All Stars 3: poche gioie (ma buone)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblr

Tempo di lettura previsto: 5 minuti

Se non si fosse capito, quando dico “All Stars 3”, intendo Rupaul’s Drag Race All Stars, stagione 3, ma chi ha mai voglia di scriverlo (o anche pronunciarlo) tutto intero? Spero sempre che quelli con cui ne parlo siano al mio livello di ossessione e capiscano al volo, se no mi parte subito il “Girl.” in stile Latrice.

Se siete arrivati a leggere fin qui ma ancora non avete capito di cosa stia parlando MALE, molto male, vuol dire che vi state perdendo quello che oggettivamente è il miglior talent/reality show mai trasmesso in TV, un must watch anche per chi normalmente non apprezza questo tipo di televisione. Anche se, quando penso a questa stagione, faccio fatica a mantenere questo incondizionato entusiasmo.

Ma andiamo con ordine. Ero partita un po’ dubbiosa nei confronti di questa stagione già da quando l’avevano annunciata. Così presto? Come faranno a mantenere il livello di All Stars 2, che era stato davvero una bomba? Ma visto che di base non posso che reagire con un come throuuuuuuugh a qualsiasi cosa attinente al mondo drag, ero comunque esaltata.

Poi ho visto il cast, e i dubbi continuavano. No, non ci sarebbe stato verso di mantenere lo stesso livello di All Stars 2, ma ancora una volta ho zittito la mia inner saboteur (Nina Bo’nina chi?). Dai che ti ricredi, dai che ci sarà comunque da divertirsi.

C’è anche un’altra cosa che mi preoccupava, e mi preoccupa tuttora in vista della stagione 10. Da un po’ di tempo imperversano le sfide in cui bisogna portare tutto già pronto e preparato a casa piuttosto che quelle dove bisogna creare qualcosa da zero. Ho capito che questo dovrebbe accorciare i tempi di produzione e garantire una migliore riuscita dei numeri (anche se su questa seconda cosa, a questo punto, ho qualche dubbio), ma diamine se appiattisce tutto!

Poi c’è stato il primo episodio, con il relativo annuncio che si sarebbe ripetuto il format per cui sono le top two queens a scegliere chi mandare a casa tra le bottom two. Non di nuovo, vi prego. Dopo tutte le ingiustizie della scorsa edizione? E infatti, anche questa volta non ha funzionato. Nelle puntate si è dato quasi più spazio ai momenti di discussione su chi rimane e chi va a casa, piuttosto che alle vere e proprie performance o alla loro preparazione, che a volte è ancora più divertente della performance stessa. Ogni volta che partivano a discutere era un ma basta, ma chissenefrega. Scrivere un’intera stagione basandosi su un meccanismo così bacato da portare una queen, soprattutto quando stava andando così bene, ad abbandonare la competizione perché satura del suo stesso meccanismo, è un vero peccato. Ok, Bendelacrème avrebbe potuto adeguarsi come tutte le altre, ma il suo gesto è stato assolutamente comprensibile; nessuna era venuta lì per questo tipo di gioco, a parte Shangela che pensava di trovarsi in Game of Thrones (spero che la HBO l’abbia pagata per la pubblicità, anche se chiunque non l’avesse ancora visto non penso avrà voglia di incominciarlo dopo la testa tanta che ci è stata fatta nei confessionali). Addirittura far decidere alle queen eliminate la top two dell’intera stagione? Insensato, distruttivo.

Dopo aver appurato che questa stagione non ha funzionato, non ci resta che aggrapparci a quei pochi momenti che sono stati invece una grandissima figata. Lo so, that escalated quickly, ma così è stato: nessuna via di mezzo, mezz’ore di noia mortale che sfociavano in epicità improvvise. Si contano quasi sulle dita di una mano, ma riviviamocele insieme:

 

Anaconda

Dopo un variety show la cui variety non era stata proprio il punto forte, questo lip synch ha salvato, la puntata, la stagione, qualsiasi cosa. Scommetto che ce lo siamo riguardato tutt* un milione di volte e, personalmente, non posso fare a meno di scoppiare sempre a ridere dopo l’espressione imbambolata di Carson. Primo di una serie di successi per Dela, rimane probabilmente il miglior lip synch della stagione e uno dei miei preferiti in assoluto.

 

Dela Andrews

Sì, di nuovo Dela, e chi altro? Questa volta forse è stato più merito dei produttori, che hanno avuto la pensata di trasformare un pezzo rap in un pezzo sempre rappato, ma da Julie Andrews; comunque, Dela l’ha interpretato alla perfezione. Una delle poche gioie di questa performance, che voleva posizionarsi sulla scia di “The Baddest Bitches in Herstory“, ma che non era degna neanche di avvicinarvisi (Lucian Piane dove sei, perché hai perso il senno, perché?).

 

Oh, Jesus, gross

Niente da dire, è la mia nuova reazione preferita alla vita.

 

Milk

No, non Milk la persona, che ha iniziato a fare cose buone solo da quando è uscito, in pratica (la strofa di Sitting on a Secret e il look della finale, wow!). “Milk” questo momento:

 

La rudemption di Aja

… e non parlo solo della versione riveduta e corretta di Disastah, mi riferisco a tutto o quasi quello che ha fatto durante la stagione, comprese quelle volte dove avrebbe dovuto essere nella top two ma non ci è arrivata, quella volta che è stata ingiustamente eliminata e ingiustamente non ripescata; decisamente, si sarebbe meritata molte più vittorie. Ma nonostante questo ha mantenuto il suo atteggiamento positivo, umile e onesto. Era lì per divertirsi e farci divertire e ci è riuscita alla grande, dimostrando finalmente di cosa sia davvero capace. Chapeau!

 

Kitty Girls, parte 1 (quella al plurale)

A parte qualche caso sporadico (diciamo a parte una persona #shade), tutte le queen hanno fatto un lavoro ottimo, dalla scrittura alla coreografia, e le due canzoni ci rimarranno in testa ancora per un bel pezzo. E ribadisco, Aja was robbed.

 

Kitty Girl, parte 2 (quella al singolare. Sì, ma chi ha scritto questa stagione?!?)

Possiamo indignarci finché vogliamo su questo finale, possiamo non essere d’accordo sul vincitore, possiamo essere talmente stremat* dal meccanismo di questa stagione da essere ormai insensibili ai risultati (come nel mio caso), ma nulla mi impedirà di godermi questa perla di video. Non sarà Call me mother (stagione 10, sì, vero?), ma quel piano sequenza è tutto! E i membri della crew che si confondono tra i ballerini sono adorabili. A proposito, Sarge che lancia in camera uno sguardo da Winter Green non l’ho visto solo io, vero? Un peccato che non abbiano mostrato niente né sulla registrazione delle strofe, né delle prove nel backstage, ma forse avrebbe tolto un po’ di magia e sorpresa. Perché è stata davvero una gran bella sorpresa.

E che dire, godiamocelo un’altra volta e teniamo duro, sperando che il programma si possa rialzare da questa caduta. E… season 10! Don’t fuck it up!

Linda
Geek seriale, drogata di musica e film, Potterhead impenitente. Nel tempo che rimane studio Ingegneria specializzandomi in fotonica, tipo come costruire (spade) laser e come teletrasportarsi (ma non proprio).

Potrebbero interessarti anche...

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Cliccando su accetta, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi