Being Erica e l’opportunità che tutti vorremmo

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Tempo di lettura previsto: 4 minuti

Sarà che noi per i Dottori e i viaggi nel tempo abbiamo un debole o sarà che di rimpianti ne siamo tutti pieni, in qualunque caso Being Erica ci è rimasto nel cuore, nonostante abbia subito l’ingrata e amara sorte della cancellazione. Come già Orphan Black ci ha dimostrato (a proposito: Tatiana Maslany compare anche qui), anche il Canada è in grado di regalarci delle chicche telefilmiche, nonché nuove ossessioni/speranze malate, come sperare che dietro ad ogni porta si nasconda uno studio pieno di libri e un dottore tutto per noi (no, per l’ennesima volta: questo non ha una cabina blu).21

dr tom

Dottoreeee pure io ho bisogno di teee

Erica Strange, interpretata dalla redhead Erin Karpluk, ha studiato Letteratura all’università e sogna di lavorare in una casa editrice e pubblicare un suo libro. Tutto meraviglioso fin qui, ma Erica Strange è una trentaduenne che lavora in un call center, ha un rapporto difficile con la famiglia e, in breve, odia la sua vita. Come se non bastasse, in una giornata particolarmente pessima, viene licenziata, viene bidonata all’ultimo minuto dal ragazzo con cui sta uscendo, si ritrova in mezzo ad un acquazzone improvviso e infine finisce in ospedale per una crisi anafilattica. Studi letterari, sogni da romanziera/editrice, espressioni di disagio e sfiga a livelli altissimi non potevano che portarmi ad immedesimarmi in lei, come credo sia accaduto a molte; per me, dunque, è stato amore a primo disagio con Erica Strange.

erica strange suffocating

erica strange

don't want to feel erica strange

A differenza nostra, però, Erica incontra il Dottor Tom, un terapista davvero particolare che le concede quello che tutti noi abbiamo desiderato almeno una volta al giorno: rivivere i momenti dei nostri più grandi rimpianti per modificarli. Per iniziare la terapia con Erica, il Dottor Tom le chiede infatti di scrivere una lista dei suoi maggiori rimpianti, che lei ripercorrerà, seduta dopo seduta, comportandosi però come avrebbe fatto – letteralmente – con il senno di poi.

regret list beig erica

rewind being erica

Ogni volta che Erica si trova in difficoltà, il Dottor Tom interviene rimandandola per un po’ indietro nel tempo, ad un momento della sua vita che le insegni qualcosa di importante su se stessa e su chi vuole essere o sulle persone che le stanno intorno. Una presentazione del genere può far sembrare lo show ripetitivo e possibilmente noioso, ma è divertente scoprire la storia di Erica attraverso i vari episodi; inoltre la protagonista si porta sempre appresso una dose di sfiga che ci fa subito entrare in empatia con lei. E vogliamo parlare di quella volta in cui, messa in difficoltà da un professore, ha recitato Hit Me Baby One More Time di Britney Spears come se fosse una sua poesia? Non potete non guardare una serie che include questo altissimo momento trash.

 

Poi c’è il Dottor Tom, figura paterna e libro di aforismi ambulante. Se non lo amate non potremo mai essere amici, su questo non transigo.

dr tom einstein quote

erica strange tom wexlar

*tries to act normally* *fails* *cries a lot*

Invece non vi giudicherò per chi avete amato e chi odiato tra i personaggi secondari, ma a me, a questo punto, mancano tutti, anche quelli che avrei volentieri picchiato molto forte con una sedia. Mi sono addirittura emozionata quando ho ritrovato Brandon Jay McLaren, attore che interpreta Lenin, in Girlfriend’s Guide to Divorce. Per carità, Lenin è un personaggio simpatico e dolce, ma qui si tratta di pura e dolorosa nostalgia per Being Erica. Se mi trovassi davanti ad un Michael Riley (Dottor Tom) a sorpresa, non so davvero come potrei reagire. O se sentissi qualcuno dire Pronto Toronto (ammettetelo, anche voi ce l’avevate sempre in testa), perché Julianne era favolosa.

julianne being erica

E le ship?” Chiederete voi. Le ship ci sono state, eccome. Erica, dopotutto, è una trentenne single in una grande città e gli gnocchi sono inspiegabilmente numerosi intorno a lei. Credo di non sbagliare, però, se dico che quasi tutti ci siamo sentiti confusi e indecisi tanto quanto la protagonista, se non di più, ogni volta che c’era da scegliere l’uomo della vita. Ma devo ammettere che una preferenza ce l’ho: la storia di Kai ogni volta che ci ripenso mi spezza il cuore. Sì, Adam era un gran bel manzo ragazzo, con tutta quella massa muscolare simpatia e la mascolinità che sprizzava da ogni centimetro di tessuto teso sulle sue braccia, però Kai era un musicista tormentato che veniva dal futuro: oggettivamente imbattibile ai miei occhi, tanto che sono stata vicinissima a comprare l’album di Sebastian PigottPigottry.

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Being-Erica-Episode-8-2

E d’accordo, anche io voglio lo stesso rifarmi gli occhi con Adam.

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Tu, che sei figo anche mentre ti lavi i denti, voglio solo dirti: così non vale.

adam being erica

Non ho citato Ethan, lo so, ma quando Erica lo ha lasciato eravamo così tanto d’accordo con lei che è impossibile aggiungere altro. Tuttavia, per evitare di venire linciata da chi non la pensa così (esiste?), vi regalo anche lui e siamo tutti felici.

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Ma sappiate che non approvo.

Davvero è necessario ricordare quante lacrime ci ha fatto versare dare l’addio al Dottor Tom? Un momento pieno di quel dolceamaro che fa soffrire tantissimo, ma che amo proprio per questo. Di fronte alla cancellazione ci siamo sentiti come Erica che affronta l’ultima prova, quella in cui le si fa credere che tutto sia stato un sogno. Solo che la nostra non è una prova, lo show ci ha abbandonati davvero per sempre, ma almeno abbiamo avuto la mezza gioia di un finale degno, senza questioni in sospeso che la nostra fantasia non potesse risolvere. Tutto quello che resta da dire, Erica Strange lo ha già detto per noi.

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*corre a piangere in camera*

 

(E se ancora non lo avete visto, mi aspetto che lo recuperiate. Pronto Toronto.)

Nadia
I miei libri sono i padroni di casa e lo streaming mi tiene in pugno. La mattina come in The walking dead (dalla parte degli zombie), la notte iperattiva come Jessica Day. Non rifiuto mai un tè, credo ancora nella magia e porto sempre una banana ai party.

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