutti gli altri personaggi (a parte il Dottor Sweet *ehm ehm*), così che la sua assenza scatena immediatamente l’apatia nello spettatore.

“Oh, no. Ancora America. B A S T A”.

Ammetto che nell’ultima puntata anche Miss Ives mi è un po’ decaduta, anche se ad avermi delusa è stata proprio la puntata in generale. Tuttavia, smettere di amare Vanessa è impossibile… Il personaggio potrà anche avere degli alti e dei bassi, ma il suo volto sarà sempre quello di Eva Green: una garanzia per i “passi falsi” del personaggio, i quali saranno comunque interpretati in maniera magistrale. Dagli sguardi alla Petrificus Totalus ai sorrisi che ti fanno venir voglia di abbracciarla all’istante, dall’abbigliamento impeccabile alla sua capacità di elargire perle di saggezza un po’ emo, Miss Ives rimarrà sempre il motivo principale per cui guarderemo Penny Dreadfulnon dimentichiamoci che mangia pure la torta a colazione, cosa che la rende anche super-tenera.
Certo, se Chandler e Sir Malcolm si degnassero di ritornare a Londra non sarebbe male.

 

Vain
Gattofila Serpeverde, attendo invano che Robb Stark resusciti come licantropo; Tennant ha invaso camera mia con la sua faccia; ho un'insana mania per i musical e per tutto ciò che fa rima; leggo #UnFumettoAlGiorno e scrivo per Blue Box Series e Mangaforever; intanto, vado a caccia di idee per sceneggiature e cose varie.

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