Caro Bryan Fuller, non lasciare che Hannibal finisca

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Sommo showrunner, genio indiscusso, maestro creatore di psicopatici, tu che trasformi libri immensi in immense serie tv, prestaci ascolto.

Lo sappiamo, la cancellazione di Hannibal è stata un brutto colpo. Ma come si permettono? So rude, NBC, so rude.

Dopo il dispiacere di vedere un gioiellino come Pushing Daisies cancellato alla seconda stagione, eri finalmente riuscito ad arrivare a una stagione numero tre grazie al nostro cannibale preferito. E ci mancherebbe altro! Hannibal è uno dei telefilm migliori di sempre (no, non sto esagerando neanche un po’). Non era facile giungere a questo punto, visto che dagli stessi libri erano già stati tratti film acclamati e pluripremiati, ma la critica era unanime: se l’asticella era già alta, con la tua creazione era stata portata ancora più in alto, a livelli vertiginosi.

Ma non a tutti fanno piacere le vertigini. Conquistare le masse un cadavere dopo l’altro era una missione ardua se non impossibile. Eh sì, perché caro Bryan, hai dei gusti un po’ particolari, se mi permetti. Per non dire decisamente malati. Ma non preoccuparti, noi fannibals li condividiamo e ti capiamo perfettamente. Forse anche noi abbiamo qualcosa che non va, come praticamente tutti i tuoi personaggi; forse non è normale quella nostra voglia di assaggiare ogni singolo piatto che passa sul tavolo magistralmente apparecchiato di casa Lecter; forse la meraviglia, pur condita con sensi di colpa e lieve nausea, che ci prende quando ci imbattiamo in uno dei tuoi tableau dovrebbe farci sorgere qualche dubbio sulla nostra stessa sanità mentale. O forse chi se ne importa, il nostro fandom è bello così com’è.

Per questo, Bryan, te ne prego, anzi, ti preghiamo tutti insieme: non ti rassegnare. Prova con Netflix, prova con quello che vuoi, ma non abbandonare questa perla rara che è Hannibal. Mica avevi già pensato alle prossime stagioni? Non parlavi di fare il possibile per riportare Clarice Starling sul piccolo schermo? Allora devi farlo. Noi fannibals saremo anche un pubblico di nicchia, se confrontati con i numeri a cui sono abituate le grandi emittenti, ma ci siamo, forti e determinati e ti amiamo così come sei. E guai a te se ti azzardi a piegarti ai gusti del grande pubblico! No grazie, a noi le tue uscite deliranti piacciono e non le cambieremmo per niente al mondo.

Te l’avevamo già dimostrato con Pushing Daisies. Ricordi quando le avevamo fatto vincere il primo premio al TV Reboot Tournament di Esquire ed era così risultata la serie terminata più rimpianta, battendo persino Firefly? Ma certo che te lo ricordi, spammavi il torneo sul tuo account di Twitter come se non ci fosse un domani! In quel caso non ti abbiamo abbandonato, ora tu non puoi abbandonare noi.

Non siamo per niente pronti a dire addio a quei completi gessati, agli zigomi di Mads Mikkelsen…

…alla dolcezza di Will Graham e alla sua psicopatia altalenante, agli orologi disegnati male, alla solidità di Morpheus… cioè volevo dire di Jack Crawford, coi suoi piedi sempre ben piantati a terra.

Ecco, sappi che il pensiero di perdere tutto ciò ci provoca un senso di panico che neanche il tuo caro e inquietante cervo riesce a darci. E chi vuole indietro i bei tempi in cui un qualsiasi mammifero con le corna ci sembrava nobile e maestoso, non terribile e angosciante? Noi, no di certo, grazie. Va bene, ad essere sinceri ‘sta fobia dei cervi ce la saremmo anche evitata, ma se è il prezzo da pagare per uno show di così alta qualità, lo paghiamo più che volentieri, e che diamine.

Perché i fannibal sono con te sempre e comunque, Bryan, e sperano di poter sbirciare ancora per un po’ dalle finestre del tuo mind palace. Perché ammettilo, anche tu come Hannibal ne possiedi uno sconfinato, ed è da quello che attingi quando ci proponi le idee più malsane, ma anche più brillanti di questo mondo.

Ti imploriamo, non chiudere ora l’ala Hannibal di quel tuo palazzo, lascia che si espanda ancora un po’. Se non con la NBC, fallo con l’aiuto di qualcun’altro, l’importante è continuare a costruire e ad ampliare, sempre con quello stile e quell’eleganza che la contraddistingue e la rende così unica e perfetta, troppo sottile per essere apprezzata da tutti, ma troppo geniale per essere così brutalmente abbandonata.

Con immenso affetto

I tuoi fannibals.

 

P.S. Già che ci siamo, please, lavora in fretta anche su American Gods insieme al fantastico Neil Gaiman perché qui la situazione hype è già un po’ troppo fuori controllo. Grazie infinite.

 

Linda
Geek seriale, drogata di musica e film, Potterhead impenitente. Nel tempo che rimane studio Ingegneria specializzandomi in fotonica, tipo come costruire (spade) laser e come teletrasportarsi (ma non proprio).

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